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Dialogo tra un allievo e un maestro sul valore del linguaggio e la realtà delle cose Allievo: Maestro, non riesco a capire perché oggi si debba stare tanto attenti alle parole. Un tempo era semplice: si diceva “uomo” e si intendeva l’umanità intera, senza bisogno di distinguere. E chi aveva una menomazione veniva chiamato “cieco”, “sordo”, “paralitico”. Ora invece sembra che si facciano le pulci a ogni termine, come se la forma fosse più importante della sostanza. Maestro: Capisco la tua impressione. È vero, un tempo il linguaggio era più diretto. Ma pensa: le parole non sono solo etichette, sono strumenti che plasmano la percezione. Dire “uomo” per intendere tutti, in realtà, ha reso invisibile la donna. E definire una persona solo con la sua menomazione significa ridurla a quella condizione, dimenticando che prima di tutto è un individuo. Allievo: Ma maestro, cambiare le parole non cambia la realtà. Chi è cieco rimane cieco, chi è paralitico rimane paralitico. Non è fors...
"L'intelligenza artificiale è logica applicata dalla mente umana e si presuppone che sia giusta e equa per chiunque. di conseguenza se ritiene che per tenere in vita gli organismi questi devono essere nutriti adeguatamente, l'ia, di conseguenza, nel caso fosse dispensatrice di cibo e bevande, dovrebbe distribuirle equamente ma se l'uomo determina dei limiti e istruisce gli algoritimi in base a criteri soggettivi, si potrebbe causare una sorta di preferenze nei confronti di un essere vivente piuttosto che un altro"
parte seconda Il nostro viaggio continua e attraversa i territori della psiche umana con occhi laici, curiosi e affamati di bellezza. Lo faremo intrecciando arte , filosofia e neuroscienza , come se fossero tre fili di un unico arazzo che racconta chi siamo, cosa sentiamo e come pensiamo. La psiche: un universo invisibile ma tangibile La psiche non è un oggetto che si può toccare, ma è ciò che ci muove, ci plasma, ci fa essere. È il luogo dove si intrecciano emozioni, pensieri, desideri, memorie e sogni. Non è separata dal corpo, ma ne è l’estensione invisibile. Eppure, per millenni, l’uomo ha cercato di rappresentarla, capirla, narrarla. L' Arte è il linguaggio dell’invisibile. L’arte è il primo strumento con cui l’essere umano ha cercato di dare forma alla psiche. Le pitture rupestri non erano solo decorazioni: erano rituali, visioni interiori, mappe dell’anima. Il volto di una Madonna rinascimentale, il grido di Munch, le geometrie di Kandinsky: ognuna di queste ...
Esperienza estetica come specchio della mente Oggi propongo di avventurarci in un viaggio affascinante:
Libera interpretazione poetica del vivere terreno L’uomo, giacché immagine, quasi fedele, dell’Essere Supremo, tenta di eguagliare le gesta del Creatore. Alcuni si sentono talmente grandi da voler sottomettere il mondo intero, altri includono l’universo mentre una piccola parte si accontenta di dialogare con Lui. I pochi uomini che si raccolgono in meditazione riescono a volare alto; veleggiare sopra le meschinità, le tracotanti beghe e le irresponsabili decisioni assunte da emeriti strunz. Strunz dalle gesta platealmente sconsiderate che riescono con estrema naturalezza a deturpare presente e futuro ambientale, economico e sociale d’intere nazioni. Sulla terra ferma siamo concretamente avvezzi a celebrare ricorrenze, fare proposte d’intenti; raccogliere fondi per gli struzzi in via d’estinzione e nel frattempo comprare mitragliette per il tiro al bersaglio sui bambini del terzo, quarto e quinto mondo. Insomma, siamo orgogliosamente padroni di calpestare allegramente la dignità...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.