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Sembrano note stonate quelle che seguono, peggio, peccare di blasfemia nel salottino letterario in cui si parla di cibo mentre alcuni popoli muoiono per fame e sete per volere dei regimi dispotici Ho ancora nella mente le immagini dei bambini affamati, feriti, sporchi di polvere e fango che vagano tra i palazzi e le tende devastate dalle bombe. Ragazzi, anziani, donne e uomini di ogni età costretti nella striscia di Gaza. Ma anche dei Bambini sfruttati nelle miniere dell’africa. Bambini soldato. Bambini privati dell’infanzia e di un adeguato pasto. Esseri viventi che non stanno a guardare il capello. Per loro tutto ciò che è commestibile e riempie lo stomaco va bene.
A caldo, il ragazzo mi ha fatto una buonissima impressione. Non è da tutti esprimere e scrivere con una certa maturità storie esistenziali nell'era dei social media fuorvianti presi ad esempio dai guardoni cangianti che li popolano. Ha soli 21 anni ma ha concetti profondi che sa esplicitare con semplicità e passione inusuali per i giovanissimi che liberano scempiaggini sul web. Nel dialogo col libraio della Ubik, Nunzio Belcaro, viene fuori un ritratto sorprendente. Fabrizio Massimilla è al suo primo libro, un romanzo, “ Una vita per tre ”. Ancora non l'ho letto ma mi riprometto di leggerlo al più presto, tanto mi ha colpito la proprietà di linguaggio e i valori etici che ha esternato durante la conversazione in libreria. Lo scritto stampato dalla casa editrice “ la città del sole ” è, e lo è senza ombre di dubbi, quell'ancora salvifica che mette in moto e fa comunicare le menti distanti, sa, da quanto ho udito durante la presentazione, dialogare, annul...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
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