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u sozizzu calavrisa. I cultori affermano che per gli insaccati la carne debba essere tagliata con il coltello e non macinata. Anticamente, quando la provvista della carne di maiale era un sostentamento base delle famiglie meno abbienti, si prestava un’attenzione religiosa, oserei dire, maniacale per certi aspetti. E usando tutte le accortezze suggerite dagli anziani, si ripetevano arcaiche movenze: accendere il fuoco sotto il calderone per bollire l’acqua che sarebbe servita per lavare la cotenna del porco e ammorbidire le setole così da poterle rasare con più facilità una volta morto e adagiato sul tavoliere. E poi riempire a mano i budelli una volta lavati e resi bianchi come la neve, controllati con cura e raccolti come le calze prima di essere infilate, ma in questo caso, destinati a raccogliere la carne facendo attenzione a pressare bene evitando sacche d’aria tra un impasto e l’altro quando, inseriti nell’imbuto di legno dal quale pendeva l’intestino vuoto. Il rituale è i...
“È un rituale barbaro quello del maiale. Rivedere adesso situazioni un tempo ritenute normali è quasi uno choc. Già allora, quando la provvista del suino era una necessità, le urla dell’animale agonizzante mi faceva senso. Una sensazione fisica di dolore mi attraversava, tant’è che ero invitato a stare lontano perch? Ritenevano che il mio malessere dovuto alla pietà facesse ritardare la morte dell’animale. Un animale accudito in famiglia come potrebbe essere paragonato ad un cane o altro animale da compagnia con la differenza che le attenzioni dirette al maiale erano finalizzate alla dispensa.
Perché tutto quello che sai sul sanguinaccio calabrese è sbagliato. testimonianze di prima mano: U Sangunazzu: Antica Ricetta Calabrese Originale Quando l'economia familiare era basata sulla provvista casereccia, raramente gli scaffali delle dispense conservavano prodotti estranei alla tradizione locale. La vita ruotava attorno ai ritmi della natura e al lavoro dei campi, dalla raccolta estiva di fagioli e patate fino all'inverno con le castagne.
Oggi, 14 settembre 2017, il cielo è color zaffiro. Intenso. A tratti tenue. Non una nuvola offusca la vista. Il golfo è sotto di me. Da quì, sull'albero, il mare sembra che lo tocchi.. Il vecchio ulivo, dai contorni decisi, è carico di frutti maturi e succosi. È d'obbligo raccoglierli! Non per spremerli e ricavarne del buon olio extravergine, (con un solo albero sarebbe ridicolo!) ma per fare delle provviste da consumare in famiglia. Aggiustarle e aromatizzarle (le olive) per esaltare le più carnose nella salamoia e schiacciare le altre. D'altronde sono olive biologiche, non trattate chimicamente ed è normale che alcune siano poco accattivanti. Noi le preferiamo così! Al naturale. È una forma di rispetto per la natura e per noi stessi. Le olive sottosale saranno buone da mangiare tra qualche mese mentre quelle schiacciate, denocciolate e insaporite con aglio peperoncino e finocchio selvatico, dopo 3-4, 5 giorni al massimo. Le olive, comunque si preparino, so...
Oggi che i pomodori sono sui banchi dei supermercati come se fosse sempre estate, vale la pena fare la conserva secondo la tradizione casareccia? Non potremmo evitarci la fatica, mamma? No! non è la stessa cosa. Perché? Insieme ai pomodori trovi anche il basilico, le cipolle e i peperoni... Sì ma non sono odorosi come lo sono adesso, maturati in pieno campo e baciati dal sole d'agosto. E poi ho già prenotato sei cassette di pomodori a fiaschetto. Non ci vorrà molto per preparare la salsa come piace a me. In un giorno ci togliamo il pensiero... A sarza da mamma è gustosissima. Lei sa dosare gli aromi senza pesare nulla. Ad occhio, per esperienza, getta una manciata di basilico, dei peperoni “riggitani” e delle cipolle di Tropea nel calderone e li lascia cuocere insieme ai pomodori lavati, tagliati e svuotati dai semi. Certo, con la temperatura già alta di suo, stare vicino al fuoco non è il massimo della goduria. Ognuno ha assegnato un compito: c'è chi s...
Tempo di pomodori e basilico. FOTO RICETTA VELOCE, POMODORI PELATI IN BOCCACCIO fatti in casa. fare bollire dell'acqua. Spegnere il fuoco. Mettere nell'acqua bollente i pomodori lavati lasciarli qualche minuto e pelarli. Tagliare a metà i pomodori pelati. Togliere i semi. Lavare il basilico disporre i pomodori nei contenitori di vetro insieme a qualche foglia di basilico. Aggiungere del sale grosso e tappare. Posizionare i contenitori di vetro ben tappati nella pentola, riempirla d'acqua e portare a ebollizione. Lasciarli raffreddare e voilà ... la provvista è pronta per l'inverno
Le proprietà dei fichi d'india sono ampiamente elencate nei vari siti di bellezza e alimentazione. Mangiare dei gustosi fichi d'india significa, oltre che curare la salute apportando potassio, magnesio, calcio, fosforo, sodio, rame, ferro e selenio e abbattendo, quindi il colesterolo cattivo, anche prendersi cura dell'aspetto fisico perché aiuta nelle diete se mangiate qualche ora prima dei pasti, ne basta uno. Le fibre presenti favoriscono la pulizia intestinale, rigenerano la flora e prevengono le emorroidi. Però, forse non tutti sanno che si possono usare anche le bucce per preparare gustosi e profumati liquori digestivi. Il procedimento è semplice. È sufficiente lasciare macerare le bucce per circa una settimana nell'alcool come si usa fare nella preparazione del limoncello. Stesso procedimento: 10 bucce rosse 1 litro di alcool a 90° 500 gr di zucchero 1 litro d'acqua. Ovviamente l'acqua e lo zucchero servono per preparare ...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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