Visualizzazione dei post con l'etichetta riti religiosi
la celebrazione del 150° anniversario dell’arrivo del Quadro della Madonna del Rosario a Pompei,come momento di memoria civile e collettiva: Pompei, 13 novembre. Una soglia di memoria. Non occorre credere per riconoscere il potere di un gesto che attraversa il tempo. Centocinquanta anni fa, un quadro arrivava a Pompei. Non si tratta solo un’immagine sacra; l'Icona è un segno intenzionale, un tratto d'unione tra il sacro e il profano potente che avrebbe trasformato una terra dimenticata in luogo di pellegrinaggio, cura, educazione grazie alla tenacia volontà di un uomo, un laico che, attorno a quel quadro, ha saputo costruire una città, una comunità, una speranza. Oggi, quel ricordo non è solo religioso. È civile. Umano! È il ricordo di chi ha creduto nella possibilità di riscatto, nella dignità del povero, nella forza dell’educazione: Bartolo Longo , con le sue contraddizioni e il suo coraggio, ha seminato un’idea: che anche dal dolore può nascere bellezza, che anche ...
SCONFINAMENTI, RELIGIOSITÀ E POLITICA IN CALABRIA Sembrava fatta. Il tar, tribunale amministrativo regionale, con una sentenza obbliga la politica a definire una data per le elezioni regionali clabresi. La politica, nella persona del presidente regionale facente funzioni Antonella Stasi, indice le elezioni per il 23 novembre . La chiesa, nella persona dell'arcivescovo di Cosenza e Bisignano Salvatore Nunnari , scrive una lettera alla politica per evitare le elezioni il 23 perché nella stessa data è prevista la canonizzazione del beato Nicola Saggio . Riepilogando: tre poteri decidono, con criteri e spunti diversi, quando gli elettori della Calabria possono scegliere chi mettere alla guida della regione. Si può capire e condividere la decisione del Tar che, in seguito all'immobilismo dei politici presenti nell'alta assise regionale, impone di ripristinare un istituto democratico. Si possono anche intuire e non condividere le motivazioni dei politici ch...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.