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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

"Dio" è morto?

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.”..Un uomo che ha saputo abitare il dubbio senza mai cedere al cinismo. Francesco Guccini, s e ne va, ma non la sua bussola etica.  Ci resta la sua straordinaria lezione di coerenza e di libertà. Quella libertà che non ha bisogno di indossare una divisa ideologica o un eskimo d'ordinanza per essere autentica, ma che vive nella dignità delle scelte quotidiane, nel rifiuto del pensiero unico e nel coraggio di rimanere sé stessi, anche in giacca e cravatta. Come ricorda ed esplicita Franco Cimino. Ci resta la responsabilità di non abbandonarci alla pigrizia della mente. Ci restano i suoi ponti di parole e musica, capaci di parlarci ancora e di ricordarci, oggi più che mai, cosa significhi restare umani. Il viaggio continua nelle tue canzoni.”  FRANCESCO GUCCINI, PURE TU?? E vabbè, se muore pure Guccini, che cosa ci resta di quella nostra bella gioventù? Di quel tempo nel quale le canzoni non erano canzonette, ma pensieri profondi e melodie indimenticabili. Musica e parole ...

Io, Pascoli e la mia allegra infanzia (rovinata)

  Pascoli, Zvanì e quella malinconia che non ti molla mai”. Dal banco di scuola alla tv di ieri sera: tra poesie che graffiano l’anima e un biopic un po’ troppo zuccheroso, il mio rapporto complicato con il poeta più nostalgico d’Italia.

Sergio Scicchitano, un poeta da Marina e Catanzaru

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  Le periferie soffrono conflitti d’inferiorità. È questa una costante comune presente in ogni dove. Nel nord come nel sud le periferie sono lasciate ai margini salvo rare eccezioni. I problemi presenti negli agglomerati abitativi delle zone abbandonate perché dimenticate dalle gestioni comunali li conosciamo per esperienza diretta, per le narrazioni ascoltate da chi li ha vissute prima e, in certi casi, perché   lette sulla stampa locale. Che fare per emanciparsi dalla sottocultura intessuta con garbo dai ceti che vivacchiano   nel limbo clientelare assunto a filosofia di vita dal pressappochismo strutturale diventato scheletro immarcescibile delle società malate? La risposta è scontata: studiare! Lavorare! Essere indipendenti.

Mario Martino, U Stampatura, poeta catanzarisa

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  In certi agglomerati l'appartenenza è determinante, quasi una situazione identitaria esistenziale non geografica ma dell'anima. Essere, appartenere e radicarsi in un ambiente ben definito e strutturato dà sicurezza specie quando si è ragazzi. E lui, Mario, orgogliosamente si dichiarava “do stadiu”. Carnagione chiara. Occhi chiari e sempre un bel sorriso sulle labbra che gli illuminava il volto. Ci incontravamo spesso. D'altronde il rione stadio era piccolo e i punti d'incontro obbligati facevano sì che la vita sociale diventasse familiare. In questo clima è cresciuta la sua e la nostra sensibilità. “... e picculu, tantu cchi eru beddhu mi pigghiaru pèh a pubbricità da Plasmon!”. “daveru u dicu daveru!” “ma sì nu vavusu Marie'” “on mi cridi tu giuru subba u bena e mammita” queste le schermagli nel bar “Biafora” tra il suono delle campanelle dei flipper e qualche 45 giri a palla del juke box. Tre anni. Solo tre anni la differenza di età tra noi. E a quel temp...

Francis Picabia, poesia dada

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Indifferenza. Vivere ormai nel tuo ultimo mobile inimmaginabile strano mondo decotto di stravaganze piccola curiosità facile da organizzare uditorio ben più facile meschinità e follie non ho la croce piccola borghese dal pensiero svagato mi sembra di sentire che cosa uscirà da tutto ciò meschine barriere della nazionalità innumerevoli fischi. (poesie dadà di F. Picabia)

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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La Cucina Calabrese

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