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Visualizzazione dei post con l'etichetta geopolitica

Sulle rovine della ragione

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  Chi ha un briciolo di cuore piange al solo pensiero di quanto sta accadendo in Medio Oriente.

La sacralità blasfema del potere, da Putin a Trump

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  Non so quanto ci sia di vero nella notizia che vede Trump attorniato da pastori nella stanza ovale. Storicamente, i despoti, hanno consacrato il loro atto di forza nei confronti dei deboli attraverso riti apotropaici, non tanto per ingraziarsi i “demoni” del male quanto per cercare consenso tra i seguaci delle sette religiose. Per   ultimo, in ordine di tempo, lo ha fatto Putin facendosi consacrare dal massimo esponente della religione che governa il popolo russo, ed ora, stando a quanto pubblicato sui social, Trump.  

Coscienza fragile. Potere forte

 di Franco Cimino.  FACCIAMO LA GUERRA ALLA GUERRA. E BATTIAMO TUTTI QUEI SIGNOROTTI CHE LA IMPONGONO… Io so come far cessare la guerra. Le guerre. Queste guerre. Questa guerra, la più antica di tutte. La farei cessare tagliandole le unghie. Perché le mani non mi riuscirebbe mai. E neppure la testa. La guerra è come quei mostri della mitologia o della fantascienza: una creatura con cento teste e trecento mani. E se anche gliele tagliassi tutte, ne produrrebbe altre cento e altre trecento. Questo non significa che la guerra non possa essere sconfitta. E cancellata. No, questo no. Per quanto male contenga, per quanta cattiveria la ispiri e la sostanzi, resta sempre un fatto umano. E, come tale, può essere sconfitta. Ma il tempo che ci vorrà sarà ancora molto lungo. Poiché l’unica forza davvero invincibile che può cancellarla è l’Amore, con la maiuscola. L’amore non soltanto come sentimento degli uomini, ma come forza che agisce nelle relazioni umane, nel rapporto degli esseri um...

Pretendeva il Nobel per la Pace

 E LA CHIAMANO GUERRA DOPO AVER CANCELLATO LA PAROLA PACE… di franco cimino. Ma che pace è quella di chi di notte prepara la guerra e di giorno continua a sparare dopo aver lanciato missili di ogni genere e droni, piccoli e grandi?  Che pace è quella di chi, invece che la diplomazia, sceglie il ring come campo di battaglia e, invece che le parole, le armi?  Che pace è quella di chi, per non cercare le ragioni degli altri, ne inventa di sue?  Che pace è quella per la quale si finge di chiudere una guerra per aprirne dieci?  Che pace è quella che concede all’aggressore e al più forte il tempo lungo di ritirarsi dai campi di fuoco dopo averli bruciati tutti e aver rubato quelli che ancora gli mancano?  Che pace è quella in cui chi fa la guerra su tutti i campi  ed esercita la violenza dentro e fuori il proprio Paese e continuamente minaccia chi non lo segue in questa logica pretenderebbe il Premio Nobel per la pace e lusinga, promettendo premi, quanti lo ...

USA, Check and Balances: la barriera invisibile al potere assoluto

 U n'architettura progettata non per essere efficiente o veloce, ma per essere  resistente alla tirannia . "A differenza di altri sistemi, quello statunitense non si basa solo su leggi scritte, ma sulla reciproca gelosia tra i poteri (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario). Se un Presidente cerca di scavalcare il Congresso usando lo stato di guerra, si scontra con il "potere della borsa" (il Congresso controlla i fondi) e con i tribunali federali che possono bloccare i suoi ordini in poche ore." La storia degli Stati Uniti è costellata di scandali che hanno ridefinito la politica, l'etica e la fiducia nelle istituzioni. Di seguito sono elencati i casi più significativi, culminando con le recenti rivelazioni dei cosiddetti "Epstein Files". Questi i grandi scandali storici che sconvolsero gli USA: Watergate (1972-1974) : Il punto di riferimento per ogni scandalo politico. Lo spionaggio del quartier generale democratico portò alle dimissioni del pre...

Dopo Craxi, di male in peggio?

