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Visualizzazione dei post con l'etichetta lavoro

CAROSELLO

TIM STAR da ...

  Secondo il comune sentimento: i pensionati hanno tempo da perdere! E da pensionati, per non smentire il detto, oggi si è sprecata una giornata per poter parlare con qualche operatore del 187. Il call center della tim. Per avere qualche delucidazione in merito al mio abbonamento. Una giornata sprecata! Inutili e infruttuose attese con la speranza di parlare ma niente. Finalmente decido di lasciare un messaggio in chat con la signorina Angie. Fissiamo l’orario del probabile contatto da parte della tim. Lo squillo arriva inaspettato. Mi mette comunque in attesa e … dai 4 minuti che avrei dovuto aspettare ne sono trascorsi 30. Dopodiché, con la musichetta dei maneskin negli orecchi, di colpo silenzio assoluto. La tim è irraggiungibile!  

Cz Lido, La fiera del lavoro

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  La fame di lavoro davanti alla stazione di Catanzaro Lido Davanti alla stazione di Catanzaro Lido, in un mattino qualunque, si è vista una fotografia nitida del presente calabrese: un territorio che cambia lentamente e una generazione che corre più veloce delle sue opportunità. Nell’area Colosimo, tra auto in fila e parcheggi improvvisati lungo la provinciale, centinaia di ragazzi scendevano con lo zaino ancora sulle spalle, attratti dalla fiera del recruiting organizzata nella nuova piazzetta della metropolitana di superficie. Un luogo che fino a poco tempo fa era simbolo di incuria — aiuole incolte, erbacce, abbandono — e che oggi prova a somigliare a un pezzo di città.  

Meloni il governo più longevo

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  Governo. La durata non basta se la stabilità diventa un alibi. Se la longevità di un governo è celebrata come un traguardo in sé, il rischio è confondere la tenuta del potere con la qualità dell’azione politica.  

Contro ogni retorica

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  "courtesy M.Iannino©-m.m." Il giorno seguente, quando l’euforia si dissolve, rimane in bocca un lieve retrogusto d’amara insoddisfazione.  Qualcosa non è andato come avremmo voluto. Al di là della retorica, ci si accorge che tra parole urlate e canzoni di protesta si è smarrito qualcosa di essenziale: la dignità.   La dignità di chi sbandiera diritti e democrazia solo sulla carta , per riflesso ideologico o per vicinanza al potere, talvolta per timore reverenziale, talvolta per calcolo. Sì, non c’è altra motivazione. E dovremmo avere l’onestà intellettuale di chiamare gli errori con il loro nome, perché è anche grazie a quelle omissioni che le diseguaglianze continuano a prosperare.   Ieri, festa del primo maggio, in piazza San Giovanni a Roma , il rituale si è ripetuto puntuale. Canzoni di sinistra, parole di protesta, e prima ancora la retorica degli improvvisati giullari di corte che, nel presentare i giovani cantanti, ne anticipavano una breve storia ...

1 Maggio, festa di cosa?

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  "m.m.courtesy M.Iannino" L’illusione del consumo e il valore del lavoro- Tra radici storiche, simboli e incertezze politiche, il Primo Maggio smette di essere una festa per diventare un interrogativo etico.

1980, Il futuro arrivò senza bussare

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  1980. Anni di cambiamenti .   Il complesso dell’EUR era stato ultimato da qualche decennio e ormai messo pienamente a disposizione di aziende, patronati e Confindustria, che dagli anni Settanta avevano iniziato a utilizzarne gli spazi in modo continuativo. Quel giorno eravamo lì per una trattativa delicata: l’azienda doveva comunicarci notizie importanti. Le delegazioni sindacali erano arrivate da tutte le regioni. Il complesso si presentava enorme, imponente, quasi disorientante. Ma non eravamo lì per turismo o per shopping. In ballo c’erano questioni serie: gli esuberi, le strategie per tentare di risanare l’azienda, il marchio. Perché ormai c’era ben poco da salvare. Arrivai con qualche ora d’anticipo e mi persi nel dedalo di uffici e nuovi spazi. Ne approfittai per incontrare un amico, un gallerista, e finii per impegnare buona parte della mattinata con lui. Andammo in galleria e, quando mi accorsi che il tempo era volato, tornai di corsa all’EUR. La riunione n...

Il Paese aspetta alternative ma riceve solo fuffa.

