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Visualizzazione dei post con l'etichetta gossip

LA SUORA CHE TIFA PER …

  La suora che fa il tifo (e non per chi pensi). Un intervento televisivo che doveva essere neutrale si trasforma in un curioso spot politico involontario, con una religiosa che cita Berlusconi parlando di satira e Sanremo.

I benefici della pop art

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  Andy Warhol , l’iconico artista americano e figura di spicco del movimento della Pop Art: due delle sue serigrafie della serie Mao Tse Tung del 1972 andranno all’asta a Milano il 2 luglio. Proprietà di Fausto Bertinotti, ex politico italiano, che le ha ricevute in eredità. Prezzo di partenza? Intorno ai 20–30 mila euro ciascuna, anche se gli esperti ritengono che possano raggiungere i 150 mila.

Vizi privati e pubbliche virtù

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 Caso Sangiuliano & dintorni. Moralista? Forse un pochino! Ma andare a scovare l’ex marito che senz’altro non aspetta altro e gli si dà la possibilità di togliersi il famigerato sassolino nella scarpa sa tanto di prurigine interna e non di gossip.

Giorgia rompe ma non sempre

  Sono bastati due fuori-onda di striscia la notizia per sciogliere l'unione familiare della premier col suo compagno ma a nulla sono valse le inchieste giornalistiche di report su due importanti componenti del governo Meloni  per fare rivedere l'esecutivo voluto da Giorgia . Il giornalismo investigativo serio raccoglie denunce ed è tacciato con ogni aggettivo denigratorio da chi è messo sotto la lente d'ingrandimento della squadra di Ranucci . E nella migliore delle ipotesi le accuse argomentate, strutturate e analizzate da ogni prospettiva si lasciano cadere nel dimenticatoio. Prove su prove, testimonianze oggetto delle inchieste investigative che in altri Paesi farebbero cadere primi ministri e governi interi da noi, fin quando non interviene la magistratura, lasciano l'amaro in bocca a pochi ma niente di più.

Notizie, gossip o Porno-grafie?

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Notizie pruriginose dall'Italia e dal mondo. La materia prima non manca. Esaurito il filone Berlusconi e la sua corte, i giornalai gossippari, vanno a pescare le notizie pruriginose oltre frontiera. D'oltre Alpi arriva la presunta relazione amorosa tra Hollande e una giornalista. Tra le tante inutili facezie la cosa ridicola è la motivazione del perché il presidente dell'Eliseo indossa il casco sul motorino. Secondo la giornalista che ha commentato la notizia sulla rete televisiva italiana il presidente francese indossa il casco per nascondersi. Ma non finisce qui! D'oltre oceano arriva la stronzata giornalistica più grossa del secolo: Scandalo a New York . Il sindaco De Blasio mangia la pizza con la forchetta! I più eruditi tentano l'assonanza filmografica con quanto di peggio è stato prodotto per narrare l'immigrazione Italiana in America ma dimenticano che l'Italo Americano De Blasio è andato a giurare da sindaco della più grande met...

i resort di Grillo. Inizia la merda mediatica?

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courtesy archivio M. Iannino, 2006, "NO"  Mi stavo quasi meravigliando del ritardo mediatico del “metodo boffo” nei confronti di Grillo. Che, ricordiamolo, è il metodo in uso dai “nemici” per eliminare chi è scomodo perché sta rompendo le uova nel paniere. Ed ecco arrivare puntuale un'inchiesta che a leggerla per intero non dice niente di criminoso ma che getta discredito su Grillo, i suoi collaboratori e sua cognata. Di fatto più che un'inchiesta sembra il sussurrio delle comare di paese che non hanno niente da fare se non spettegolare dietro a qualsiasi cosa che cade sotto la loro morbosa attenzione- ecco uno stralcio: “ A pochi giorni dalle elezioni, un’inchiesta del settimanale “L’Espresso” svela l'esistenza una serie di società in Costa Rica, stato considerato uno dei cosiddetti "paradisi fiscali", i cui soci rimangono anonimi e che sono tuttavia riconducibili a collaboratori di Beppe Grillo. Il nome più ricorrente è quello di Walter ...

