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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

NiK e Hiske due vite, un sogno, il musaba

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  Nik Spatari . un visionario che ha trasformato un rudere in un sogno: il "MUSABA". È stato un incontro straordinario!

Catanzaro lido, ciò che resta

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  Il testo di Franco Cimino esprime una dura riflessione politica e morale sul destino del quartiere marinaro "Giovino", l'area costiera e naturalistica di Catanzaro Lido, a seguito di una discussa votazione in Consiglio comunale.

La Provvidenza silente

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    Il capolavoro del cortile Una storia bellissima, piena di sensibilità, è stata scritta tra le crepe del cemento del cortile sotto casa. Un luogo che di solito ha sempre lo stesso colore grigio, ogni giorno. Poi, all'improvviso, la vita decide di fare un piccolo capolavoro e di dare una sfumatura diversa a tutto il quartiere.

Demanio, bene comune

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 "Una proposta fattibile per l'amministrazione comunale di Catanzaro" Welfare. "CzLido, lungomare" Facciamo due conti: quanto costa la realizzazione, gestione di un lido balneare comprese tasse demaniali ad un privato e quanto lo stesso se istituito e gestito da un comune?

Animalisti e non, contro

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  Ddl caccia: lo scontro   Gattari e canari, animalisti di ogni specie e grado. Gente che ama gli animali inquanto esseri viventi si sono indignati davanti al nuovo ddl sulla caccia.

SOS Caldo: la guida per rinfrescare la casa a costo zero

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 L'emergenza afa tra bollette alle stelle e blackout: come difendersi: Per affrontare l'emergenza afa e i costi energetici elevati, diverse strategie pratiche offrono soluzioni accessibili, tra cui l'uso di schermature solari, l'ottimizzazione dei condizionatori portatili e la creazione di condizionatori fai-da-te a basso consumo. Queste tecniche, che includono la gestione dei blackout e il raffrescamento evaporativo, permettono di mantenere ambienti freschi limitando la spesa.  

RC, la verità arriva tardi

  Sul Lido Comunale,  L’analisi di Mario Dito mette in fila omissioni, responsabilità politiche e nodi irrisolti: dalle ammissioni tardive di Carmelo Versace al ruolo della Soprintendenza, fino alla necessità di una presa di parola pubblica che la città attende da anni. Le ammissioni di Carmelo Versace sul fallimento del Lido Comunale aprono uno squarcio politico che la città attendeva da anni: non basta riconoscere gli errori, serve trasformare la confessione in responsabilità pubblica.

Catanzaro, valle dei mulini

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 LA VALLE DEI MULINI CHE ANCH’IO AVEVO DIMENTICATO E LA DOMENICA DI FESTA DELL’IPPICA Un’amica di antica data, donna importante, raffinata e colta, dal caratterino che non vi dico, ma anche affascinante e bella, qualche giorno fa mi invia un messaggio WhatsApp che suona quasi come un rimprovero.

Harry, dal mare sulle vite

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 HERRY, L’URAGANO DAL MARE, LE VITE SALVE E LA VITA DA SALVARE “ Salviamo prima le vite umane”, vero e giusto. Pure bello. Adesso salviamo la vita. Delle persone, umane, dei cittadini, umani, della comunità, umana. Della Città, umana. Salviamo la vita dell’economia, umana. Degli imprenditori e dei commercianti, tutti, ulmani. Delle attività economiche e produttive, umane. Dell’industria, dell’artigianato e del commercio, umane. La vita dell’arte, umana. Le strade, del mare e quelle che portano al mare, umane. I lampioni e le luci sulle stesse, umane. La vita delle scuole, dagli edifici ai banchi, ai libri, alle penne, alle cartelle e ai quaderni, tutti “elementi” umani. Le chiese e gli istituti religiosi, umani. Salviamo la vita della pesca, umana. Delle barche, piccole e grandi, paranze e “ gozzo”, e quella delle reti dello sciabbaco e del cianciolo, tutti strumenti umani. Salviamo- per salvare meglio tutto-la vita del porto, umano. Salviamo la vita di Catanzaro e la sua bellezza,...