  L’Italia sospesa tra promesse roboanti e alternative inconsistenti. Il grande abbaiare dell’opposizione: ringhi in TV, silenzi nel Paese reale.  Ho deciso, mi voglio bene! Ed è per questo che ho evitato volentieri di sentire la prosopopea del potere temporaneo. Basta vedere e analizzare quanto avviene in questi giorni tristi in casa nostra e nelle case altrui, e specialmente oltreconfine. In America si muore per una svista, una indiscriminata valutazione prettamente soggettiva di chi presiede le strade ed ha un’arma in mano. È un déjà-vu poco rassicurante. E nell'Italietta di giorgina si mastica retorica a più non posso. Dicono, che in base ai sondaggi ISTAT l’occupazione sia aumentata. Sarà! Se si guarda con gli occhi della statistica tutto è equamente suddiviso come quel tale seduto a tavola con un commensale e mangia solo lui due polli. Per la statistica, anche se l’altro è rimasto digiuno ha mangiato un pollo. Uno a testa, quindi. Mentre addomesticano i mass-medi...

Callipo, la forza di un gesto

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  La lezione di Pippo Callipo: quando l’impresa ricorda di essere comunità. Un gesto semplice, ma non banale: mille euro ai dipendenti tra contanti e buoni acquisto. Un segnale che va oltre la cifra e racconta un’idea precisa di impresa: quella che riconosce il valore delle persone e non considera il lavoro un ingranaggio, ma una famiglia allargata. Ci sono notizie che scaldano il cuore più di altre. Non perché siano clamorose, ma perché riportano al centro ciò che spesso dimentichiamo: la dignità del lavoro e il valore delle persone. La decisione di Pippo Callipo di condividere il successo della sua azienda con i dipendenti, donando loro mille euro tra denaro e buoni acquisto, appartiene a questa categoria. Una scelta che non dovrebbe essere straordinaria, eppure lo è. E proprio per questo merita di essere raccontata. In un tempo in cui troppo spesso si parla di impresa solo in termini di numeri, margini e competitività, Callipo ricorda che un’azienda è prima di tutto una co...

Occupazione in Calabria tra proclami e realtà

 Domanda: che dici dobbiamo credere ai sondaggi degli esponenti politici in merito all'occupazione? qualcuno asserisce che in calabria sono aumentati gli occupati in maniera esponenziale e perciò può essere, la regione, il volano per l'Italia grazie alle politiche del governo. intanto , personalmente non noto questocambiamento rivoluzionario. i giovani continuano ad essere disoccupati, inoccupati e peggio, sfruttarti con contratti a intermittenza, in nero ecc?

Forza, al LAVORO!

 LA FESTA NON FESTA DEL PRIMO MAGGIO DEL LAVORO E DELLA DEMOCRAZIA DEMOC Di Franco Cimino   È tornato il 1 maggio, la festa-non festa che ogni anno riappare sul calendario civile delle celebrazioni più importanti. Dopo il 2 giugno e il 25 aprile, questa lo è certamente. È tornato, ma nessuno l’ha vista arrivare. 

Filiera alimentare e etica

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 C’era ‘na vota a gucceria. Tra allevamenti intensivi, pompati con antibiotici per curare e preservare il bestiame e non rischiare il capitale investito. Mangimi con OGM. Macellazione, conservazione e smaltimento all’ingrosso e dettaglio. Il recente metodo di trattare la carne si discosta, nella maggior dei casi, dalla vecchia filosofia cara alle tradizionali ”ritualità” de’ gucceri alla ricerca del bestiame allo stato brado.

Confessione di un metalmeccanico atipico

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  Ho sempre guardato alla politica con spirito romantico. E pensato che fosse opportuno schierarsi dalla parte dei buoni. Quelli che lavorano, non lottano, perché la lotta presuppone violenza, per migliorare la società e far sì che regni la pace e la prosperità tra i popoli. Da ragazzo pensavo che ci fossero due campi avversi. Uno era buono e l’altro cattivo. Una divisione netta tra bene e male. In uno schieramento c’erano i padroni che tutelavano le proprie ricchezze e i relativi privilegi, quindi il male. Dall’altra i miseri, i poveri che avevano solo gli occhi per piangere e la cui unica ricchezza era quella del sangue: i figli, la famiglia ed eventualmente un pezzetto di terra dove spaccarsi la schiena, lavorarla e farla produrre col sudore della fronte. Impugnare la vanga, e con i calli sulle mani per necessità.

