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Primo giorno di pioggia. Traffico intenso nei due sensi di marcia su viale de filippis. Il ponte Morandi si lascia accarezzare dalla pioggerellina fitta; il cielo plumbeo esalta la struttura dalle linee essenziali. I lavori di conservazione vanno avanti. I tralicci penduli ancorati alle travi dell'arcata sottolineano la fiera quanto azzardata (per l'epoca in cui fu realizzata la geometria costruttiva) opera dell'ingegno architettonico di Morandi. Si narra che fu proprio l'architetto Morandi a mettersi alla guida del camion per il primo test di tenuta e stabilità del ponte.
Tra il vecchio e il nuovo. Dico: Santo Iddio ma perché non mettono la segnaletica all'imbocco, sulla corsia principale? E no! T'infili per imboccare “Catanzaro ovest” per recuperare qualche km e tanta coda che si forma allo svincolo di Catanzaro lido e invece si è costretti a scendere verso Squillace, prendere l'uscita per Borgia e rifare la strada a ritroso. Ovviamente getti uno sguardo per capire cosa può essere successo. Che genere di lavoro hanno iniziato dopo l'apertura della bretella che scavalca la zona industriale di germaneto. Macché. Sembra tutto normale. Nessun lavoro sopra o sotto i ponti. Allora perché questo giro vizioso? Boh. La spiegazione la da un servizio giornalistico che tira in ballo probabili illeciti e azzardi costruttivi da appurare. Capire perché il muro di contenimento si è spostato di un bel po'. Eppure è una strada di nuova costruzione! Tutta la variante della 106 che porta da Sellia marina fino a Squillace ha il m...
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