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La bellezza non si censura Viviamo in un tempo in cui la parola e l’immagine cercano ancora di costruire ponti. Ponti di senso, di amore, di memoria. Eppure, anche oggi, accade che un gesto poetico venga frainteso, che un’immagine venga oscurata, che un pensiero venga sospeso nel vuoto digitale. Non vendiamo pubblicità. Non cerchiamo clamore. Divulghiamo bellezza. Questa frase è ripetuta nella home con convinzione, perché questa è la nostra missione! Parliamo della Bellezza che nasce dal vissuto, dalla materia, dalla crepa che diventa luce. La bellezza che non urla, ma sussurra. Che non offende, ma accoglie. Che non divide, ma unisce. Se un algoritmo non comprende, noi continuiamo a creare. Se una piattaforma limita, noi continuiamo a condividere. Perché la libertà di espressione non è un privilegio: è un respiro. Questo spazio è dedicato a chi cerca il senso, a chi ascolta il silenzio, a chi vede oltre l’apparenza. Le immagini che proponiamo non sono provocazioni, ma testimonia...
nota introduttiva per uno spazio critico e poetico; ruflessioni su: Corpo e linguaggio nella poetica dell'arte. Il corpo negato: arte, censura e l’algoritmo che non sa vedere Nota introduttiva In un tempo in cui l’immagine è ovunque e il corpo è costantemente esposto, la nudità artistica torna a essere paradossalmente invisibile. Questa rubrica nasce per interrogare il rapporto tra arte, censura e tecnologia, esplorando il modo in cui l’intelligenza artificiale interpreta — o fraintende — il linguaggio visivo del corpo. Attraverso dialoghi, riflessioni e confronti tra tradizione e contemporaneità, Corpo e linguaggio vuole restituire dignità al nudo come forma espressiva, come tensione creativa, come verità estetica. Non si tratta di provocazione, ma di resistenza culturale: contro la sterilizzazione algoritmica, contro la paura del desiderio, contro l’oblio della carne come metafora. Ogni contributo sarà un invito a guardare, a pensare, a sentire. Perché il corpo, nell’a...
“Calabria, bellezza fragile e resiliente” Calabria, terra che resiste Fragile come le sue coste che si sgretolano, come i borghi che si svuotano piano, come le mani di chi parte e lascia dietro il cuore. Ma forte. Ostinata. Viva. La Calabria non urla. Sussurra tra le pietre antiche, tra i fichi d’India che crescono dove nessuno li ha piantati, tra i silenzi che parlano più delle parole. È terra che cade e si rialza, che si piega al vento ma non si spezza. Ogni frana è una ferita, ogni ricostruzione è un atto d’amore. Resiliente come le donne che tengono insieme famiglie e sogni, come gli ulivi che resistono al tempo, come chi resta — e chi torna — perché sa che la bellezza non si abbandona. Amare la Calabria è accettarne le crepe, è vedere il valore nel non detto, è credere che anche ciò ...
in questo post intrecciamo poesia e saggio, scienza e bellezza, per raccontare l’essere umano nella sua interezza: materia, psiche, identità, arte. Un inno alla fluidità, alla libertà e alla profondità dell’esperienza umana. Materia, Psiche e Libertà: oltre il binario dell’essere In sintesi: Siamo fatti di polvere di stelle e di cellule che si replicano. Di cromosomi che si incrociano nel silenzio primordiale dell’embrione. Siamo XX, XY, e talvolta qualcosa che sfugge a queste lettere. Ma siamo anche sogni, memorie, desideri che non si lasciano imprigionare in nessuna formula. La biologia ci ha dato un corpo. La cultura ci ha dato un nome. La psiche ci ha dato un viaggio. La dualità: maschio e femmina come archetipi, non confini Per secoli, il mondo ha diviso l’essere in due poli: maschio e femmina. Una semplificazione utile, forse, ma mai definitiva. Il cromosoma Y attiva la danza degli ormoni, modella genitali, plasma muscoli. Il cromosoma X custodisce la vita, la...
di mario iannino Con o senza gli aiuti di Sato? Pubblico e privato , in una democrazia attenta all’emancipazione di tutti i cittadini, interagiscono. E laddove il privato non è in grado di sopportare costi eccessivi rispetto alle proprie finanze subentrano i cosiddetti aiuti di Stato previsti per compiere progetti culturali socializzanti.