Sanremo, l'Italia dalle tante marce risorse e compensi

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luciana & fabio Meno male che c'è Sanremo Anche se, rispetto alle edizioni passate, i cachet di quest'anno sono inferiori, se paragonati a quelli dati a Bonolis, Michelle Hunziker e persino a Gianni Morandi, per la stragrande maggioranza di italiani rimangono pur sempre un gruzzolo da sogno. Inutile che qualcuno tenti di giustificare la spesa parlando di pubblicità indotta dovuta alla bravura di Fabio e Luciana per giustificare ascolti e guadagni extra. Non è per amore di polemica sulle indiscrezioni del momento, ma per ricordare che Sanremo rappresenta l'italianità del pensiero popolare, vale a dire, la kermesse è un impasto di italianità dagli ingredienti più disparati tra musica, gossip, folklore, industrie e mercanzie varie che, nel bene e nel male, rappresenta la girandola psichedelica dello spettacolo effimero in un contesto sociale impoverito. Ed è proprio il lasso temporale brevissimo che fa sembrare mostruoso e non giustifica l'enorme quant...

Pussy riot, sesso, impegno sociale e politica

Certo, se i partigiani avessero pensato di scopare piuttosto che sparare e tendere imboscate ai nemici della patria, di sicuro, sarebbe stata tutta un'altra storia per la resistenza e per l'umanità! Che so, tipo, fate l'amore e non la guerra, slogan urlatissimo negli anni della rivoluzione studentesca ma mai messo in atto così platealmente come hanno fatto le pussy riot in Russia. Un gruppo di ragazzi rivoluzionari sui generis che per contestare il nemico politico vanno a scopare nei luoghi pubblici, inscenano flash mob e performance sempre a base di sano sesso (sano perché pare che le coppie siano fisse). Finalmente, dopo l'ultima performance fatta in una chiesa (che ha offeso la coscienza dei fedeli e li vede in tribunale per vilipendio alla nazione) la popolarità cresce in maniera esponenziale specie per la leader del gruppo: Nadia Tolokonnikova. A lei hanno proposto di posare per la copertina di Playboy Ucraina e in poche settimane i suoi amici su Facebook son...

MARIO BALOTELLI

IL GUERRIERO. C'era da immaginarselo! La foto del giorno è la posa del guerriero assunta da Mario Balotelli dopo il goal fatto alla Germania. Non gli abbracci, l'euforia, l'adrenalina o la carezza che ha fatto sulla testa bionda del figlioletto di Cassano ma quel fascio di muscoli gonfiati come per fare paura agli avversari e a quanti lo hanno criticato. A sua discolpa c'è l'età e forse qualche inconscia remora. Ma chi o cosa discolpa i media per l'enfasi parolaia che ha amplificato l'azione del calciatore italiano o le sue bravate?

Scandalosa Madonna

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l'esibizione di Madonna NO FEAR! Niente paura! D'altronde perché avere paura o turbarsi alla vista di un seno leggermente cascante di una donna che ha superato i 50 da un po'? È da lì che abbiamo tratto il primo piacere! Un piacere infantile che trovava la sua ragione nella suzione e nella conseguenziale sensazione di sazietà che arrivava al cervello dopo aver riempito lo stomaco di latte materno e si spegneva nel sonno rigenerante. Una tetta per crescere! Diventare donne e uomini liberi. Liberi da preconcetti e falsità. ...Ma era necessaria la provocazione della signora Ciccone in arte Madonna? Forse,sì! ... è un ottimo spot pubblicitario che fa parlare chiunque, anche i più emancipati e catalizza le attenzioni specie se fa scandalo, mostra tette culi e fa vedere biancheria sex. Il gossip è pane per marionette pop; promuove il mondo dello spettacolo più di ogni altra forma e nei linguaggi della comunicazione è al top. ma... NESSUNA PAURA... p...

cherchez la femme, cercate la donna

“ Senta, ma è vero che il capitano Schettino le ha chiesto dove poter comprare delle calze?” gran bella domanda! Intelligente e degna di quel giornalismo che sta dentro e sopra la notizia! Chissà come mai alla giornalista che interrogava il tassista che ha accompagnato il capitano della concordia spiaggiata davanti l'isola del giglio in albergo non sia venuto in mente di chiedere se si è informato anche della vendita di biancheria intima visto che stava in plancia con una bella collega bionda! O forse pensava che le calze fossero per riempire la valigia del dongiovanni da esportazione. Chi non ricorda le storielle burla dell'italiano che negli anni 70 andava a rimorchiare in Jugoslavia e dintorni? Gli bastava un paio di calze di nylon per farsi una donna dei paesi poveri. Inutile siamo in overdose di gossip che si confonde con la sana notizia giornalistica degna dei Biagi, Scalfaro, Bocca. E pensare che un tempo ci s'interrogava su altri quesiti, tipo: come mai l...

