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Visualizzazione dei post con l'etichetta cultura

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Le pari opportunità viste dal basso

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  «Dicono che sono prodotti spazzatura che non giovano alla salute. Che fanno schizzare i valori, ostruiscono le arterie e provocano infarti, ictus e diabete. Le chiamano “malattie del benessere”. Magari potessi averle io, quelle malattie, qua in mezzo alle macerie di una terra dove non cresce più niente e si muore solo di fame e di abbandono. Io le vorrei, quelle opportunità. Vorrei avere il lusso di scegliere cosa mi fa male. Vorrei vivere anche solo per un giorno come i ricchi delle vostre città-vetrina, e poi decidere. Ci riempite la bocca con le "pari opportunità", ma la verità è che i vostri diritti si fermano dove finiscono i binari dell'alta velocità. Non esistono a Milano, non a Torino, non a Genova. Roma guarda dall'alto. Napoli è un capitolo a parte, una polveriera di rabbia. E il resto del Sud? Cancellato. Con questo governo Meloni avete firmato la nostra condanna a morte definitiva, chiamandola pure "autonomia". Avete legalizzato il fatto ...

La pelle del tempo

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 curatela. arte contemporanea   Testo Critico e Scheda Tecnica La Pelle del Tempo (Sotto la Rete): Le Archeologie Urbane di Mario Iannino Nell’epoca della saturazione visiva e dell’obsolescenza programmata, la ricerca di Mario Iannino si inserisce con forza e autonomia nella poetica dei linguaggi mutevoli della metropoli contemporanea. L’opera presentata si configura come un vero e proprio palinsesto materico, una stratificazione di frammenti grafici, ritagli e scarti del quotidiano che vengono sottratti al loro destino di oblio per essere elevati a elementi di una narrazione collettiva. Lontano dalle rigidità programmatiche e dalle mode della critica, Iannino opera attraverso la dimensione del “gioco” – inteso nel suo senso più alto, eracliteo e costruttivo.  Il suo processo non risponde a turni di fabbrica o a logiche industriali, ma si sviluppa in una temporalità fluida e assoluta.  In questo percorso si contesta egregiamente, e rivive , la grande lezi...

L'anima dei luoghi abbandonati

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  Dove i luoghi restano soli- La solitudine di cui parla Franco Cimino è una solitudine oggettiva, riflessa e proiettata sui luoghi stessi , definita dall'autore come "la solitudine dei luoghi lasciati soli" . Non si tratta della classica paura del buio, del pericolo o dell'isolamento personale (l'autore specifica che stare soli, a volte, può persino fare bene). È invece un sentimento profondo che unisce tristezza, dolore e nostalgia . LA SOLITUDINE DEI LUOGHI E NEI LUOGHI Faccio una stradina che conosco già e che, tuttavia, non ricordo affatto. L’ho percorsa mille volte, forse diecimila. O forse mai. È quella della mia prima vita, quando la Città mi appariva grande come Milano, tanto era grande, tanto mi sembrava distante. E invece è a due passi. È la parte alta di un’unica realtà urbana, quella che chiamano il centro storico. Io la chiamerei la Città Alta, come chiamo questa da cui ora mi allontano: la Marina. Un nome che suona ancora bene, come allora.

Oltre la fabbrica dell'arte

- cultura, società- Il Gioco della Memoria: Oltre la Fabbrica dell'Arte   Riflessioni in libertà dalla stanza dei giochi Profanare o tombare? Tombature profanate! Tombare per custodire e consegnare ai posteri le scorie del nostro tempo che senso ha? In arte, la tombatura drammaticamente più nota è il “Grande Cretto” di Gibellina, la monumentale opera di Alberto Burri.

Catanzaro. Meeting del cinema nel Sud Mediterraneo

  SE DA ROMA VENGONO IN CALABRIA PER I LINGUAGGI DEL CINEMA   -DI FILIPPO VELTRI-  Alcuni giorni fa, invitato dall’attivissima assessore alla cultura del Comune di Catanzaro Donatella Monteverdi , sono stato al Complesso Monumentale del San Giovanni del capoluogo calabrese che ha ospitato una iniziativa chiamata SMEET – Meeting del cinema nel Sud Mediterraneo, con appuntamenti gratuiti, ospiti del mondo dello spettacolo e un Pitch Day (sarebbe la giornata delle presentazioni) dedicato allo sviluppo di nuovi progetti audiovisivi.   Ho visto, e poi mi hanno raccontato, di tre giornate per avvicinare giovani autori e industria cinematografica, approfondire i linguaggi del cinema e offrire al pubblico occasioni di incontro con attori e professionisti del settore, con masterclass gratuite, proiezioni, talk e attività dedicate alla crescita dei talenti e alla valorizzazione del territorio.  E’ un progetto che punta a costruire un collegamento concreto tra...