Sandokan e la Calabria invisibile: 800mila euro per un sogno mancato

  Sandokan e l’Italia che non si vede: la Calabria mancata e il potere delle fiction La serialità televisiva ha trasformato regioni come Sicilia e Puglia in scenari narrativi globali, ma la Calabria resta ai margini, pur avendo paesaggi capaci di incarnare l’esotismo e la forza epica delle storie di Salgari. Dalla costa di Squillace alle vasche di Cassiodoro, dall’entroterra montano alle due sponde marine, la Calabria avrebbe potuto offrire scenari unici per Sandokan e altre grandi produzioni. Un’occasione mancata che apre il dibattito sul ruolo delle fiction come strumento di valorizzazione culturale e turistica dei territori italiani.

Tra la natura, nel bosco o nel web?

 C’è una notizia che rimbalza sui media. Una storia di prevaricazione, a mio avviso, ché,  diventa, un “abuso” di potere quando alcuni organismi dello Stato impongono direttive e non consentono alle famiglie di vivere secondo natura per donare tutto l'amore possibile ai propri figli in linea con i dettami del Creato.  Oggi è ritenuto normale vivere vite parallele, farsi cloni virtuali e stare 24h su 24 nelle bolle del web, lasciare che bambini di pochi anni facciano gli influencer,  truccarsi e dare consigli, farsi selfie come se fossero donne vissute ma non si concede ai genitori di educarli a contatto con la natura. Imparare dalla natura. Entrane in sintonia con essa. La famiglia che ha deciso di vivere nei boschi si è vista togliere d’imperio i figli.  Eppure dalle notizie a dalle immagini divulgate non traspare abbandono e disinteresse. Tutt’altro!  Entrambi i genitori dimostrano senso civico rafforzato da un rispetto profondo per l’ambiente. Un ambient...

Dove corrono le lumache: sogni ciclabili nel quartiere Corvo

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   Corvo e le piste ciclabili: tra sogni urbani e lumache aborigene Catanzaro – Quartiere Corvo. Ogni mattina, tra buche, fanghiglia e lumache in marcia, alcuni residenti si avventurano a piedi lungo le strade del quartiere. Un percorso che, più che urbano, sembra naturalistico, dove la natura offre gratuitamente ostacoli e sorprese. Eppure, proprio questa immersione nel verde potrebbe essere la chiave per ripensare la mobilità locale. Il quartiere Corvo, come molte periferie italiane, dispone di ampi spazi che potrebbero accogliere opere di urbanizzazione moderne e funzionali. Tra queste, le piste ciclabili. Tuttavia, la realtà è ben più complessa: nonostante le normative che impongono di lasciare margini per l’ampliamento della viabilità, alcune aree limitrofe alle strade comunali sono state recintate e trasformate in proprietà privata. Un fenomeno che ostacola lo sviluppo di infrastrutture pubbliche e alimenta il malcontento tra i cittadini. La cultura della biciclett...

Lumache, tra economia e folklore in Calabria

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    “mussimoddhi, virdeddhi, vermituri, dormituri, vovalaci, maruzze, queste alcune delle locuzioni più comuni nei dialetti calabresi per indicare le lumache. Questo è il tempo delle lumache, prima che entrino in letargo, s'affossano nel terreno e diventino "mporteddhati o monachedde" cioè si sigillano creando con la bava la porticina biancastra che li proteggerà fino al risveglio causato dalla pioggia.” E' una meraviglia questo scorcio di cultura calabrese! Le lumache, creature umili ma affascinanti, hanno un posto speciale nella tradizione popolare, e i nomi dialettali come *mussimoddhi*, *virdeddhi*, *vermituri*, *vovalaci* raccontano la ricchezza linguistica della regione. Ogni termine evoca un mondo di gesti, stagioni e saperi tramandati. “tracce”: Il tempo delle lumache è davvero un momento magico: prima del letargo, si preparano con cura, scavando nel terreno e costruendo quella piccola porta biancastra — ‘a *mporteddhata* — fatta di bava solidificata, ...

Sulle orme dei Pensatori

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Costa jonica, golfo di Squillace  scogliera di Cassiodoro Non so se davvero siamo il frutto di un Pensiero Trascendentale. So per certo che quando osservo la natura, la Bellezza emanata da ogni singolo barlume non contaminato dalle ambigue brame umane mi rigenera.

