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L'antica morale delle serpi in seno

 


Dalla favola di Esopo al bozzetto a biro di Mario Iannino:

Un’analisi del significato dell'idioma e una recensione dell'opera d'arte.

 


Allevare serpi in seno significa favorire, aiutare o dare ospitalità a una persona che in seguito tradirà la nostra fiducia o ci danneggerà. L'espressione si usa per descrivere un individuo perfido che agisce nell'ombra o ripaga la generosità con la cattiveria.

L'origine dell'espressione è antica e risale a una celebre favola, attribuita a Esopo e successivamente ripresa da Fedro e Jean de La Fontaine.

La favola narra la storia di un contadino che, durante una rigida giornata invernale, trova una serpe congelata e decide, impietosito, di portarla a casa e riscaldarla stringendola al proprio petto, nel "seno" (inteso originariamente come il cavo dello sterno, un punto d’intimità centrale). Una volta riacquistate le forze, la serpe, per sua natura, morde il contadino con il suo veleno, uccidendolo.

La morale della favola insegna che la natura malvagia di certi individui non cambia, indipendentemente dalla gentilezza o dall'aiuto che ricevono, e che chi è perfido per natura non può che restituire veleno e ingratitudine.

Il bozzetto fornito è un'opera che cattura l'attenzione grazie al suo dinamismo e alla scelta del soggetto, le serpi, che richiamano immediatamente il noto modo di dire italiano, sapientemente utilizzato come titolo implicito.



L'artista, Mario Iannino, noto per la sua ricerca nell'arte contemporanea e l'uso di "linguaggi mutevoli", dimostra una grande maestria nell'uso della penna biro. Questa tecnica, spesso considerata minore, è qui elevata a strumento di espressione artistica capace di grande incisività. Il tratto è:

Veloce e nervoso: le linee si sovrappongono in un groviglio che crea un senso di movimento caotico ed energia latente.

Espressivo: l'artista non si limita a rappresentare il soggetto in modo naturalistico, ma ne interpreta la natura simbolica e inquietante attraverso il segno grafico.

Dinamico: la composizione è viva, con le serpi che sembrano muoversi e contorcersi all'interno della sagoma di un indumento (forse una camicia), quasi a voler sfuggire, accentuando il senso di tradimento e minaccia.

Simbolismo e Contenuto

Il disegno è una brillante rappresentazione visiva del concetto di "allevare serpi in seno". L'uso di bottoni e la sagoma dell'abito conferiscono una dimensione domestica e quotidiana al gesto, rendendo il tradimento ancora più viscerale e inaspettato. L'artista trasforma un'immagine simbolica in un'esperienza visiva potente, dove il gesto grafico diventa metafora di una condizione umana complessa e conflittuale.

In sintesi, il bozzetto è un'opera intensa e concettuale, che colpisce per l'immediatezza del segno e per la capacità di tradurre un'antica saggezza popolare in un'immagine contemporanea e di grande forza comunicativa.

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