CAROSELLO

Paesi in crisi e democrazie azzoppate

 Astensione, minoranze trasformate in maggioranze e bug istituzionali: i numeri che hanno consegnato il Paese a un potere politico sostenuto da meno di un terzo degli aventi diritto.
"m.m. courtesy M. Iannino©community"

La società contemporanea è ammalata. Non di un male unico, riconoscibile, ma di una serie interminabile di patologie superficiali che permettono a virus politici più profondi di proliferare indisturbati. È un’epoca in cui l’apparenza sostituisce la sostanza, la reazione sostituisce il pensiero, e la velocità sostituisce la responsabilità. In questo scenario, la democrazia italiana — pur sorretta da una Carta Costituzionale giuridicamente e civilmente avanzatissima — mostra bug che non possiamo più ignorare.

 

Uno di questi bug è la trasformazione di minoranze organizzate in maggioranze assolute. Un altro è l’idea, sempre più diffusa tra i vincitori delle elezioni, che il mandato popolare equivalga a una delega illimitata sulla vita della Repubblica e dei cittadini. Una lettura distorta, ma ricorrente, che si ripresenta a ogni ciclo politico.

 

Se osserviamo con freddezza le azioni dell’attuale governo, emerge un tentativo di imporre una visione del mondo che non rappresenta la totalità del Paese. Diversi commentatori hanno sottolineato come alcuni indirizzi politici ricordino modelli già visti in altri contesti internazionali. Ma ciò che conta, prima ancora delle interpretazioni, sono i numeri. Perché i numeri non mentono.

 

Ricordiamo le cifre, i numeri, che han dato il “potere” al manipolo attuale. Lo stesso, secondo molti osservatori, ideologicamente accostato a quello di Trump, Netanyahu, Orbán e compagnia cantando che sembra scomparire sulle note di “bella ciao”.

 

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 ha votato solo il 63,91% degli aventi diritto, la percentuale più bassa della storia repubblicana. La coalizione di centrodestra ha ottenuto circa il 44% dei voti, trasformati — grazie alla legge elettorale — in una maggioranza parlamentare netta: 238 seggi su 400 alla Camera, 116 su 200 al Senato. Fratelli d’Italia, con circa il 26%, è diventato il primo partito.

 

Tradotto: meno di un terzo degli italiani aventi diritto ha determinato l’assetto politico del Paese. Una minoranza numerica che, per effetto del sistema, si è trasformata in una maggioranza istituzionale.

 

Il punto, allora, non è solo ciò che un governo fa o tenta di fare. Il punto è ciò che i cittadini scelgono di non fare. Perché l’astensione non è un gesto neutro: è un atto politico, un vuoto che altri riempiono. È la porta socchiusa che permette alle derive di entrare nel tessuto sociale senza incontrare resistenza.

 

Un proverbio calabrese dice: «Piangere un morto son lacrime perse». Non perché non si ami il caro estinto, ma perché il lutto non cambia ciò che non si è voluto cambiare prima. Così è per la democrazia: lamentarsi dopo serve a poco. Le derive si anticipano con la presenza, non con il rimpianto.

 

E allora la domanda non è perché accadono certe cose, ma perché non siamo presenti quando potremmo evitarle. Perché lasciamo che la disillusione diventi abitudine, e l’abitudine diventi resa.

 

La verità è che la democrazia non muore mai all’improvviso: si assottiglia, si assedia, si addormenta. E quando si sveglia, spesso è troppo tardi. Per questo il punto non è chi governa oggi, né chi governerà domani. Il punto siamo noi, la nostra presenza o la nostra assenza, la nostra voce o il nostro silenzio.

 

Perché il potere, qualunque volto abbia, non teme l’opposizione: teme l’indifferenza che lo genera e l’inerzia che lo protegge. 

 

E allora la domanda finale non è «chi ci governa», ma «chi siamo quando smettiamo di governare noi stessi».

Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

ARTISTI IN CALABRIA

ARTISTI IN CALABRIA
La creatività è femmina

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Da un capo all'altro

Da un capo all'altro
Tra storia, miti e leggende

POSTA IL TUO PENSIERO

La nostra Carta d'Identità

Curiamo con amore e attenzione i temi cari al nostro blog incentrati su metodologie, analisi sociali, culturali, ambientali e politiche — "A ore 12" è Passione e Bellezza

Attivi dal 2009 in modo indipendente e senza scopi commerciali, scriviamo nello spazio web del blog A ore 12. Prestiamo massima attenzione alla seria competenza dei nostri autori, del promotore culturale Mario Iannino (ricercatore visivo e esperto d'arte ) e dei collaboratori con o senza profili accademici e istituzionali, tutti accomunati dall’onestà intellettuale messa a disposizione del collettivo.

  • Ricerca Visiva: Direzione scientifica di alto livello, focalizzata sulla cultura e la memoria storica.
  • Analisi Politica e Sociale: Approfondimenti basati su esperienza diretta e rigore metodologico.

La forza del blog risiede nell'indipendenza editoriale e nella qualità dell'analisi, libera da logiche di clickbait e mirata a una "elevazione culturale collettiva".

Indipendenza e Rigore

A ore 12 predilige la sostanza alla forma, offrendo analisi critiche profonde su attualità, politica e arte. Valorizziamo il territorio anche tramite l'Archivio Iannino: uno spazio dedicato a recensioni, mostre e opere, con un focus particolare sulle creazioni e sulla fotografia curate da Mario e Valentina Iannino, responsabili della parte visiva del blog.

Trasparenza Metodologica

Il blog offre uno sguardo critico e indipendente, distinguendo chiaramente tra:

  • Opinione e Analisi: Riflessioni critiche su politica, sanità e attualità locale a firma di appassionati collaboratori.
  • Dati e Atti: Approfondimenti su questioni amministrative che, pur stimolando il dibattito, richiedono il riscontro delle fonti ufficiali per i dettagli tecnici.
  • Divulgazione: Consigli basati sull'esperienza e sul buon senso.

In sintesi, un punto di riferimento culturale indipendente, garantito da onestà intellettuale e spessore scientifico.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.