Mentre la politica litiga, i catanzaresi si godono la nuova pista
Le chiacchiere stanno a zero per quanto riguarda la raccolta firme dal notaio dei dissidenti consiglieri comunali di >Catanzaro che si sono prefissati di fare cadere la giunta Fiorita. Mentre “a lu fhurnu i chjaccjari vannu a 19/20euri a kilu”. i catanzaresi pensano tutt'aptro, e lo conferma il giudizio di uno qualunque, uno incontrato per caso stamattina presto, un semplice podista che mi ha confidato, sue testuali parole: da qualche mattina faccio il percorso nuovo della pista cilcabile, attraverso il ponte della fiumarella e vado verso lido fino alla fortuna, bella, davvero bella la pista e il percorso, oggi pioviggina e non l'ho fatta tutta ca s'imm’acchjappa a pioggia...
È un piccolo spaccato molto reale dell’umore cittadino: da
un lato le manovre politiche, le firme dal notaio, le strategie per far cadere
la giunta; dall’altro la vita quotidiana dei catanzaresi, che spesso guarda
altrove, alle cose concrete che toccano davvero la città.
Il contrasto è forte e anche un po’ ironico pecchì mentre “a lu fhurnu i chjaccjari vannu a 19/20
euri a kilu”, c’è chi semplicemente si gode la nuova pista ciclabile, il ponte
sulla Fiumarella, il percorso verso Lido. È interessante come un commento
casuale di un podista incontrato per caso riesca a restituire un’immagine più
autentica del clima cittadino rispetto a tante dichiarazioni politiche.
La scena della pioggerellina, la pista nuova, il podista che si ferma perché “s’immacchjappa a pioggia” ha il sapore di una piccola cronaca urbana, di quelle che raccontano più di mille analisi e che ha la dignità di essere narrata in un post dal titolo:
Catanzaro, dove le firme pesano meno di una corsa all’alba.
Mentre nei palazzi si consumano strategie e controstrategie,
la città sembra avere altre priorità.
A Catanzaro si rincorrono voci, firme dal notaio, conti che
non tornano e manovre per far cadere la giunta. Un fermento politico che, a
sentirlo raccontare, dovrebbe scuotere la città dalle fondamenta. E invece,
fuori dalle stanze dove si misurano i numeri, le strategie e gli interessi
politici, l’aria è molto diversa.
Lo dimostra un incontro casuale, stamattina presto. Un
podista, uno qualunque, uno che non passa le giornate a contare voti o a
interpretare comunicati, mi dice: “Sto facendo il nuovo percorso della pista
ciclabile, attraverso il ponte della Fiumarella e arrivo fino alla Fortuna.
Bella, davvero bella”. Oggi, con la pioggerellina, ha evitato di completarla:
“S’immacchjappa a pioggia…”.
È in questa frase semplice che si nasconde la fotografia più
sincera della città. Mentre “a lu fhurnu i chjaccjari vannu a 19/20 euri a
kilu”, molti catanzaresi continuano a guardare alle cose che cambiano davvero
il loro quotidiano: una pista ciclabile nuova, un ponte finalmente fruibile, un
percorso che restituisce un pezzo di città ai cittadini.
La politica discute, si agita, si divide. Catanzaro, spesso,
va avanti per conto suo.
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Commenti
Posta un commento
LA PAROLA AI LETTORI.
I commenti sono abilitati per chiunque passa da qui, si sofferma, legge e vuole lasciare un contributo all'autore del post.
ATTENZIONE! Chi commenta i post del blog è responsabile di quanto scrive. Pertanto non è prevista nessuna moderazione o censura ai commenti salvo evidenti illiceità.