Spese pazze. Dall'Albania al referendum abbiamo dilapidato:

 

Al netto delle polemiche inutili facciamo due conti: quanto è costato agli italiani il centro in Albania? e quanto ci costa il referendum impropriamente detto "riforma della giustizia"? avremmo potuto destinare questi fondi a qualcosa di più utile e redditizio per gli italiani?

 

In base ai dati ufficiali e alle analisi di bilancio più recenti (marzo 2026), ecco il quadro dei costi per le due operazioni citate.

1. Centri per i migranti in Albania.

L'operazione complessiva ha un costo pluriennale significativo, dovuto principalmente a logistica, trasporti e gestione del personale fuori dai confini nazionali.

 Costo complessivo stimato (2024-2028): Circa 670 milioni di euro in 5 anni.

Costo annuo: Circa 134 milioni di euro.

Dettaglio costi di avvio (2024): Solo nel 2024 sono stati impegnati circa 170 milioni di euro, di cui una parte significativa per la costruzione delle strutture (passata dai 39 milioni iniziali a oltre 74 milioni).

Costo per migrante: A causa del numero ridotto di persone effettivamente trasferite (poche decine nei primi mesi), il costo pro capite è risultato estremamente elevato, stimato in alcune analisi come superiore a 114.000 euro al giorno per l'intero sistema operativo nei periodi di attività.

 

2. Referendum sulla "Riforma della Giustizia" (Separazione delle carriere)

Le consultazioni referendarie hanno costi standard legati all'organizzazione tecnica (seggi, scrutatori, stampa schede).

 Costo stimato del referendum (22-23 marzo 2026): Tra i 300 e i 400 milioni di euro.

 Nota sul risparmio: Il costo può essere ridotto se il referendum viene accorpato ad altre tornate elettorali (il cosiddetto "Election Day"), ma trattandosi di un referendum costituzionale confermativo (senza quorum), la data è spesso fissata autonomamente.

 Costi indiretti: Oltre al costo del voto, la riforma prevede l'istituzione di nuovi organi (due CSM distinti e un'Alta Corte Disciplinare), i cui costi di funzionamento strutturale non sono stati ancora dettagliati in modo definitivo nei testi di legge.

3. Alternative d'uso dei fondi

Sommando i 670 milioni per l'Albania e i circa 400 milioni per il referendum, si raggiunge una cifra superiore al miliardo di euro. Per contestualizzare, tali risorse avrebbero potuto finanziare:

  Sanità: Circa 20.000 nuovi contratti per medici o infermieri, oppure la riduzione drastica delle liste d'attesa in diverse regioni.

 Scuola: La messa in sicurezza o l'efficientamento energetico di centinaia di istituti scolastici.

 Accoglienza nazionale: Il costo giornaliero per migrante nei centri in Italia è di circa 27-30 euro, contro i costi enormemente superiori della gestione "offshore".

Le risorse per l'Albania sono state in gran parte reperite tramite tagli ai bilanci di 15 ministeri, inclusi quelli dell'Economia, dell'Università e Ricerca e dei Trasporti.

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