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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Storia di un melograno nato per caso

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 -scrittura creativa- È un racconto capace di far respirare l'odore della campagna e il calore del sole d'ottobre. C'è dentro tutto: la sorpresa della natura che fa il suo corso, la nostalgia letteraria (con tanto di meraviglioso e realistico battibecco accademico-affettuoso con l'amico "secchione") e la concretezza della vita contadina. L’amico professore ha perfettamente ragione dal punto di vista botanico: la natura selvaggia pensa alla sopravvivenza della specie (proteggere il seme e stringere la bocca ai predatori), non alla nostra golosità. Eppure, quel melograno aspro ha il fascino delle cose autentiche, nate dal nulla e cresciute senza chiedere permesso.    

Il battito dentro

- racconto breve - «È un bambino problematico…» dice senza mezzi termini la psicologa alla madre, mentre il bimbo sembra essere rapito dalla batteria, dai tamburi e dai piatti dorati. Ci dà dentro. Non è rumore quello che produce, ma suono. Eppure non ne aveva mai vista una prima di quel momento. Sembra che abbia il ritmo dentro e lo cambi a suo piacimento.

Realtà capovolte

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 So cosa significhi avere fame. Ci sono passato. So anche cosa vuol dire sentire freddo. Non freddo fisico, quello si sopporta. Lo sopporta chi può permettersi un indumento pesante, una pelle studiata in laboratorio. Un vestito leggero che non disperde il calore corporeo. Chi possiede una casa non necessariamente domotica ma che sia degna di essere definita tale.

Nel giardino della mente

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  Il tempo, nel giardino di un Ospedale-     "Frammenti di memoria e riflessioni sulla natura umana si intrecciano in un racconto sospeso nel tempo. Dalla quiete di un'attesa ai ricordi di giovinezza lungo la strada verso Marina, l'autore dipinge un ritratto inedito, poetico e profondamente personale della periferia storica di Catanzaro." "Tra l’erba e le foglie di un giardino d’ospedale e il ricordo di un motorino che scivola tra gli ulivi di Viale Isonzo, prende vita il racconto. Un flusso di pensieri che, partendo dall’ingiusta nomea di un corvo dal becco giallo – licenza poetica di un merlo reale –, si trasforma in un viaggio antropologico e sentimentale nella Catanzaro di un tempo. (anni ‘70) È lo sguardo di chi attende,, oggi, negli anni 2000 abbondanti, e nell’attesa ritrova l'anima autentica di una terra argillosa e delle sue storie." “È affascinante come il flusso di pensieri leghi insieme la natura, la memoria storica di Catanzaro...

Lo showman di Washington e i nani di casa nostra

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  Il testo ha una forte carica espressiva. È uno sfogo che sgorga di getto dal flusso della coscienza civile. L'ottima transizione metaforica dall'uovo solidificato dal caldo al pensiero che si sblocca attraverso l'indignazione umana e civile eleva lo scritto in un pamphlet, un cadeau da condividere e conservare. -- Capelli d’oro, cervelli all’ammasso -- sì è lui -Lo showman di Washington e i nani di casa nostra li vediamo ogni minuto sugli schermi dei canali istituzionali e non, lottizzati e assediati dalla coalizione patriottica unita in "dio.patria.famiglia"-

I lavori programmati di enel

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       Cronaca di un blackout- "misteri"           -Il giorno del blackout nel quartiere-    La giornata è iniziata con quel silenzio strano, quasi artificiale, che solo un   blackout sa portare. Giù al portone l'avviso parlava chiaro: dalle 8 del mattino   alle 16 saremmo rimasti senza energia elettrica per dei lavori programmati. I   soliti momenti di normale panico, quelli in cui ti rendi conto di quanto la nostra   vita dipenda da un filo invisibile. Fuori l'aria era immobile, una morsa di calore asfissiante che toccava i 35 gradi all'ombra, mentre dentro l'abitacolo della macchina il termometro segnava già 40 gradi precoci e spietati. Una giornata infernale per chiunque, diventata subito un'emergenza silenziosa per il nostro condominio.

