Il vizio di meravigliarsi
Nonostante il passare degli anni, AORE12 mantiene vivo lo spirito del 2009, celebrando la meraviglia nel raccontare storie tra saperi orali e appunti di viaggio . Il blog continua a rappresentare una piazza virtuale libera, capace di riscoprire la Calabria e di meravigliarsi ancora, come nel caso delle Tracce di Cassiodoro, mantenendo intatta la capacità di stupirsi.
Quindici anni di sguardi: la meraviglia di restare infanti
Dall’esordio del 2009 tra "Saperi Orali" e "Appunti di viaggio", il diario di una piazza virtuale che ha superato il milione di visite senza mai smettere di stupirsi.
Non è una questione di anagrafe, ma di sguardo. Quando il 21
aprile 2009 apparve il primo, timido post intitolato semplicemente
"Pillole...", nessuno avrebbe immaginato che quel diario digitale
sarebbe diventato il custode di oltre quindici anni di storie. Oggi che
navighiamo verso il traguardo della maturità, ci ritroviamo a fare i conti con
una strana forma di resistenza: la voglia di non raggiungere mai quella
seriosità grigia che il mondo vorrebbe imporci.
Nato come uno spazio libero per condividere creatività e
riflessioni, il blog AORE12 mantiene vivo lo spirito delle origini. Attraverso
le sezioni dedicate ai "Saperi Orali" e agli "Appunti di
viaggio", abbiamo esplorato la Calabria e le cronache locali con un
approccio in progress, basato sulla curiosità pura. Dalla riscoperta delle
Tracce di Cassiodoro ai frammenti di vita quotidiana nati davanti a un caffè,
la nostra bussola è rimasta la stessa: la capacità di meravigliarsi per le
"belle cose che capitano".
Rileggere queste pagine è come fare un viaggio in un tempo
che scorre diversamente. Abbiamo visto cambiare il web, ma il cuore del blog è
rimasto fedele a quel primo "click". Essere maggiorenni sulla carta
ma restare pronti all'incanto è la nostra vera missione. Non è mancanza di
responsabilità, è una scelta di campo: preferiamo la freschezza di un post
improvvisato alla rigidità di un protocollo uniformante.
Oggi festeggiamo un traguardo che parla di legami, più che
di numeri: un milione di visite. Quando il contatore segna cifre simili, i dati
smettono di essere statistica e diventano volti, storie e minuti rubati alla
frenesia. Questo milione è la prova tangibile che non siamo soli in questa
"ostinata infanzia". Ci conferma che esiste una comunità che,
nonostante il cinismo dei tempi, preferisce ancora sentirsi
"infante", pronta a farsi incantare dal mondo piuttosto che subirlo.
La nostra promessa per il futuro è semplice: non diventeremo
mai "adulti" nel modo in cui lo intende il mondo. Continueremo a
essere un porto sicuro dove la curiosità non ha data di scadenza. Finché ci
sarà un dettaglio capace di emozionarci o una piccola storia da salvare
dall’oblio, noi saremo qui a scriverne.
Questo milione di sguardi appartiene a voi tanto quanto a
noi. Qual è il post o il ricordo legato ad AORE12 che vi è rimasto nel cuore?
Scrivetecelo nei commenti: continuiamo a meravigliarci insieme... nell'isola
che c'è!

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