Attenti alle truffe. Sciacalli al telefono
Sciacalli del Telefono: l’industria dell’inganno che assedia gli utenti.
C’è un momento della giornata in cui il telefono squilla e, dall’altra parte, una voce impostata e melliflua pronuncia la solita formula:
“Signor…? La chiamo per comunicarle che la sua tariffa non è più in offerta. Per mantenere la promozione dobbiamo rivedere alcune norme…”
Una frase studiata a tavolino, calibrata per insinuare ansia, urgenza, confusione. È il biglietto da visita di un esercito di operatori che, più che lavoratori del settore, sembrano veri e propri predatori del mercato libero, addestrati a fiutare l’ingenuità e a trasformarla in contratti.
Il trucco è sempre lo stesso!
Il copione è noto:
- insinuare che l’utente stia perdendo un vantaggio;
- far credere che la chiamata provenga dal proprio gestore;
- usare un linguaggio volutamente ambiguo;
- spingere a “confermare dei dati” che in realtà equivalgono a firmare un nuovo contratto.
Non è informazione: è manipolazione.
Non è consulenza: è caccia.
Le vittime preferite sono gli indifesi, gli ingenui.
A finire nel mirino sono sempre gli stessi:
- pensionati che non hanno dimestichezza con le offerte;
- persone sole che si fidano della voce gentile al telefono;
- utenti distratti che, tra mille impegni, non hanno tempo di verificare.
Per questi sciacalli, la vulnerabilità non è un limite etico: è un’opportunità commerciale.
Un sistema che prospera sull’inganno.
Il mercato libero avrebbe dovuto portare concorrenza e trasparenza. Invece, in troppi casi, ha spalancato la porta a un sottobosco di call center che vivono di pressioni psicologiche, mezze verità e tecniche borderline.
Il loro obiettivo non è informare, ma confondere.
Non è aiutare, ma incastrare.
E quando li smascheri, quando fai una domanda in più, quando mostri di non essere il pollo di turno… la gentilezza svanisce, il tono cambia, la chiamata si interrompe.
Perché senza inganno, il loro castello di carte crolla.
Basta tollerare queste pratiche.
È ora di dirlo chiaramente: queste telefonate non sono semplici “fastidi”. Sono tentativi di raggiro mascherati da servizio.
Sono intrusioni nella vita delle persone.
Sono aggressioni alla buona fede.
E chi le mette in atto non merita indulgenza: merita di essere chiamato per ciò che è:
Uno sciacallo del telefono.
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