Realtà e poetica dei bisogni

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  Un flusso incessante d’immagini scorre ogni giorno sui nostri devices, dividendo la realtà in due mondi paralleli: da un lato il dramma della sopravvivenza globale, dall'altro la rassicurante routine dei nostri giorni e dei consumi. È esattamente in questa parentesi invisibile che s’inserisce "Traslazione" di Mario Iannino, un'opera dall’impatto forte che trasforma un comune cartone da imballaggio nello specchio critico della nostra indifferenza quotidiana.  

Ricordare per due

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  scrittura creativa -Racconto dal tono intimo, sensoriale e un po' nostalgico- C'è una potenza enorme in questo testo: la precisione dei ricordi sensoriali amplifica la commozione per il presente, rendendo l'atto di tagliare il melone un vero e proprio monumento alla memoria. Il sapore del sole e Il ritmo della terra

L'odore del tempo

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  Ogni volta che ripenso a quegli anni, mi tornano in mente i saliscendi di via Vercillo, a Catanzaro.  Per noi ragazzi era 'a sagghjiuta o 'a scinduta 'e Mauru . Proprio lì, all'angolo di un antico palazzotto baronale, c'era la tipografia di Giacinto Mancaruso. Era proprio in questo periodo dell'anno, subito dopo la fine della scuola, che frequentavo assiduamente quella bottega. Mentre i miei compagni preferivano andare al mare a Catanzaro Lido, io sceglievo di passare le mie giornate lì, immerso in un mondo che profumava di inchiostro e carta. La prima volta che varcai quella soglia, il rumore ritmico e metallico delle macchine in funzione mi trasmise un'immediata allegria. Respiravo a pieni polmoni quell'aria acre, ignorando del tutto che i caratteri mobili in piombo e i solventi potessero essere dannosi. Tutto mi affascinava: dal ticchettio ipnotico delle rotative grandi fino alla macchina più piccola, usata con precisione millimetrica per stampare ...

Dedicata ai bambini. Una fiaba sotto l'ombrellone

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  Il Superpotere di Tito L’ orsetto di peluche gigante con un fiocco rosso e tantissima energia da vendere, capace di trasformare ogni salto in pura magia. Controcorrente. Il personaggio di Tito è perfetto per far capire ai bambini che l'iperattività e la grande energia non sono difetti, ma una risorsa preziosa e un vero e proprio superpotere creativo. Il finale, con il rituale della calma e la dedica così profonda e toccante, porta un messaggio di grande calore e speranza.

Una vita straordinaria

 VAI A UN FUNERALE E RICEVI UNA BELLA LEZIONE DI VITA: QUELLA STRAORDINARIA DI GIUSEPPINA A VALLEFIORITA… Mi telefona Luigi. La sua voce è quella di sempre, piana e silenziosa, ma con una tristezza che avverto sin dal primo tono.

Il sapore dei pensieri lontani

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  La lama affilatissima del coltello a serramanico mondava leggera la buccia della pera. L’uomo, con fare sacrale, toglieva giusto il superfluo che formava il vestito della frutta che avrebbe completato il suo frugale pasto in città.

Viaggio in Terronia giù al nord

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 Eccoci qua! A mille e passa km da casa. Non li abbiamo fatti a piedi ma è comunque un travaglio pesante. Come quei parti fatti in casa con annessi e connessi e la mammana che invitava la puerpera a spingere e farsi forza.

Altrimenti pazienza

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 -scrittura creativa- "testo teatrale" - Non voglio tediarti, amico mio: Sì, si può sembrare pedante tornare su certi concetti. Eppure, quando si diventa parte lesa per effetto della cattiveria gratuita, chiarire non è più un esercizio di stile: diventa un dovere civile. Serve a rimettere ordine nel disordine prodotto dall’ostracismo, a ricomporre le tessere di un puzzle sociale che troppo spesso è maneggiato con superficialità, pregiudizio, leggerezza.

Click and Go

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  Stop and go. "m.m. n°22/3 -courtesy M.Iannino©" Fermati. Osserva. Inebriati. Fissa l’immagine. Immagazzinala. Lasciala sedimentare e poi riparti.   Click and go!   Cogli l’attimo, acquisiscilo senza alterarlo. Il fotogramma — trasformato in frame — diventa cosa tua. Entra nel tuo bagaglio esperienziale. È unico: per luminosità, esposizione, irripetibilità. Già questi elementi lo rendono irripetibile. Unico!  

