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Penso che non ce ne siano di eguali. Il dottor Annibale Battaglia rimane un esempio, unico: Medico di base, uomo di pace, voce gentile nel rumore del mondo Mi è sovvenuto il suo nome, il suo volto, la sua presenza appena l’ho intravisto in un post della cara dottoressa Nuccia, sua moglie, su Facebook. E' bastato poco: una frase, un’immagine, un pensiero condiviso. E tutto è tornato. Il ricordo di Annibale Battaglia, medico prematuramente scomparso durante la pandemia, si è riacceso con forza e dolcezza. In tempi in cui la parola “battaglia” è abusata, spesso urlata nei palazzi della politica per descrivere scontri, opposizioni, conflitti, noi vogliamo restituirle un significato più umano. Vogliamo ricordare chi, con quel nome, ha incarnato tutt’altro: il dottor Annibale Battaglia. Annibale non ha combattuto per vincere. Ha vissuto per curare. È stato un medico di base, ma soprattutto un punto fermo per chi aveva bisogno. Un uomo pacato, accorto, presente. Un prof...
Ricordate la figura del medico condotto? Quel signore anziano? Quello che ti auscultava il cuore e le spalle? Quello paziente e disponibile che si prendeva cura di te e della tua famiglia in ogni momento della giornata, festività comprese? Ben. Non esiste! E forse i vostri ricordi sono soltanto un sogno o sono stati indotti dalla visione di qualche vecchio film in bianco e nero. Chi non ha mai avuto una risposta tipo: “Oggi è prefestivo. Lo studio è chiuso!”. Oppure: “L'orario dello studio è da lunedì a venerdì dalle ore ...”. Deontologia? Giuramento d'Ippocrate? Astrazioni privi di sostanza. Il lavoro del medico non è inteso come una missione. È un mestiere come tanti altri. Professionisti non votati al "sacrificio" che proteggono il loro tempo libero frapponendo tra loro e i pazienti filtri tecnologici. Frustranti applicazioni che ricordano sempre di più la deriva dei contatti umani ormai desueti.
Ieri Gino Strada, oggi Sergio Rubino . Persone splendide che hanno fatto del loro mestiere una fede e un modello di vita. Gino Strada lo conosciamo per la sua storia di medico impegnato in prima linea nei territori martoriati dalle guerre e per le cure che elargiva gratuitamente con Emergency. Prima gli ammalati! Questo il motto di entrambi i medici. Mai stanchi e sempre disponibili! Sergio Rubino è stato il pediatra dei miei figli e dei miei nipoti. Un caro amico Sempre a disposizione e col sorriso sulle labbra anche in piena notte. E all'occorrenza anche sulla spiaggia pur di fugare le ansie dei genitori alle prese con l'eritema solare o qualche fungo. Empatia contagiosa e immediata! Sergio sapeva accattivarsi la fiducia di genitori e figli; sussurrava parole scherzose ai piccoli pazienti. Giocava con loro e dopo averli messo a loro agio iniziava la visita accurata. Girava e auscultava i piccoli corpicini con sapienza e maestria da giocoliere: me lo fai vedere il lil...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.