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È di questi giorni il sondaggio telefonico fatto da una società editoriale sul lavoro svolto da Oliverio a due anni dalla sua nomina a governatore della Calabria. In sintesi, la swg, ha chiesto telefonicamente ad un campione composto da 800 calabresi cosa pensassero dell'operato del governatore Oliverio. E quasi l'80% degli ntervistati ha risposto picche. Qua due sono le cose. La prima: i sondagisti hanno incocciato persone scontente a prescindere o del centrodestra, oppure, perché, questa è l'amara realtà! Oliverio dal canto suo ritiene il sondaggio una delle tante pietre messe per ostacolare la sua voglia di cambiamento. La sua politica del rinnovamento, però ancora stenta a farsi vedere ed essere compresa dai calabresi. I problemi atavici persistono. La burocrazia resiste. E lui che fa? Secondo la saggia scuola di partito si crea la rete di base negli uffici della regione così da avere sempre sottomano il controllo di quanto succede. La casa dei calab...
Disgusto. Rabbia. Vomito! Reazioni spontanee e immediate nei cittadini agli imbrogli dei numerosi Er Batman che spadroneggiano tra i banchi dei vari enti amministrativi comunali provinciali regionali e repubblicani. renata polverini L’antidoto alle ruberie dei furbetti associati? Corsi accelerati di Cultura e Rieducazione Civica! Per tutti. Principalmente per rimettere ordine nelle teste vuote e evitare che i furbetti come Fiorito vadano in pensione a 50 anni alla faccia di chi è costretto a lavorare fino a tarda età nella catena di montaggio o aspettare i 65 anni di età per percepire una misera pensione sociale. Forse sarà stata questa paura a indurre Franco Fiorito di farsi promotore di un emendamento singolare, visto che tra nove annni ne compirà 50 e potrà incassare un vitalizio di circa 4 mila euro mensili come ex consigliere regionale laziale. Emendamento che è stato accolto caldeggiato e votato da PdL, UdC, lista Polverini, Lista Storace e di uno dei 14 assessor...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.