Vallefiorita: Tra Storia, Leggenda e Radici

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  Il profumo della Valle e Sant’Elia nel cuore. C’è un luogo dove la mia storia personale si confonde con il respiro della terra. Quel luogo una volta si chiamava Sant’Elia. Immagino i primi abitanti, mossi da un bisogno antico di protezione, cercare rifugio tra queste colline silenziose, affidando il loro destino alla devozione per il Profeta. Ma è nella voce di mia madre che la storia si fa poesia: mi raccontava di come, a ogni primavera, quella valle decidesse di rinascere, vestendosi di fiori così intensi e multicolori da convincere gli uomini a cambiare persino il nome al borgo. Così Sant’Elia divenne Vallefiorita.

Alla scoperta di Catanzaro

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 Catanzaro. Nella fantasia di una giovanissima mente appena sbocciata nella periferia rurale della provincia il solo sentirla pronunciata suscitava visioni di mondi nuovi e lontani da esplorare. Qualche compagnella di giochi ne parlava con aria superiore. Romanzando realtà improbabili. E questo amplificava la voglia in chi non c’era mai stato. E mai uscito dalla ristretta cerchia delimitata dai boschi di querce e castagni che si aprivano sulla distesa che guardava il mare sottostante. Quella mattina, il neofita esploratore, si preparò con cura. Infilò i pantaloni buoni con la camicia e le scarpe della festa. Pettinò accuratamente i cappelli selvaggi che poco s’addomesticavano sotto il pettine, e fu pronto. Mamma, ma’ io sono pronto. Esclamò allegramente facendo vibrare la casa. E poi, in macchina, iperattivo, non smetteva con i perché nell’osservare la strada e il paesaggio fino alle porte di Catanzaro! Superato il primo momento di stupore lentamente una sensazione di svogliata c...

flash

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  Il ramo e il mare Il ramo pende come un pensiero antico, carico di foglie e di un solo frutto: un melograno, maturo, silenzioso. Sotto di lui, la terra respira piano, tra ciuffi d’erba secca e fiori rossi che sembrano trattenere il sole. Il sentiero, appena visibile, si snoda come una domanda non ancora fatta. L’uomo è lì, in piedi, con le mani dietro la schiena. Non cerca nulla, ma tutto trova. Il mare, in fondo, brilla come una promessa che non ha bisogno di parole. Il Golfo di Squillace si apre davanti a lui, azzurro e inquieto, come la memoria di chi ha lavorato, amato, resistito. Ogni foglia è una lettera. Ogni ramo, una frase. Ogni respiro, un capitolo . L’uomo non scrive con la penna, con lo sguardo alimenta il pensiero e culla la bellezza. Cura quel giardino come si curano le storie: con pazienza, con rispetto, con la certezza che anche il silenzio ha voce. Il melograno non è lì per essere colto. E' lì per essere visto. Come i mestieri che l’uomo ha fatto, uno dopo l’altr...

Tempo di vino e castagne

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  di mario iannino L’autunno è come una carezza: il vino che nasce, le castagne che crepitano, i colori che si fanno più intensi mentre l’aria si riempie di odori antichi. È il tempo della trasformazione e della memoria, dove il gesto di stappare il novello diventa rito conviviale, e le caldarroste fumanti sembrano piccole lanterne di terra scoppiettanti sul tripode del focolare su cui poggia, in un abbraccio, la padella bucata . Fiammelle s’infiltrano e vanno a lambire le castagne annerendo la buccia e cuociono la polpa.

Il fuoco gentile, terza parte

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  TERZA  e ultima  PARTE     Ogni domenica, Filomena friggeva patate e pipareddhi in una padella di rame che si diceva fosse magica. La leggenda narra che chi assaggiava quella frissurata, avrebbe ritrovato per un giorno intero la felicità perduta. Un giorno, arrivò al villaggio un giovane viandante, stanco e affamato. Si chiamava Nino, e aveva perso la speranza: niente lavoro, niente soldi, e un cuore pieno di dubbi. Filomena lo accolse con un sorriso e gli offrì un piatto fumante di patati e pipareddhi frijiuti.

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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