è calabrese miss Italia 2011

Nonostante tutto lo spettacolo continua! Eppure si è visto che le maggiori preoccupazioni odierne riguardanti la credibilità del Paese sono strettamente connaturate ad una concezione culturale improntata sulla mascolinità degli attori principali che rappresentano l'Italia nel mondo. Una concezione che basa le radici sulla donna in quanto oggetto di desiderio sessuale asservita alla supremazia del maschio voglioso piuttosto che compagna di vita, sorella, figlia e madre. In questo clima si è consumata la gara che proclama fin dagli anni '50 la signorina più bella d'Italia e quest'anno la più bella è una calabrese di Sinopoli in provincia di Reggio Calabria: Stefania Bivone, 18 anni, studentessa del quinto anno al liceo scientifico di Palmi, con la passione del canto, alta, magra e bella quanto basta per essere proclamata miss 2011. Ovviamente, da calabrese, sono contento per la corona che si presuppone porti in Calabria un po' di luce sviluppata dai rifle...

Vasco Rossi, ci fa o lo è?

Vasco Rossi e i giornalisti. Finita l’era delle “olgiatine” il gossip inizia una nuova era dedicata a Vasco Rossi. Dapprima il grande Vasco si dimette da rockstar, poi è ricoverato per disintossicarsi, anzi no per un dolore alle costole e in questo momento, notizia certissima documentata su face book da lui stesso, sta attraversando un doloroso momento di depressione. Io non l’ho vista, ma pare che una foto lo immortali con un antidepressivo tra le mani al posto delle sigarette e sembra giocarellarci. Dal canto suo, Vasco, risponde alla polemica giornalaia dicendo che lui è sempre stato depresso e che i suoi testi nascono nei momenti depressivi. Però, quanto è simpatica la vita! Vasco Rossi della sua depressione ne fa una ricchezza; i giornalisti ci piluccano dentro e guadagnano colorandola di furberie… e i tantissimi fans? Ma anche i non necessariamente devoti, i precari, i nuovi e i vecchi poveri, quelli che sono depressi dalla depressione economica cosa ci guadagnano? Che s...

emergenza migranti, lavoro, nucleare ma l'ombelico del mondo è Berlusconi

In che misura il gossip inquina e depista le attenzioni della collettività? Quanto le attenzioni mediatiche rivolte al Premier ammantano gl’interessi politici e fomentano le morbosità facendo cadere sotto la soglia d’attenzione problemi reali e seri come le guerre in atto, i migranti, le lottizzazioni, il nucleare, le emergenze, la spazzatura, la disoccupazione, la cultura? L’elenco sarebbe lungo, ma fermiamoci e cerchiamo di capire se la pochezza di pensiero ha invaso anche noi; se siamo rimasti contaminati dalle “euforie” di Silvio Berlusconi, sulle quali i giornalisti si stanno sbizzarrendo oltre misura, o ancora abbiamo un briciolo di cervello pensante; se riusciamo a discernere l’importanza del bene e del male e fare in modo di rimettere in carreggiata la parte buona delle cose. È vero!, stiamo vivendo periodi difficili ed è altrettanto vero che la classe politica attuale non è in grado di gestire le difficoltà oggettive della gente ad iniziare dal welfare e dalle esigenze...

la supponenza dei colti e la dittatura delle lobby

La dittatura delle lobby. Le lobby o più comunemente gruppi di potere economico che interagiscono con la classe politica per tutelare interessi e mantenere il predominio sul già acquisito e ampliare i campi d’interesse ostacolano con ogni mezzo concorrenti e nemici. L’arma migliore sembra essere la delazione e l’oscuramento mediatico dell’avversario e anche se vige la legge del libero mercato, per tutelare i propri interessi economici, politici, commerciali, non disdegnano l’uso della gogna mediatica. Perché faccio simili considerazioni? Da qualche giorno mi frulla in testa uno spot pubblicitario che ha come testimonial la Ruby rubacuori dello scandalo col premier Berlusconi. In effetti, è bastata una sola uscita pubblicitaria per scatenare l’indignazione dei benpensanti e dei giornalisti, sguinzagliati dai direttori alle calcagna dell’autore del libro, che chiedono quasi a tono di sfottò “che significa signoraggio primario”. È bastato poco per far ripetere a mezzo mondo “...