Le promesse di Giorgia

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 Il posto fisso. Speranza antica. I tempi sono cambiati. In peggio, dice qualcuno. Le conquiste sindacali frutto di scioperi, rivendicazioni e contrattazioni, tesi a migliorare la vita in fabbrica, nei luoghi di lavoro e nella società sono stati depennati dalle agende dei governi.

Dalle Multinazionali ad oggi, cos'è cambiato

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  Dopo ogni evento catastrofico naturale o generato dalla immensa stupidità umana, lo spirito di conservazione prevale sulla distruzione. La prima e la seconda guerra mondiale hanno generato mostri ma anche grandi opportunità. La storia lo insegna! Buonsenso, amore per la vita, interessi sono elementi che muovono le azioni di chiunque.

Bella, ciao!

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 Giorgia, ci sei? Il prodotto interno lordo è migliore al sud! ma davvero? Gli esponenti del governo meloni hanno la faccia tosta e non si vergognano di enfatizzare concetti simili.  Beati i poveri (sob) Dopo l'elogia alla povertà del cognato della Giorgia nazionale che asseriva la bontà dell'alimentazione naturale priva di sofisticazioni e che i poveri hanno la fortuna di poter fare perché si coltivano le verdure negli orti, arrivano a ruota libera gli altri dell'allegra banda a sciorinare stronzate. E a furia di dirle ci credono! E quel che è peggio in molti abboccano all'esca. 

Politica, servizio e lavoro

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  Cara Giorgia , mi permetto di scrivere in tono confidenziale perché tu lo hai permesso. Dici di essere una del popolo, una qualunque che ha speso la sua esistenza in politica per migliorare lo stato sociale dei ceti deboli. E ci credo. Permettimi alcune osservazioni sullo stato delle cose reali in Italia, anzi no! Inutile farlo le conosci bene. Come pure il tuo ministro D’urso che tempo addietro ha illuso milioni di ragazzi c he hanno creduto in lui e nelle imprese italiane associate all’istituto di formazione che ha sede in Roma: elis  .   Il lavoro in Italia strategie e realtà

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro

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  Aumento delle pensioni? Secondo la Meloni il suo governo le ha fatte e ci sono! Ma per giovani e anziani senza lavoro è sempre più problematico arrivare a fine mese.  Da una vita si sente parlare di gabbie salariali, cioè di quella giungla economica incomprensibile che determina i compensi dei lavoratori e , infine, compone le pensioni di quanti sono riusciti a raggiungerle. La simulazione dei calcoli per la rivalutazione delle pensioni INPS per l'anno 2024 mostra la disparità tra cittadini pensionati in Italia in maniera impressionante.

Lavoro in Italia, tra falsità e realtà, quale futuro?

  Secondo i dati divulgati dall'Inps c'è un aumento degli occupati rispetto all'anno scorso. I rappresentanti del governo Meloni gongolano ignorando o facendo finta di non sapere che i contratti comunicati dalle aziende all'istituto previdenziale sono a tempo determinato e sottopagati: 8euro all'ora lordi sempreché raggiungano gli obiettivi altrimenti scendono a 6, 7€ sempre lordi. E poi c'è il ministro che elogia l'intraprendenza dei giovani che vanno via a cercare fortuna per le vie del mondo e non stanno a cercare o aspettare il posto fisso! Mentre il presidente degli industriali lancia l'allarme “intelligenza artificiale” perché porterà enormi scompigli nelle aziende e nelle maestranze impiegate nel manifatturiero. Serve riscoprire i vecchi mestieri manuali! Urge fare formazione. Ma che fine ha fatto la convention di “Distretto Italia” che cercava e offriva 10.000 nuove giovani opportunità da inserire nelle grandi aziende italiane come enel, tim ...

Cresce la fame di lavoro

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  L'inizio del recruiting è fissato per le 9 del mattino ma già alle 8,30 i reclutatori incominciano i colloqui. Persone di ogni età e sesso consegnano i curricula agli addetti. Il cielo è coperto di nuvole. Si prevede pioggia ma nello spiazzo davanti al McDonald continua ad arrivare gente. Persone che sperano di poter far parte della catena di ristoro americana approdata ormai da qualche anno anche in Calabria. È un'opportunità da non perdere!

Lunga vita ai nonni! Rettori dell'economia familiare

  Tradite le speranze dei giovani e di quanti cercano lavori dignitosi. Di chiacchiere se ne fanno troppe. I salottini politici e le piattaforme lisciano il pelo al potere temporale con la neppure malcelata speranza di poter occupare un posticino al sole con l'aiuto di qualcuno che conta.

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