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moneta unica, €, per esigenze diverse In base al principio di uguaglianza, esplicitato nella Costituzione, perché i politici devono guadagnare molto ma molto di più rispetto ai normali cittadini? Opportuni Tagli dimostrerebbero solidarietà verso i cittadini. In questo mese, come negli altri mesi che si sono avvicendati, ho avuto seri problemi. A voler dare corpo e anima ai problemi che ho subito e fare capire l'origine dei mali devo necessariamente sommare le uscite vive: assicurazione, 350€; tasse comunali, 251€: tasse scolastiche, 755€ condominio, 110€; gas 120€, telefono,.. insomma, non voglio annoiare, il totale è superiore ai 1500€ dopo avere omesso qualche altra bolletta che scivolo al mese successivo. Anche se nel mese successivo ci sarà l'imu della casetta a mare, comprata quando ancora le forze e le finanze familiari lo consentivano, il condominio e le bollette delle utenze domestiche che non si possono eludere. Eppure la casta sembra lontana dalle tor...
Roma. Assaltato il ministero dell'economia. Bombe carta e altri oggetti esplosivi contro il portone del ministero per far capire l'indignazione e la rabbia dei cittadini contro l'austerità. A fronteggiare il corte dei manifestanti una settantina di uomini delle forze dell'ordine. La situazione è esplosiva, non per le bombe carta, per la rabbia accumulata dalle tante decisioni unilaterali presi dai vari governi che si sono succeduti anche in maniera anomala. Uomini e donne, padri di famiglia e giovani portati allo stremo dalla continua incessante politica d'austerità imposta da un sistema balordo che tenta di contenere il debito pubblico cancellando lo stato sociale e le conquiste civili. Italia, come in Grecia? Speriamo di no! Speriamo che si riesca a trovare la giusta misura nel dissentire civilmente e gestire intelligentemente l'austerità. Anche se attualmente Roma sembra sotto assedio.
Bamboccioni, dipende. Choosy, non saprei. Coglioni, forse. Patetici, sicuro! Come definire un gruppo di ragazzi che si mette alla testa di un corteo e scimmiotta quanto letto nei testi di storia? Vuoi mettere una testuggine di cartoni contro scudi e manganelli per giunta in mano a gente addestrata? Ma questa è l'età in cui si fanno le cazzate. Vuoi per passione condita con abbondante inesperienza. Vuoi per i condizionamenti ambientali legati all'incertezza del momento: una miriade di situazioni propri dell'età, che ci possono anche stare e che compongono il famigerato bagaglio di esperienze del quale andiamo fieri. Dopo l'età delle cazzate i capelli cadono insieme alle speranze e, se tutto va bene, dopo essersi rotto il culo con qualche lavoro malpagato arriva l'età della saggezza (si fa per dire). Un'età in cui si dovrebbe stare tranquilli, in panciolle e al massimo, ma proprio al massimo, sentire il brivido lungo la schiena al parco giochi quan...
Si stava meglio prima! C’è stato un tempo in cui si credeva alle favole non perché ingenui o sprovveduti ma perché supportati dall’enfasi giovanile di cambiare, svecchiare la burocrazia scolastica, abolire i baroni nelle università e formare una società a misura d’uomo. Un tempo in cui c’era fermento creativo, voglia di fare,voglia di cambiare. L’entusiasmo giovanile contagiava tutto e tutti. Si voleva cambiare il mondo, migliorarlo; buttare alle ortiche il perbenismo bigotto che imbrigliava ipocritamente nelle buone maniere dettate da una logica piccolo borghese la vita. Per un certo periodo, all’incirca trent’anni, se pur con alti e bassi, tra il 1970 e il 1990/2000, le cose sembravano andare discretamente bene. Non si è sofferto molto per le varie crisi economiche. i governi s'inventavano le una tantum, l'iva e altri balzelli che non gettavano gli italiani nell'angoscia perché tutto sommato, i giovani, finita la scuola, trovavano con una certa facilità un posto d...
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Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.