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IL GRIGIO DEL POTERE Dalla contrapposizione di classe all’illusione della mobilità: cronaca di un sistema che ha cambiato pelle per restare uguale a se stesso. Ho conosciuto la realtà operaia, i suoi bisogni e le lotte per migliorare il lavoro proletario, la socialità e l'emancipazione del tempo libero. Ho creduto nella bontà della classe dirigente politica e sindacale; vedevo nella controparte interessi granitici e privilegi che non avrebbero mai ceduto. Negli anni qualcosa si è costruito, ma oggi sembra che ogni passo verso la conquista degli ideali sia andato perduto, inghiottito da una nebbia che ha confuso i confini tra chi rappresenta e chi è rappresentato. È la fine delle etichette, l'inizio del blocco tra due mondi lontani. Col tempo ho capito che parlare di "destra" o "sinistra" è un esercizio di distrazione di massa. La realtà non si divide per ideologie dichiarate, ma per condizioni vissute. Esistono due blocchi opposti, separati da un fos...
Ricorrenze. C’è stato un periodo nella storia mondiale in cui la Russia era dalla parte giusta nelle guerre; nessuno lo nega: è storia! Ma oggi la Russia è l’aggressore e l’Ucraina è la vittima.
Mitizzare qualcuno o qualcosa. A volte capita. Ma ammettere che certe persone siano predisposte, forse perché differenti per educazione, cultura e sensibilità rispetto ad altri che operano nello stesso campo, è giusto. Non è testimoniando i pregi che si mitizza qualcuno o qualcosa. Le differenze, semmai, saranno setacciate nelle pieghe del tempo investigando tra i pensieri e le azioni tempestive date all'uopo. Analizzare, con onestà, i problemi risolti restando in equilibrio sul filo della ragione che scandaglia i fatti e non dell' ipotetico potenzialmente ovvio in cui si scivola per “conseguenza” nell'imminenza smania risolutiva. Di certo non si richiedono doti di super eroi a quanti svolgono funzioni pubbliche. Ma coerenza! Persone chiamate per essere guide, maestri di vita quali docenti, ministri, deputati, artisti e gente della cultura devono essere d'esempio.
Chi siamo
Abbiamo aperto questo blog nell’aprile del 2009 con il desiderio di creare una piazza virtuale: uno spazio libero, apolitico, ma profondamente attento ai fermenti sociali, alla cultura, agli artisti e ai cittadini qualunque che vivono la Calabria.
Tracciamo itinerari per riscoprire luoghi conosciuti, forse dimenticati.
Lo facciamo senza cattiveria, ma con determinazione. E a volte con un pizzico di indignazione, quando ci troviamo di fronte a fenomeni deleteri montati con cinismo da chi insozza la società con le proprie azioni.
Chi siamo nella vita reale non conta. È irrilevante.
Ciò che conta è la passione, l’amore, la sincerità con cui dedichiamo il nostro tempo a parlare ai cuori di chi passa da questo spazio virtuale.
Non cerchiamo visibilità, ma connessione. Non inseguiamo titoli, ma emozioni condivise.
Come quel piccolo battello di carta con una piuma per vela, poggiato su una tastiera: fragile, ma deciso. Simbolo di un viaggio fatto di parole, idee e bellezza.
Questo blog è nato per associare le positività esistenti in Calabria al resto del mondo, analizzarne pacatamente le criticità, e contribuire a sfatare quel luogo comune che lega la nostra terra alla ‘ndrangheta e al malaffare.
Ci auguriamo che questo spazio diventi un appuntamento fisso, atteso. Come il caffè del mattino, come il tramonto che consola.
Benvenuti e buon vento a quanti navigano ogni singola goccia di bellezza che alimenta serenamente l’oceano della vita. Qui si costruiscono ponti d’amore.