Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Cronaca di una morte annunciata

 IL PIANTO DEL PRETE VESTITO DI ROSSO E LA PRINCIPESSA-BAMBINA

Di Franco Cimino 

D’un tratto fu come se il cielo celeste di primavera e caldo come d’estate, sì spense. La bambina, che sognava di arrivare in chiesa con una carrozza trainata da sei cavalli bianchi, fu fatta scendere, invece, da un’auto lunga ed elegante. Ben lucida e pulita. Bianca. Come l’abito da sposa.

L’aria divenne rattrappita, come se un bagno nell’acqua sbagliata la riducesse, irrigidendola. Nessun volo di uccelli. Neppure quello della sera del ritorno nei nidi, si udì. Nè si vide. Tutta che era la piazza piena, di gente urlante e acclamante, ammutolì. Nessun rumore, nessuna voce nessuna parola, si levò. Dicono che, invece, c’era chiasso. E rumore e grida e cori e urla da stadio. Ma non è vero. Si saranno sbagliati. La piazza non era quella della bambina che giocava, come fanno tutte le bambine a quell’età, a fare la donna. La donna bella, elegante, curata, qualche tocco di trucco e di rossetto, scarpe a tacco alto, jeans e pantaloni alternati all’abito da sera. Così giocano le bambine, da sempre. Iniziano a giocare a far le mamme. E, poi, cambiano gioco quando, magari, si sentono dentro un corpo che è cresciuto molto più dell’età. Portata sulle spalle da otto cavalieri vestiti di nero, la bambina, come assisa su un trono di principessa, che sta per diventare regina, quando attraversata la navata della chiesa, davanti all’altare incontrerà il suo principe-re. La bambina quel breve cammino fece. E all’altare arrivò. Non c’era nessuno nell’enorme chiesa, più grande di una cattedrale. Non c’erano invitati, non c’erano giornalisti, né curiosi. Solo vuoto e silenzio assoluto. Non c’era neppure il principe ad aspettarla per farsi coppia regale e regnante nel regno dell’amore. Ad accoglierla a braccia aperte c’era solo un uomo, alto, scuro nella pelle e negli occhi. Stasera ancora più scuri del sentimento indicibile, che la principessa accompagnava.. Quasi per mano quel sentimento la bambina portava. Lo porse a quell’uomo troppo bambino e troppo vecchio insieme, oggi. Lo chiamano il prete coperto di rosso. Lui cercò parole per salutarla. E non le trovò. Sfogliò lentamente e rapidamente, quei grandi fogli del libro ancora più grande. E pesante. Non trovò parole. Rovistò nelle tasche. Non le trovò neppure lì. Allungò le lunghe braccia su di lei, come a raccoglierla tutta in un abbraccio. Per farla sentire protetta. Ché nessuno potrebbe più farle male. Ma le sue braccia si persero. Come se le avesse tagliate il vento. E non l’abbracciò. La guardò soltanto, quel vecchio giovane piegato sulle ginocchia da tutto il dolore del mondo. Il dolore, che in quel momento era la bambina. Che silenziosa, guardando i suoi occhi, tutto diceva. Fu in quel momento che quel giovane vecchio, dalla pelle scura e dagli occhi ancora più scuri, neri, pianse. Forte. A singhiozzi soffocanti. Pianse come piangono i bambini quando perdono una cosa importante. Pianse lacrime vere. Lacrime di rabbia e poesia. Di dolore e di speranza. Per questo mondo smarrito che non riesce a ritrovare le luci lungo la via degli esseri umani. Pianse lacrime dure come “chicchi” di grandine improvvisa. Lacrime per questi giovani ingannati e abbandonati da tutti. Ragazzi che sono bambini ancora. Specialmente, quando escono da un sogno sbagliato. Quello di una società irreale. Senza idee disegnata in un paradiso virtuale, che tengono stretto tra mani e occhi, che si rompono, come il tempo nelle mani. Taluni si rifugiano, e non sono più pochi, dentro“ un’idea malata dell’amore“. E lì si giocano la vita, mentre la vita delle principesse massacrano. Quel prete è quella bambina, si presero per gli occhi e andarono lontano, da lì. Lei, la bambina principessa per andare nel regno della Belezza, in cui tutto è Amore e Luce. Lui, il vecchio giovane prete con la mantella rossa sulle spalle, andrà in quel vecchio capannone abbandonato, per incontrare i ragazzi e le ragazze che si vorranno perdonare per quei sogni sbagliati. Nel tempo bruciato ad inseguire al mattino idee ancor più sbagliate. Spero che torni, il prete. E presto. Con al seguito un esercito di giovani-bambini, che inizieranno a camminare, insieme, lungo il sentiero dell’Amore. Quello vero. Che non ha padroni e non si fa padrone. E che libera le donne, non le imprigiona. Le carezza, non le picchia. Le serve, non si fa servire. Vive di loro. E per loro. E l’unica cosa che roba, è il sogno dell’amata. Non per sottrarglielo. Ma per costruirlo insieme. 

                        

Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

L'Anima Tecnica: Grazie a Manuela

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

A sostenere la comunità ci sono Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura timidezza preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.