Visualizzazione dei post con l'etichetta riflessione
Riflessione di Franco Cimino. IL NOSTRO VENERDÌ SANTO DI PASSIONE E LIBERAZIONE… Venerdì Santo. Si rinnova anche oggi il rito della Settimana Santa. I riti, più che le stesse liturgie, sono assai importanti per le religioni. Rafforzano non soltanto le parti fondamentali dell’impalcatura di un determinato credo, ma anche la fede verso quella credenza popolare. La religione cattolica affida molta della sua forza alla ritualità che, nelle culture popolari, diventa anche tradizione. Fede e sentimento insieme, per rafforzare il legame non soltanto verso la Chiesa, ma anche tra gli stessi fedeli.
La libertà inutile: elogio del gesto che non serve. In un mondo che non offre risposte, il gesto gratuito diventa un atto di resistenza: creare, pensare, immaginare senza scopo è forse la forma più autentica di libertà. In un’epoca che pretende scopi e risultati, difendere il diritto all’inutile significa difendere l’essere umano nella sua forma più radicale. Ci sono giorni in cui mi domando perché continuo a fare ciò che faccio. Perché mi ostino a scrivere, a immaginare, a costruire pensieri che non hanno un destinatario, un committente, un’utilità riconoscibile. In un’epoca che misura tutto in termini di produttività, efficienza, ritorno, io mi ritrovo a coltivare gesti che non producono nulla se non un fragile senso di presenza. Il mio non è lavoro, perché non genera valore economico. Non è hobby, perché non nasce dal bisogno di svago. Non è vocazione, perché non risponde a nessun richiamo superiore. Eppure, io continuo. Continuo perché, nel silenzio del mondo, sento l...
di Franco Cimino Ora che il Natale è arrivato, e che più breve si farà nella sua giornata propria, quella di oggi, il venticinque e poi il ventisei, ci riposiamo dalle fatiche di questa lunga vigilia, nella quale, oltre agli inutili soldi spesi, hanno pesato gli auguri che abbiamo fatto e quelli che abbiamo ricevuto. Le domande che, tra il sonno e la pigrizia, puntualmente ritornano sono quelle di sempre: «Ma abbiamo fatto gli auguri a tutti? Mannaggia, ho dimenticato di farli a quello, a quella, al mio amico e a quel mio parente: chissà cosa penseranno di me». E un’altra, quasi uguale: «Ma Tizio, Caio, Sempronio e quel mio amico lì, quella ragazza, quel mio vecchio compagno di scuola… gli auguri non me li hanno fatti. Ora che ci penso, non me li hanno proprio ricambiati». Gli anni scorsi ho fatto anch’io così. E mi sono rovinato il Natale. Se non proprio rovinato, di certo l’ho molto infastidito. Io oggi, invece, anche per ripararmi da questi piccoli tormenti, voglio ...
C’era una volta, in Calabria, un mondo che oggi sembra lontano ma che vive ancora nella memoria dei gesti e degli oggetti che hanno accompagnato vite. Riflessione sul sapere antico: i lavori di una volta, abitudini e stili di vita in Calabria. Il catoio, con il suo soffitto basso e i panieri sospesi, era un microcosmo di vita antica. Lì dentro, tra la penombra e l’odore di salice bagnato, si consumava un rito che non era soltanto lavoro: era memoria, era filosofia incarnata nei gesti. L’uomo che intrecciava vimini e canne non faceva solo cesti, ma tesseva un legame invisibile tra la natura e la comunità, tra il sapere dei vecchi e la necessità dei giovani.
"digitArt, ©mario iannino" Quando si parla di “merito” in arte, il rischio è di appiattire realtà molto diverse sotto un’unica etichetta. Cosa intendiamo per “Merito e arte”. Nel contesto temporale è un hobby che può generare opere belle e sincere, ma non necessariamente frutto di un percorso di ricerca strutturato. Mentre la ricerca artistica implica dedizione costante, studio, sperimentazione e un filo conduttore che lega il lavoro nel tempo.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.