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Flotilla fermata, pace tradita Come previsto, la Flotilla è stata fermata. Non da un ostacolo naturale, ma da un atto di pirateria. Non da onde o tempeste, ma da chi ha fatto della forza il proprio linguaggio. E cosa aspettarsi da Netanyahu? Da chi ha trasformato la caccia in sterminio, da chi usa il bazooka per acchiappare un canarino? Questa non è difesa. È dominio. È la negazione di ogni proporzione, di ogni umanità.
DI FRANCO CIMINO MISSIONE FLOTILLA quando i portatori di pace sono accusati dai guerrafondai di fare la guerra Come per i drammatici fatti dello stupro, quando di fatto si accusa la vittima di essersela cercata. La formula è quasi sempre la stessa: se lei non fosse andata lì, se non fosse rimasta troppo a lungo in discoteca, se non fosse uscita di casa la sera, se non avesse indossato l’abito stretto o la minigonna o la camicia scollata, se non avesse rivolto la parola a uno sconosciuto, se non avesse bevuto un po’, magari anche solo due cocktail, se e se e se… Insomma, il dolore e il delitto si riducono dinanzi alla provocazione. È già tanto che vi sia una legge che negli anni è diventata più rigorosa, cosa utile e giusta, purché ad applicarla vi sia un giudice giusto e onesto, senza neppure doversi preoccupare che, se uomo, possa avere un residuo di cultura maschilista. Come per lo stupro, quindi, così si giudica la missione di Flotila: quelle cinque fragili imbarcazioni batten...
Attacco alla Flotilla in Tunisia: silenzio del governo italiano dopo il raid del drone
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