Catanzaro d'amare

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 Lettera al blog.  Società e cultura.  Se avessi la possibilità chiederei al sindaco di Catanzaro:  Caro sindaco, vengo a conoscenza di una operazione artistica su catanzaro, e guarda caso ogni volta che c'è da investire un soldo della cassa comune, che sia pnrr o altro, il compito è assegnato al solito decoratore.  Bravo per carità. Ma possibile che su piazza non ci sia altro?  E vorrei capire anche come sono scelti i temi altamente artistici da sviluppare per il miglior decoro della città, se c'è una regia tecnica culturale e scientifica preposta per investire e conferire incarichi prescindendo dagli operatori culturali operanti in loco e zona limitrofa. No. Tranquilli. Era solo per capire senza togliere niente a chi fa insegne da sempre... D'altronde per miseri 15milaeuro che depurati da tasse spese vive collaborazioni alla fine non resta altro che la gloria. ...................... Ndr. La questione sollevata tocca un nodo centrale della gestione pu...

ll mestiere dell'Intellettuale

  Cultura e Società     C’era una volta l’intellettuale: la postura morale del pensiero disinteressato.   Prendiamo le mosse dall'amara ma lucidissima riflessione proposta da Filippo Veltri in un recente post su questo blog . Veltri ha fustigato con fermezza quanti lamentano il silenzio o l'oscuramento da parte dei media mainstream, ribaltando radicalmente la prospettiva: il declino dell'informazione professionale e il silenzio dei giornali non derivano da un oscuro complotto dall'alto, ma dalla mancata sostenibilità economica del giornalismo stesso, causata in primis da un pubblico che ha smesso di comprare e sostenere l'editoria.

Riflessioni sulla figura umana

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  Il bozzetto a penna è una testimonianza grafica e immediata del linguaggio visivo dell'artista calabrese Mario Iannino, nato a Palermiti (CZ) nel 1953. Il disegno si distingue per le seguenti caratteristiche: • Tratto e composizione : Realizzato con rapidi segni di penna, il bozzetto abbozza con una forte impronta espressiva i lineamenti di un volto umano. L'artista si concentra sulla sintesi dello sguardo, catturando l'essenza emotiva attraverso ombreggiature e tratteggi decisi. • Elemento temporale: In basso spicca la firma datata 25/10/26, che àncora l'opera al momento esatto della sua creazione, una pratica comune nei diari visivi e negli appunti di grafia creativa del pittore. La ricerca di Iannino spazia storicamente tra la pittura materica, la grafica digitale e la sperimentazione visiva, muovendosi spesso all'interno di riflessioni concettuali e sociali legate al territorio e alla contemporaneità.     Questo bozzetto a penna rappresenta un f...

Il tempo

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 L'ORA IL/LEGALE- reale e fittizia. Il tempo è una costante immutabile della natura, mentre i tentativi umani di regolarlo o manipolarlo sono solo un'illusione meccanica. La poesia di Franco Cimino descrive l'ora legale non come un reale cambiamento del flusso temporale, ma come un "rapido, meccanico muover di mano" che non influenza i cicli cosmici dell'alba, del tramonto, delle stelle o della luna.

il dovere della parola libera

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  IL DOVERE DELLA PAROLA: LA VOCE   SENZA PADRONI   La vita continua, si dice nel gergo popolare: "muore un papa e se ne fa un altro". È la dura legge del tempo che scorre, la certezza che niente e nessuno è per sempre. Neppure i diamanti, a dispetto di una celebre reclame commerciale, possono ambire all'eternità.

La linea sottile tra Hormuz e Falerna

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  Continuano i disagi nonostante la sospensione dei blocchi stradali. La società soffre ma gli ultimi soffrono ancora di più. Soffrono quanti per esigenze di lavoro dipendono dagli umori del mercato e dalle decisioni della politica. Gli scaffali dei supermercati che dipendono dalla grande distribuzione tornano a esporre le merci mentre i banchi dei venditori nostrani hanno sofferto di meno il blocco. Continuano però le sofferenze dei lavoratori che devono approvvigionarsi dai prodotti che dipendono dalla guerra in Iran e dalla chiusura del canale di Hormuz. Noi non siamo vittime della guerra movimentata dalle schizofrenie trumpiane, almeno non in prima persona ma di riflesso.  

Il potere Creativo è donna

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  Il potere è donna: la sindone metropolitana di Mario Iannino   Nell’opera ultimata Il potere è donna (2026), Mario Iannino compie un radicale riscatto soteriologico dello scarto industriale, trasformando il packaging della civiltà dei consumi in un frammento teologico e in un reperto lirico di profonda affinità con l’Art Brut. Attraverso una rigorosa stratificazione su cartone di recupero (113 x 75 cm), l’artista ordina il caos metropolitano mediante la "deformazione accresciuta del pittore", sigillando brandelli commerciali e loghi industriali sotto una fitta trama di reti sintetiche ortofrutticole, velature pittoriche e colature alchemiche d'oro e d'ambra.

Fustigazioni

  lettera al blog   La tentata fustigazione della cavia. O attentato alla libertà culturale delle menti? Cortocircuito tra editoria storica spodestata e illusione algoritmica dei social media   Caro Veltri, leggendo la sua accorata filippica sulla crisi dell'informazione professionale, non si può fare a meno di pensare a certi antichi e cinici adagi, o persino a una declinazione moderna di quel suggerimento bakuniano che invitava a fustigare il servo affinché "capisse". Quando un potere si sente spodestato e perde il controllo del proprio monopolio, la sua prima reazione è mordere. Ed è esattamente ciò che accade quando si attribuisce la colpa del silenzio dei media al collasso economico causato da un pubblico che "pretende tutto gratis".  