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  L'Ombra Lunga di Sigonella: Perché la Politica d’Oggi ha ancora bisogno di Craxi. Dalla crisi della Prima Repubblica al dibattito sull’autonomia della magistratura, la figura del leader socialista torna a essere il metro di paragone per misurare la sovranità nazionale e il peso della responsabilità politica. Il dibattito politico attuale sembra costantemente inciampare su nodi mai sciolti, riportando a galla, quasi per necessità storica, la figura di Bettino Craxi. Analizzando il presente, emergono due grandi temi che rendono la sua parabola umana e politica più attuale che mai. Il Capro Espiatorio di un Sistema. Rievocare la fine della Prima Repubblica significa immergersi in una delle pagine più controverse d'Italia. Sebbene la stagione di Mani Pulite abbia scoperchiato un sistema di finanziamenti illeciti innegabile, a distanza di decenni emerge una verità storica parziale: Craxi fu l’unico a pagare veramente. In un sistema in cui il finanziamento ai partiti era ...

Crosetto l'ITALIA RIFIUTA LA GUERRA!

  Un’analisi cruda che tocca i nervi scoperti di una geopolitica che sembra aver smarrito la bussola della diplomazia per affidarsi esclusivamente al linguaggio della forza. La seguente riflessione evidenzia come la percezione dei cittadini sia spesso distante dalle scelte di "realpolitik" compiute dai leader. L’OMBRA DEL FUNGO SULLA SCACCHIERA DEL MONDO. Tra il bluff nucleare e l’arroganza dei leader, il Medioriente trascina il pianeta verso il punto di non ritorno: la fine della diplomazia e l’inizio del caos globale. Non è più un azzardo, né una suggestione da romanzieri distopici: l’odore di un conflitto mondiale aleggia nell’aria, pesante come il piombo che cade sui civili. Quella cui assistiamo, non è una crisi passeggera, ma il risultato di una mentalità che definire "bacata" è quasi un eufemismo. È l'arroganza di chi, seduto su poltrone di velluto a Washington o a Gerusalemme, agisce ignorando il mandato di chi li ha eletti e il buonsenso di una so...

Iran. La guerra di trump

EDITORIALE Il Crepuscolo della Ragione: Quando il Destino del Mondo è Ostaggio del Narcisismo dei Forti. Era nell’aria l’attacco all’Iran e le bombe sganciate oggi 28 febbraio segnano il fallimento della diplomazia e l’ascesa di una politica globale guidata dall’impulso individuale. Se la sovranità delle nazioni e la vita dei civili diventano variabili della "volubilità" di leader temporanei, il diritto internazionale cessa di esistere, lasciando spazio solo alla legge del più forte.

Occhiuto vs Trump: Calabria, laboratorio di tensioni geopolitiche

  Nell’attimo in cui la politica internazionale entra nelle corsie degli ospedali, significa che qualcosa, molto prima, si è rotto nel patto sociale tra Stato e cittadini. La vicenda dei medici cubani in Calabria non è solo un episodio diplomatico. È il sintomo di una fragilità sociale profonda: un territorio che non riesce più a garantire da sé un diritto elementare come la cura. In questo vuoto, ogni pressione esterna pesa di più. Se una potenza straniera può permettersi di criticare, ostacolare o giudicare un accordo sanitario tra due Paesi sovrani, è perché sa che quel territorio non ha alternative immediate. È nelle corde dei prepotenti. La dipendenza, quando nasce dalla necessità, diventa terreno fertile per l’influenza del più forte. E la Calabria, oggi, è un esempio doloroso di come l’interdipendenza possa trasformarsi in vulnerabilità. La carenza di medici è l’esempio plastico del fallimento collettivo!   La mancanza di personale sanitario non è un fulmine a c...

QUATTRO ANNI DALL’INVASIONE DELL’UCRAINA

  CELEBRIAMO UN ALTRO ANNIVERSARIO DI MORTE E DI ROVINE… di franco cimino. In un mondo ipocrita, coperto — come da un lenzuolo steso sulla vergogna — da un calendario strapieno di ricorrenze e anniversari, oggi si dovrebbe ricordare il quarto anno dall’inizio della guerra che un capo autoritario, dallo stampo psicologico napoleonico, ha scatenato contro l’Ucraina. Era stata definita dallo stesso aggressore “operazione militare speciale per il Donbass”, da chiudere in pochi giorni.

Nel ventre della tempesta: fede, fragilità e responsabilità collettiva

 Facciamo i duri, ma quando la paura ci stringe la gola e il pericolo diventa reale, ogni corazza si incrina. In quell’istante sospeso, il pensiero corre dove può: verso l’irrazionale, verso la fede, verso qualsiasi appiglio possa trasformare il terrore in speranza.