mass media, trash e volgarità per aumentare lo share

L’accanimento dei mezzi di comunicazione di massa sulla notizia, la diffusione metodica e l’aggiornamento fobico, specie se i fatti trattano argomenti morbosi, quali, violenze, scandali, omicidi, vedi la telenovela che “zio Michele” sta tenendo in piedi da diversi mesi, senz’altro fa aumentare le vendite e incrementa lo share e diseduca le masse. Basta poco per fomentare la gente all’odio xenofobo; all’insofferenza per il diverso, sia esso malato psichico, deforme, di etnia diversa, di religione diversa, di sesso diverso o gay. La mancanza di cultura feconda i terreni scialbi e lì fanno proseliti i grandi uomini. quelli che hanno la soluzione immediata: esecuzione sommaria a chi sbaglia ma di contro non fanno nulla per evitare l’errore e prevenirlo. Democrazia significa convivere pacificamente, rispettare le minoranze, altrimenti si finisce a lottare e guerreggiare con chiunque la pensi differentemente da noi. Come è successo in padania da quando un tipo ha rispolverato il mito dell...

l'Italia affonda sull'asse Tulliani Fini Berlusconi

Può una casa a Montecarlo condizionare i lavori istituzionali e governativi di una Repubblica fondata sul lavoro? Un lavoro che non c’è, peraltro! E che nessuno dei gruppi dirigenti sembra preoccuparsi molto per recuperare posti di lavoro e incentivarne di nuovi. Non credo che agli italiani interessi molto la vicenda Fini Tulliani. Potrebbe interessare agli iscritti del partito di Fini, dato che la nobildonna proprietaria dell’appartamento lo lasciò in eredità al suo partito, quando ancora si chiamava Alleanza nazionale. Ciononostante c’è da considerare il malcostume e la leggerezza con la quale si gestiscono le cose private e pubbliche giacché date in pasto per mascherare, depistare e volgere il vento a favore del più forte . In questa vicenda ne usciamo tutti con le ossa rotte! In primis la stampa, che chissà per quale motivo non ne sapeva nulla fino alla lite Berlusconi Fini. A seguire i parlamentari che si sono incartocciati attorno alla vicenda; i mass media che hanno spulci...

il Giornale diretto da Feltri contro Fini e Bocchino

Dopo la rottura politica di Fini il Giornale (editore Paolo Berlusconi) diretto da Feltri pubblica in prima pagina gli introiti della suocera di Fini e della moglie di Bocchino. Entrambi i proventi, secondo quanto pubblica il giornale sono generati da contratti con la Rai, la televisione di stato che impone ai cittadini un canone d’abbonamento annuo. Il messaggio è chiaro! Senza entrare nelle more dei contratti che possono ritenersi giusti a condizione che vi siano le dovute professionalità, e queste credo non manchino, più che le notizie in sé, ciò che sconcerta l’opinione pubblica è il metodo e i tempi del gossip giornalistico nei confronti dei dissenzienti in seno al partito dell’amore, il pdl! Ben lontani dal “se questo è amore, di Prevert” i mezzi usati dagli innamorati della politica italiana, tesserati nel partito delle libertà, gettano sconcerto tra i cittadini e lasciano intendere che nulla è cambiato rispetto alla gestione politica della tanto vituperata prima repubblica. S...

gossip come diversivo

Gossip, maldicenze, politica Meglio parlare di gossip, cosette leggere, o affrontare tematiche attuali spinose che coinvolgono e condizionano la collettività nel vivere quotidiano? Con la prima opzione di sicuro sorvoli le incazzature, aleggi leggero sull’effimero, lasci andare il cervello e accompagni episodi e personaggi pubblici nelle fantasticherie cucite dai giornalai che si guadagnano da vivere imbastendo storie morbose. Nel gossip i personaggi pubblici non hanno una vita privata. Star dello spettacolo, attori attrici e soubrette esistono fintantoché il paparazzo e lo scrivano tessono storie su di loro e le diffondono. Alcuni leggono per rilassarsi pur sapendo che sono cazzate. Altri storcono il naso. Altri ancora presi da problemi impellenti non degnano della benché minima attenzione giornali o trasmissioni gossip. E come può pensare alla velina o alla velona, alle escort (in italiano meretrici, donne che si concedono per soldi) chi è oppresso da problemi enormi come:...

Chi siamo

A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

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