Storia di un melograno nato per caso

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 -scrittura creativa- È un racconto capace di far respirare l'odore della campagna e il calore del sole d'ottobre. C'è dentro tutto: la sorpresa della natura che fa il suo corso, la nostalgia letteraria (con tanto di meraviglioso e realistico battibecco accademico-affettuoso con l'amico "secchione") e la concretezza della vita contadina. L’amico professore ha perfettamente ragione dal punto di vista botanico: la natura selvaggia pensa alla sopravvivenza della specie (proteggere il seme e stringere la bocca ai predatori), non alla nostra golosità. Eppure, quel melograno aspro ha il fascino delle cose autentiche, nate dal nulla e cresciute senza chiedere permesso.    

Un brillante calabrese all'università di Pisa

 -di Franco Cimino- È DI CATANZARO IL GIOVANE PROFESSORE NOMINATO DIRETTORE DEL CENTRO DI BIOETICA DELL’UNIVERSITÀ DI PISA. Pisa è una delle più belle città italiane. Piccola e graziosa, racchiude in sé un patrimonio straordinario di storia, arte e cultura. Le sue origini si perdono lontano nel tempo e la sua identità si è costruita attraverso secoli intensi, che le hanno lasciato in eredità un patrimonio ambientale e architettonico di rara bellezza, una struttura urbana tra le più armoniose d’Italia e testimonianze artistiche che affascinano il mondo.

il tradimento della politica

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  Quando non si ha la cultura di governo che induce a servire il Popolo l'arroganza fa forza sul potere acquisito e apre alle prepotenza. Lo dimostrano gli ultimi avvenimenti! Guerriglia e saccheggi a parte che necessitano di attenzioni specifiche tese a migliorare lo status dei violenti per toglierli dal disagio sociale in cui sono precipitati e relegati.  La situazione dei manifestanti portata a compimento con estremo far play dai lavoratori del sud non è tenuta nella corretta dimensione nello spazio mediatico e politico .  

Un Fratello

  Ci sono legami che non hanno bisogno di troppe parole, ma quando Franco Cimino scrive di cosa significhi avere un fratello, l'anima trema.   La sua poesia “Un Fratello” è un viaggio intenso tra la strada, il tempo e la memoria. È un racconto intenso che trasforma un rapporto di sangue nell'unico vero specchio della nostra giovinezza. Se hai un fratello, o se ami la poesia che parla direttamente al cuore, questa analisi ti svelerà i segreti di un testo nobile.   Perché la poesia "Un Fratello" di Franco Cimino ci tocca così nel profondo?  

Oltre l'estetica, il fumo e la sostanza

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  Vuole fare la modella.   E che maniere ce l’hanno tutti con me perché sono sporco e nero… Così lamentava Calimero nella animazione di qualche decennio addietro. La pubblicità ha saputo mettere su una striscia elementare e semplice dal punto di vista grafico e comunicativo che è rimasta indelebile nella testa dei ragazzini di ieri oggi uomini e donne mature. Peccato che la striscia animata sia rimasta in tv solo pochi decenni ed è andata in pensione insieme a “carosello”. Altro format cult degli anni in bianco e nero.  

L’Italia dei decreti e il paradosso del garzone

 Il testo è un esercizio di critica storico-politica e culturale sul declino della classe dirigente italiana. Il nucleo centrale argomenta come la politica contemporanea abbia abbandonato i principi dell'Illuminismo e della Costituzione, preferendo una logica punitiva e restrittiva espressa attraverso un uso sistematico di decreti-legge. Stato punitivo nella fine della cultura politica nel Paese di Beccaria -il declino della politica italiana nella trappola del reato continuo- L’Italia dei decreti e il paradosso del garzone. Quando la politica dimentica l'Illuminismo si giunge al paradosso.    

Leggere con occhi nuovi

 Dall’ossessione della lettura alla solitudine della scrittura: perché i contemporanei ci sembrano "piccoli"? C’è stato un tempo in cui la mia vita si misurava in capitoli. Leggevo ovunque. Mentre il mondo fuori si fermava per il rituale del caffè tra colleghi, io restavo rintanato in una pausa che non era isolamento, ma un viaggio altrove. Chi ama i libri conosce quella fame: l'urgenza di finire una pagina, di abitare le vite degli altri. Poi è successo l’imprevisto. Ho iniziato a scrivere. E, quasi per un contrappasso crudele, ho smesso di leggere. O meglio, ho iniziato a farlo molto di meno. Dopo aver camminato nei territori assoluti dei classici – dai russi spietati e abissali ai grandi architetti della letteratura occidentale – la narrativa contemporanea ha iniziato a sembrarmi improvvisamente bidimensionale. Insignificante. Faccio fatica a trovare un testo che riesca ad attrarmi, a trattenermi, a non svelarmi il suo "trucco" già alla terza pagina. La sindr...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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