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Il dolore, le pene degli altri non saranno mai compresi appieno da chi guarda, fino a che chiunque osservi non soffra le stesse difficoltà fisiche o psichiche del sofferente che ha difronte. Il dolore ce l'ho io mica te!, per dirla con le parole di Vasco che sa farsi comprendere da una miriade di gente. L'uomo Vasco mente in musica e fa spettacolo spiluccando nell'intimo del suo quotidiano e diventa plurale visto che in tantissimi si rivedono nelle ballate rock del cantautore. Nel tempo di una canzone si rivivono addii e ritorni. Speranze. Amori e stati d'animo. Pezzi di vita comuni messi insieme a formare e ridefinire un puzzle corale. D'altronde le emozioni non hanno nomi o nazionalità e neppure una epidermide dal colore ben definito. Tutti, senza eccezione alcuna, abbiamo conosciuto il dolore. Che sia dettato dall'emotività o sia causato dalle malattie, superata la fase, rimane dentro di noi e, pronto a svegliarsi, riapre ferite nell'istante in c...
Qualcosa si muove; qualcosa che ha del moto proprio cattura l'attenzione. Distoglie dai cupi pensieri. E sembra essere un presagio bene augurante foriero di buone notizie. Tra il verde ben curato che lascia intendere un universo fatto di studi e ricerche per migliorare la qualità della vita le isole circoscritte dal classico cordolo cementizio e punteggiate da cespugli di splendide rose e da magnifici rigogliosi alberi c'è vita. Dentro quest'oasi “innaturale” che quasi si scontra con la realtà ossessionata dal profitto materiale animali timidi come i conigli e gli uccelli vivono indisturbati e ne hanno fatto casa. E dentro i building c'è chi si prodiga a correggere e intervenire chirurgicamente per salvare vite. Il rigore scientifico protegge pazienti e accompagnatori che pur tenuti fiori dagli edifici per ovvie ragioni di ordine sanitario sono costantemente informati sull'andamento dei familiari in cura. In Humanitas Nel quieto e ordinato via vai di gente g...
Anch'io ho preso possesso di una panchina nello spiazzo verde. Aspettare notizie oltre il fronte anticovid è una tortura che non auguro a nessuno. Anche se l'affetto a cui sei legato da una vita si trova in una area protetta d'eccellenza le preoccupazioni assalgono anche gli spiriti forti. I dubbi scavano nel profondo, minano le certezze qualora ce ne fossero e fanno riaffiorare la paura di perdere qualcuno a cui tieni tanto. L'altra metà del tuo universo è in isolamento sanitario. Vietato l'accesso! Non che se fossi vicino allevierei i dolori, non ho doti taumaturgiche altrimenti li metterei a disposizione dei sofferenti, ma quantomeno potrei interagire empaticamente.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.