Passione o cosa? A volte facciamo cose per puro diletto. Intraprendiamo viaggi. Impegniamo tempo nel sociale. Facciamo teatro. Musica. Dipingiamo. Scattiamo fotografie a mitraglia. Scriviamo sensazioni. Senza aspettative o speranze che gli altri, quelli che ci sono vicini o che si imbattono per caso, diano nient’altro che pareri spassionati. Non, quindi, denari ma normali considerazioni circa l’oggetto del contendere trattato per pura curiosità o passione.
Finito l'amplesso ognuno ritorna in sé, si riappropria dell'area intima, impenetrabile nonostante l'interscambio emotivo consumato e si perde dietro le ali del non detto. Vicini, ancora odorosi dell'attimo fuggente appena colto ma lontani, gli amanti abbandonano i pensieri e cavalcano verso l'ignoto su sentieri differenti.
Figure ancestrali visibili ai bambini e alle anime pure sovrastano la corteccia materiale della fisicità. Bagliori inaspettati plasmano impalpabili visioni; evocano sensazioni sopite. Buongiorno! Alla vita. Figure familiari prendono forme, ammantano negatività e pensieri consci. Sprazzi di luce tagliente danzano, s'inchinano al nuovo giorno. Buongiorno giorno... in groppa al destriero con ali dispiegate il pensiero vola sulle bellezze del Creato.
Ecco, si sono ricordati di lui. Del suo misticismo. Del suo modo di essere sopra le righe. Franco Battiato ha lasciato in silenzio questo mondo. In armonia col suo modo d'essere ha valicato il leggero velo esistenziale ed è entrato a fare parte del Tutt'Uno. È una goccia che si è ricongiunta all'Oceano Eterno. Il suo essere si è donato attraverso la musica. A volte incompreso. Visionario. Secondo i criteri materialistici che legano gli uomini alla materia indissolubilmente, Battiato il sognatore, era un personaggio scomodo. E la sua realtà era oltre le misere faccende terrene. È stato un grande pensatore che ha portato nei linguaggi della bellezza artistica la sua visione. Il suo modo d'essere ha contaminato una parte di territorio e lo ha fatto evolvere. Adesso, come accade nel teatrino mediatico, c'è la corsa alla poesia dell'anima del suo essere artista. La sua visione poetica poneva l'uomo al centro. Lo mondava dalla sporcizia e dalla cattiveri...
L'ITALIA MIGLIORE. È nei momenti di sconforto che tiriamo fuori il meglio o il peggio di noi. Gli eventi imprevisti, specie se drammatici, scoprono il nostro vero volto. Chi è buono/a dentro non si lascia dominare dallo sconforto o dalla rabbia. La positività innata o costruita con autodeterminazione, speranza e tenacia in un futuro migliore impone meticolosità e lavoro per migliorare noi stessi e le coscienze altrui. Da tempo il territorio italiano è devastato da terremoti e alluvioni. Si sono visti contadini, coltivatori e braccianti, spalare sodo il fango dalle stalle e dai magazzini. Alcuni hanno pianto. Lacrime amare, liberatorie di una situazione frustrante che nulla avrebbero potuto fare per evitarla. Alcuni hanno lavorato male ponendo ostacoli ai corsi d'acqua e coltivato laddove non era indicato. Altri si sono trovati invasi dai detriti e dal fango loro malgrado. L'imprevisto non è stato un ostacolo al loro fare. Si sono rimboccati le manic...
Siamo a fine agosto e ancora non ho potuto scrivere qualcosa di brutto. Che so, raccontare una storia che parli di catastrofi naturali devastanti o di inquinamento ambientale mortale, di incidenti, insomma, che appassionano i buonisti ma solo sul web. Sarà che ho un karma positivo? ché ovunque io vada trovi la bellezza? O forse è il mio lavoro di ricerca che tende a indicare il concetto di lettura positiva del reale? Non so che dire. Il bello mi perseguita. Il mare dall' acqua pulita e trasparente invita a immergersi, nuotare tra gli umori della natura positiva. E il verde variegato che punteggia la costa e conduce verso l'entroterra lenisce le cattiverie delle malelingue. La natura è catarsi!
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.