Catanzaro: tributo a Michele Traversa

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 Il Parco della biodiversità mediterranea da oggi è intestato a Michele Traversa. L'uomo che l'ha voluto! C’era in uso, nelle abitudini familiari d'un tempo, rinnovare il nome dei genitori attraverso i figli.  Era quindi d'uso sentire per strada nomi antichi declinati sulle nuove generazioni e  per distinguerli si chiariva dicendo: " Cecè, u figghjiu do' mastru chiddhu chi avija a puticha a la scinduta de' coculi, Talianeddhu e Talianu u scarparu ..." e così via. Cosicché il nuovo nato, in famiglia, si portava dietro, inconsapevolmente, il nome del padre o della madre a seconda del sesso; ed anche se non del tutto gradito, s'imponeva in segno d'incondizionato affetto.  Era, il nome, un legame familiare indissolubile nella tradizione fortemente sentita nei confronti dei genitori. Una forma concreta di rispetto oltre che d'amore per i congiunti che si erano presi cura e lavorato per la famiglia con dignità, e assoluta dedizione per dare lust...

Processi naturali e cicli vitali

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 Strategie difensive per la sopravvivenza. Fingersi morti è un espediente adoperato in natura dagli esseri intelligenti, che spesso la fanno franca davanti ai nemici tranne davanti agli spazzini della morte che si cibano di carcasse. E anche queste figure contribuiscono a mantenere l’equilibrio naturale delle cose che attengono alla vita conosciuta.

Miracoli della natura

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 The show must go on. Lo spettacolo deve continuare. Perché  La vita continua! Nonostante noi. La natura è spettacolo di vita che si rigenera, ed ogni attimo che passa ce lo ricorda con i suoi molteplici miracoli. 

Visione d'insieme, dal micro al macrocosmo

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  Certo, se consideriamo quanto accade nel resto del mondo e prendiamo coscienza della realtà cruda e amara che l’attanaglia, con i morti per fame e i bambini che non vi sopravvivono alla malnutrizione a causa della povertà, fenomeni indotti che diventano ancora più drammatiche quando colpiti da cataclismi naturali e drammi causati dalla stupida testolina bacata di certuni,  arriviamo immancabilmente alla conclusione dell’insostenibilità manichea del nostro ego. 

Ora legale 2025

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 E' tempo di cambiare. spostiamo le lancette avanti di un'ora nell'ultimo weekend di marzo, dalle 2 alle 3, tra la notte di sabato 29 e domenica 30. "il tempo è un battito d'ali. ©m.iannino" Ora legale . Eccoci di nuovo alle prese con i “problemi connessi al cambio dell’orario estivo”, chi ha orologi elettronici tarati similmente agli smartphone non deve fare nessun esercizio meccanico, le lancette   scatteranno in avanti di una ora automaticamente nell’ultima domenica di marzo e si porteranno indietro nell’ultima domenica di ottobre 2025 tra le 2 e le tre di notte. mentre, chi possiede meccanismi manuali deve armarsi di pazienza e spostare le lancette degli orologi tra la notte si sabato e domenica nei   mesi di marzo e ottobre , come già detto. Ma a chi e perché è venuto in mente questo esercizio, per certuni, fastidioso? L ’ora legale fu introdotta per la prima volta nel corso del 1900 in quasi tutti i Paesi occidentali. In Italia il cambio dell’ora...

Catanzaro, Corvo, emergenza processionaria

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  EMERGENZA PROCESSIONARIA.   Nel quartiere Corvo di Catanzaro, il polmone verde rischia di collassare a causa della invasione di un parassita che colonizza i rami dei pini e se ne ciba: la processionaria! Succhia la linfa e indebolisce gli alberi fino a farli morire. La lotta a questa forma parassitaria, pericolosa tra l’altro per le persone e gli animali contaminati dalla peluria di detti lombrichi, è una questione d’igiene sociale demandata per legge ai sindaci dei comuni infestati o agli amministratori condominiali se gli alberi contaminati ricadono in spazi condominiali.

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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