Visualizzazione dei post con l'etichetta elezioni regionali 2020
Xché votare. X chi votare il 26 gennaio 2020? Si potrebbe concludere il post con due parole: si deve votare per civismo! Semplice no? E, essendo, la nostra, una democrazia repubblicana, la libertà costituzionale non è detto che sia consequenziale agli articoli scritti nella Carta dai padri costituenti; la libertà, dipende non solo dagli articoli ma principalmente dalle coscienze e dalla cultura civica liberale che deve essere praticata e protetta attimo per attimo. Istituzioni e organismi privati dove si pratica cultura devono lavorare affinché ciò accada, la libertà deve essere protetta dai cittadini. Recarsi ai seggi elettorali e mettere nelle urne il proprio voto è un atto concreto di partecipazione. Dare il consenso alle persone che riteniamo essere degne della nostra fiducia a prescindere dalle forme di partigianeria epidermica, è libertà conquistata. Bando alla partigianeria che induce a reagire emotivamente specie se incalzati dalle parole dei trascin...
Si sente e si legge di tutto sulla vicenda delle prossime elezioni regionali. In Calabria tiene banco la questione Zingaretti/Oliverio/Callipo per il centro sinistra mentre nel centro destra a tenere viva la discussione ci sono i veti della lega su Occhiuto e spunta il nome della Santelli e i calabresi chiamati a votare il prossimo 26 gennaio non ne possono più di balletti simili. Non che tutti i cittadini chiamati al voto siano appassionati di questo modello di fare politica ma loro malgrado sono chiamati in causa. Le assurdità elencate da televisioni e giornali sconcertano anche i più creduloni a destra quanto a sinistra. Zingaretti nelle vesti di segretario nazionale sembra essersi svegliato dopo un lungo sonno durato ben cinque anni e pone un veto perentorio al governatore uscente. Ad Oliverio, comunista di lungo corso, il pd preferisce un imprenditore che in passato non ha disdegnato approcci differenti e puntato la bussola a destra. A sua discolpa c’è da dire c...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
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massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.