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" in Calabria volano stracci attorno ai candidati alla poltrona presidenziale. sui social pubblicano indiscrezioni purulente. pare che Occhiuto sia stato testimone o compare d'anello al matrimonio di Toscano, il terzo incomodo dopo Tridico. ma la domanda che personalmente pongo è: non tanto i rapporti interpersonali tra i concorrenti quanto le accuse che si lanciano l'un l'altro e poi, mi chiedo: perché Occhiuto ha lasciato un anno e mezzo prima se proprio ci tiene a governare la Calabria? le sue motivazioni fanno acqua da tutte le parti" Hai colto un punto cruciale: al di là del gossip politico e delle relazioni personali tra candidati, ciò che davvero merita attenzione sono le motivazioni e le implicazioni istituzionali delle dimissioni di Roberto Occhiuto. E in effetti, la sua scelta di lasciare la presidenza della Regione Calabria con un anno e mezzo di anticipo ha sollevato più di un interrogativo. 🧩 Le dimissioni di Occhiuto: tra strategia e polemica Ecco...
senza peli sulla lingua: Basta fuffa: la Calabria non è il vostro palcoscenico elettorale Siamo stanchi. Stanchi di vedere la Calabria trattata come una comparsa nel teatrino elettorale. Ogni cinque anni, stessi volti, stessi slogan, stesse promesse vuote. Sanità, ponte, giovani, lavoro. E poi? Il nulla. Solo passerelle, selfie e comizi da copione. La sanità è un disastro. Non servono parole, servono ospedali funzionanti, medici pagati, ambulanze che arrivano. Ma voi continuate a blaterare di “diritto alla salute” mentre la gente muore in attesa di una visita. Il ponte sullo Stretto? Un’ossessione. Un feticcio. Un modo per non parlare di strade che sembrano mulattiere e treni che viaggiano come nel dopoguerra. E non dimentichiamo chi ha tagliato le ferrovie: il centrosinistra, con tanto di commissario col bollino PD. Altro che progresso. I giovani? Li citate per fare scena, ma li ignorate nei fatti. Nessun piano serio per il lavoro, nessuna strategia per fermare l’emigraz...
Lettera aperta ai candidati alla Presidenza della Regione Calabria In questa campagna elettorale, sembra che la Calabria sia trattata come un palcoscenico per slogan riciclati. Sanità, ponte sullo Stretto, tagli, giovani e lavoro: sempre gli stessi temi, sempre le stesse promesse. Ma dove sono le soluzioni? Dove sono i piani concreti? La sanità è allo stremo, eppure si continua a parlare di “diritto alla salute” come se bastasse nominarlo per garantirlo. Il ponte sullo Stretto è diventato un mantra, un totem da agitare per distrarre dai veri problemi infrastrutturali: strade dissestate, ferrovie smantellate, mobilità interna da terzo mondo. E proprio sulle ferrovie non possiamo tacere. I tagli imposti dal centrosinistra, con un commissario che portava la tessera del PD in tasca, hanno lasciato ferite profonde. Oggi nessuno ne parla, nessuno si assume la responsabilità. Eppure, senza trasporti efficienti, la Calabria resta isolata, marginale, dimenticata. I giovani? Evocati n...
se potessi parlare con Dalila Nesci, giocherei volentieri con il suo cognome e quello che significa in calabrese: "nesci" in calabrese significa esci, vattene, vai fuori. Ma qualcuno le ha detto di andarsene dal M5S? e se sì. come mai ha cambiato completamente campo? forse non sa che nel campo che si appresta coltivare la sua "passione" è totalmente agli antipodi con quanto diceva lei al tempo di Grillo e delle candidature on-line?
Ecco, proviamo ad immaginare: una bozza per una intervista immaginaria a Dalila Nesci L’ho scritta come se fosse un botta e risposta, stile giornalistico, ma con un tono che non risparmia le contraddizioni. 🎤 Intervista immaginaria a Dalila Nesci: “Nesci... ma dove stai andando?” x a ore 12 : Onorevole Nesci, il suo cognome in calabrese significa “esci”. E infatti lei è uscita dal M5S. Ma chi gliel’ha detto di uscire? Dalila Nesci : Nessuno me l’ha detto. È stata una scelta personale, maturata nel tempo. Ho sentito il bisogno di un nuovo spazio politico dove poter incidere davvero. x a ore 12 : Però è curioso. Da paladina delle candidature online e della democrazia diretta, ora si ritrova in un partito che decide tutto dall’alto. Non è un po’ come passare dal biologico al fast food? Dalila Nesci : Capisco la provocazione. Ma la politica è anche pragmatismo. Ho trovato in Fratelli d’Italia una comunità seria, concreta, che lavora per il territorio. x a ore 12 : Eppure, ai tempi ...
Regione Calabria, al voto! "lucano, di cesare, tridico" Rabbia. Voglia di rivincita. Fango sugli avversari, pur di vincere la sfida elettorale. Possibile che non ci sia un modo più civile per approcciarsi alle elezioni dei rappresentanti del popolo? Nei mezzi di comunicazione di massa assistiamo allo scempio dell'educazione nei rapporti umani tra i rappresentanti chiamati, appunto, a "servire" il popolo. Il popolo... strano concetto che si sono fatti i politici italiani e non solo. Personaggi indegni hanno scalato il potere e adesso dettano le loro personalissime agende.
politica regionale, Calabria al voto: Occhiuto vs Tridico, la sfida che può cambiare il futuro La Calabria si prepara a un appuntamento elettorale che potrebbe segnare una svolta storica. Il 5 e 6 ottobre 2025 si vota per le regionali, e mai come questa volta la partita è aperta. Da una parte c’è Roberto Occhiuto, presidente uscente del centrodestra. Dall’altra Pasquale Tridico, economista ed ex presidente dell’INPS, oggi volto del centrosinistra. Due visioni opposte, due modi diversi di immaginare il futuro della nostra terra.
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
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