Mediatori di pace o predatori?

 E CAMBIANO PURE IL VOCABOLARIO E CHIAMANO PACE GLI AFFARI SULLA VITA DEI DISEREDATI E SUI CORPI DELLE STRAGI “GENOCIDIARIE”… La potenza travolgente dei nuovi poteri, propriamente di quelli che rinascono da quella efferata “cultura” che ha lasciato segni devastanti in Europa, in particolare a metà del secolo scorso, consiste nell’imporre, anche attraverso una pressione psicologica altrettanto devastante, un nuovo modo di concepire la realtà e le cose. Un nuovo modello sociale. Un nuovo esercizio del potere, nella nuova concezione del potere stesso. E nel realizzare un’altra rivoluzione dopo quelle storicamente riconosciute. Una rivoluzione negativa, al pari di altre quando diventano estremisticamente ideologiche e strumentalmente politiche, come quelle che abbiamo conosciuto, in particolare, nel secolo scorso. Tutte assai distruttive. Rivoluzioni che della rivoluzione conservano soltanto la forza inarrestabile con cui si ribalta l’ordine esistente e si cancellano il pensiero e la c...

Gaza. L'Italia osserva, ma poi?

  Il Board of Peace e il peso del pane: la scommessa di Washington vista con gli occhi di chi vive nelle macerie di Gaza. Mentre la diplomazia internazionale disegna nuovi assetti a Palazzo Chigi e Washington, per i palestinesi della Striscia il successo del piano Trump non si misurerà sui protocolli di sicurezza, ma sulla capacità di restituire dignità e sovranità a un popolo stremato da decenni di conflitto.

Francesca Albanese esautorata dall'OFAC

 La relatrice ONU sui diritti umani isolata dal sistema finanziario internazionale dopo una campagna di accuse basata su un video manipolato. Francesca Albanese, ostaggio delle sanzioni dopo un video artefatto che ha innescato il blocco totale dei suoi conti.

Immobiliaristi uniti per Gaza

  Il potere invisibile: finanza, geopolitica e la fragilità delle democrazie. Dalla supremazia del dollaro alle pressioni economiche come arma diplomatica, fino alle nuove alleanze globali: un sistema internazionale sempre più opaco mette a nudo i limiti degli Stati e la vulnerabilità dei cittadini. 

chi muove i fili di Donald Trump?

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  Il paradosso del consenso:  Tra miliardari della Silicon Valley e una base popolare fedele nonostante i dati economici, ecco la rete di potere che sostiene l’uomo che sfida i dogmi della democrazia americana. Mentre i grandi donatori ottengono sgravi fiscali, milioni di elettori vedono in lui l'unico difensore contro Washington: analisi di un legame che ignora i fatti per alimentare il mito.

Un Nobel per la Pace a chi?

  Il fragile confine tra gentilezza e compiacenza: quando il narcisismo diventa una trappola relazionale.  In un’epoca che celebra l’empatia ma teme il conflitto, molti scambiano la bontà per resa. E così, davanti a personalità narcisistiche, il rischio è trasformarsi da persone generose a fornitori emotivi senza accorgersene.  

LA NUOVA GUERRA.

 QUELLA CONTRO I GIOVANI E LE DONNE CHE SI BATTONO PER LIBERARE L’IRAN. Di Franco Cimino  C’è un’altra guerra. Non prevedibile, ma attesa. Una guerra dura. Pericolosa. Si è accesa con un’esplosione apparentemente improvvisa, ma in realtà alimentata da una fiamma lunga molti anni, che ha camminato nel sottosuolo di una regione straordinariamente bella del pianeta. Una terra che, nell’era moderna, è stata, però, da sempre afflitta da governi che ne hanno turbato la bellezza, derubato la ricchezza, umiliato la sua bellissima popolazione, la quale, nel corso della lunga vita di quella terra, ha dato prova di intelligenza e di civiltà, promuovendo altre civiltà e creando ricchezze esclusive. Questa terra è l’Iran del vecchio imperatore Reza Pahlavi, costretto alla fuga dalla rivoluzione che il popolo fece per cacciarlo, consegnandola però nelle mani di altri imperatori, più totalitari e antidemocratici: gli ayatollah di una religione già di per sé assolutista e totalitaria, antimod...

