Visualizzazione dei post con l'etichetta philippe daverio
I soldi evaporano ma il capitale umano resta! Così anticipa la presentazione del suo ultimo libro Philippe Daverio. Un testo costruito attorno ad una raccolta di opere d'arte di ogni tempo e luogo inserite in una costruzione immaginaria che, a differenza dei musei fisici, è il massimo dell'immaginato da chi ama l'arte. Seguendo il percorso atemporale tracciato da Daverio si passa dalla biblioteca/pensatoio con la sedia per il padrone di casa comodissima e quelle per gli ospiti scomodissime, il reparto cucina, le camere da letto e il salone tutte arredate con mobili affini alla personalità del critico e quadri privi di cronologia temporale, quindi quadri del 600 affianco a quelli dell'ottocento. In sintesi s'incontra tutta l'arte e la creatività che ha fatto progredire l'uomo nelle varie epoche. Leggendo tra le righe s'intuisce quale sarà il taglio del suo prossimo format televisivo, che non sarà più “Passapartout” perché costava molto alla RAI ma “i...
Quanto prima avremo il piacere di seguire in TV un nuovo programma di Philippe Daverio. Lo ha appena dichiarato nel salotto di Fabio Fazio subito dopo avere scherzato sull'influenza positiva di “che tempo che fa” sulla sua salute. Daverio, sorridendo ha continuato a rendere partecipi i telespettatori dei suoi programmi di vita e, dopo aver ricordato la sua partecipazione a "che tempo che fa" di circa due mesi addietro, data in cui i sanitari, gli hanno diagnosticato un tumore e perciò ha perso dodici kg, annuncia il nuovo format in lavorazione che non si chiamerà più Passepartout ma “il capitale”, titolo mutuato dal trattato del padre del pensiero comunista, Karl Marx, affettuosamente Karlone per Philippe. Inutile aggiungere che l'arte sarà la ricchezza da trattare e analizzare col valore aggiunto e il plusvalore da produrre nella società dei consumi caduta nelle sabbie mobili speculatrici dell'alta finanza e la catarsi salvifica racchiusa nelle opere d'a...
Philippe Daverio, storico dell'arte, docente di disegno industriale a Palermo e divulgatore di pillole culturali in TV quest'anno non condurrà “Passepartout” la rubrica dedicata all'arte su rai3. Lui stesso nella trasmissione di Fabio Fazio aveva confermato la volontà dei dirigenti RAI di mettere in palinsesto la sua trasmissione e quella della Dandini appena risolti dei passaggi formali. A qualche mese di distanza la Dandini è ospite di altri lidi e il professor Daverio non condurrà la sua trasmissione che in maniera scanzonata contestualizzava opere d'arte, artigianato e architettura nelle varie epoche in cui erano realizzate. Il suo linguaggio semplice invogliava all'ascolto anche chi non era interessato alla creatività perché surrogato da fatti storici inconsueti, non nomenclati nelle tediose lezioni di storia dell'arte o nella storiografia ufficiale della vita degli artisti. L'abbigliamento dai colori chiassosi, spesso faceva a pugni con l...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.