PRIVACY COME GESTO ETICO
PRIVACY COME GESTO ETICO.
Riflessione del prof. Vittorio Politano.
C’è qualcosa di profondamente politico — nel senso più alto e meno ideologico del termine — in questa scelta di restare. Non per paura del mondo, ma per eccesso di mondo. La conversazione tra generazioni che attraversa il testo non è nostalgia della modernità: è piuttosto una domanda sul luogo della vita oggi.
Per l’anziana signora, uscire equivale a esistere. Il fuori è relazione, consuetudine, appartenenza. È un mondo misurabile, lento, riconoscibile. Per chi parla oggi, invece, il fuori ha perso i suoi confini: non è più “altrove”, è ovunque. Entra senza bussare, colonizza il tempo, occupa la mente. Non richiede presenza fisica, ma attenzione continua. E l’attenzione, lo sappiamo, è la nuova forma di sfruttamento.
In questo scenario, la privacy non è isolamento né fuga: è discernimento. È scegliere cosa lasciare entrare e cosa no. È dire che non tutto merita il nostro sguardo, che non tutto reclama una risposta, che non tutto è urgente. Restare in casa, leggere, scrivere, cucinare, meditare non sono gesti minori: sono pratiche di resistenza silenziosa contro l’isteria dell’esteriorità permanente.
Il testo coglie un punto essenziale: la quiete non è ascetica, non è santità, non è superiorità morale. È un argine minimo. Fragile, certo, ma necessario. Un modo per sottrarsi alla deriva mentale che trasforma ogni opinione in rumore, ogni notizia in spettacolo, ogni relazione in consumo.
Forse oggi “uscire” non significa più varcare una soglia fisica, ma abbandonare quella interiore. E forse il vero coraggio non è andare fuori a tutti i costi, ma restare dentro abbastanza a lungo da riconoscere ciò che vale.
In un tempo che confonde esposizione con vita, la privacy diventa l’ultimo spazio di autenticità possibile. Non un lusso, ma una responsabilità. Proteggere uno spazio — una stanza, un pensiero, un silenzio — significa ancora scegliere chi siamo.
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Prof. Vittorio Politano — Critico, teorico dell’immagine e poeta meridionale
Catanzaro, Gennaio 2026
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