America, il potere che sfida la democrazia

  L’America davanti allo specchio: democrazia, potere e le ombre del presente che terrorizzano il mondo. Un Paese che si proclama faro di libertà vive oggi tensioni profonde: tra diseguaglianze crescenti, scelte geopolitiche controverse e un clima politico che alimenta inquietudini globali. L’immagine degli Stati Uniti come baluardo della democrazia liberale è una delle narrazioni più radicate dell’Occidente. Un Paese costruito sull’idea che il potere debba essere limitato, controllato, distribuito. Eppure, negli ultimi anni, molti osservatori hanno percepito una frattura crescente tra questo ideale e la realtà quotidiana: diseguaglianze economiche che si ampliano, violenza armata che continua a mietere vittime, tensioni sociali che sembrano non trovare soluzione. In questo contesto, la figura del presidente Donald Trump — tornato al centro della scena politica — rappresenta per molti un simbolo inquietante di questa contraddizione. Le sue dichiarazioni roboanti, la postura mus...

Off limits

  Niente di nuovo sotto il sole dove sventola la bandiera a stelle e strisce, direbbero i più informati e attenti. Negli anni abbiamo assistito allo strapotere dei presidenti risoluti nell’esportare i loro personali ideali di democrazia in tutto il mondo. Ma fino ad ora, Trump , li ha battuti tutti. Dice, con la semplicità delle senili cose che altri avrebbero tentennato e magari avrebbero celato con filtri. Ha saputo depistare le attenzioni sulle nefandezze di Netanyahu, Putin e persino le sue raccattando consensi attraverso una narrazione priva di logiche.   Ha saputo depistare, dicevo, le menti di quanti dividono il mondo a metà e riducono le questioni in destra e sinistra, libertà e oppressione e che non sono aperti al dialogo, all’analisi seria e approfondita. adesso, gongolante ha lanciato freccette sugli altri Paesi di interesse economico-strategico che a suo modo di intendere sono alla sua attenzione. Sono allarmato e timoroso per la democrazia e le leggi che la regg...

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti

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Aore12 nasce dal desiderio di raccontare la Calabria in modo libero, critico e appassionato. È uno spazio che vive grazie alle idee, alle parole e alle esperienze di chi sceglie di partecipare. Se hai voglia di scrivere, condividere riflessioni, denunciare ciò che non va o semplicemente raccontare la bellezza che ci circonda, SEI NEL POSTO GIUSTO! Non servono titoli o curriculum: basta avere qualcosa da dire e il coraggio di dirlo. Scrittori, fotografi, artisti, attivisti, pensatori, sognatori… chiunque può contribuire con passione e spirito critico. Ogni voce è importante. Ogni contributo è un seme. Facciamo crescere insieme una Calabria più consapevole, più viva, più nostra.

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dal 2009

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Chi siamo

Abbiamo aperto questo blog nell’aprile del 2009 con il desiderio di creare una piazza virtuale: uno spazio libero, apolitico, ma profondamente attento ai fermenti sociali, alla cultura, agli artisti e ai cittadini qualunque che vivono la Calabria. Tracciamo itinerari per riscoprire luoghi conosciuti, forse dimenticati. Lo facciamo senza cattiveria, ma con determinazione. E a volte con un pizzico di indignazione, quando ci troviamo di fronte a fenomeni deleteri montati con cinismo da chi insozza la società con le proprie azioni. Chi siamo nella vita reale non conta. È irrilevante. Ciò che conta è la passione, l’amore, la sincerità con cui dedichiamo il nostro tempo a parlare ai cuori di chi passa da questo spazio virtuale. Non cerchiamo visibilità, ma connessione. Non inseguiamo titoli, ma emozioni condivise. Come quel piccolo battello di carta con una piuma per vela, poggiato su una tastiera: fragile, ma deciso. Simbolo di un viaggio fatto di parole, idee e bellezza. Questo blog è nato per associare le positività esistenti in Calabria al resto del mondo, analizzarne pacatamente le criticità, e contribuire a sfatare quel luogo comune che lega la nostra terra alla ‘ndrangheta e al malaffare. Ci auguriamo che questo spazio diventi un appuntamento fisso, atteso. Come il caffè del mattino, come il tramonto che consola. Benvenuti e buon vento a quanti navigano ogni singola goccia di bellezza che alimenta serenamente l’oceano della vita. Qui si costruiscono ponti d’amore.

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