Visualizzazione dei post con l'etichetta paesaggio calabrese
Calabria, tirreno cosentino (costiera san Nicola arcella) Davanti a tanta bellezza non so trovare le parole adatte, mi sento come un bambino alla presenza di un regalo inaspettato e bellissimo. Ogni volta che guardo il paesaggio calabrese sono rapito da esso. Silenzio e calma interiore mi avvolgono. Rapimento? Crisi mistica? No, non credo di esagerare. È un dialogo interiore con la natura che ha come colonna sonora lo sciabordio del mare e il vento che scompiglia i capelli e fa increspare le onde alla superficie. È come trovarsi nudi e inermi davanti a qualcosa o qualcuno immensamente Grande per bellezza e bontà. E ringrazio la Natura benigna per avermi fatto nascere in questa terra meravigliosa e donato perle rare e bellissime che rifulgono al sole. Tesori immensi che stanno sempre lì. A disposizione e inermi alla mercè, anche dei bruti buzzurri che non sanno cos'è la bellezza e il rispetto di essa. Ai barbari saccheggiatori: La Calabria, l'Italia , è tutta...
Agustu è capu e viernu. (Agosto anticipa l'inverno) Così dicevano i vecchi dell'entroterra calabrese ai primi di agosto. In effetti da qualche giorno la temperatura si è abbassata. Stamane il cielo è incerto. Il sole si nasconde dietro nuvole plumbee. A fatica i raggi rosati penetrano i cirri carichi di pioggia. È l'alba. L'alba sullo jonio è uno spettacolo imperdibile! Sempre nuovo. E ciò che di bello pensi di avere visto il giorno precedente, pur guardando dalla stessa angolazione, è superato, dimenticato. Offuscato da nuovi incredibili visioni. Sorseggio un caffè mentre osservo l'orizzonte. Una palla bianca si riflette nel mare. Il cielo è coperto da nuvole scure ma non minacciose. Poggio la tazzina sul tavolo e d'istinto cerco la funzione “fotografia” sul telefonino. Una foto tira l'altra. Le scarico sul pc e … meraviglia! Una palla si materializza nel cielo sotto il sole rossastro nelle prime due immagini. Dapprima è bianca; p...
racconti di vita in Calabria 1 itinerari turistici. È il primo giorno di luglio, secondo il calendario dovremmo essere in estate: aria calda, molto sole e bagni a mare! Invece l’inverno sembra non voler cedere il passo alla bella stagione: l’aria è fresca, pioviggina e c’è molto vento, va bèh che il vento a Catanzaro non manca mai però questo è un vento fresco, autunnale, che non invoglia le persone a spostarsi sulla spiaggia per cercare refrigerio nelle acque cristalline dei mari calabresi o nei boschi dell’entroterra silano e aspro montano delle serre. Si rimane in città ! A dire il vero, a me non dispiace. Non mi pesa per niente, anzi preferisco il fresco al caldo afoso. Quando fa caldo, ma veramente caldo, anche l’acqua del mare è un brodo e l’unico modo per stare bene è rimanere a casa con le imposte chiuse e il climatizzatore acceso ma non sempre è possibile! Se ci sono ospiti non puoi stare in canotta o torso nudo e bighellonare tra quattro mura: non tutti amano ...
"la cappelliera di Stalettì" Questo, ovviamente non è il suo nome ma la forma riporta alla mente le cappelliere da viaggio in voga fino negli anni 50/60 (stesso anno di costruzione della casa). pare che la costruzione abbia subito altalenanti vicende per quanto concerne aspetto architettonico e liceità ambientale. La villetta sorge ai bordi della vecchia sede stradale 106 jonica nel comune di Stalettì, in provincia di Catanzaro. Sulla destra, oltre il promontorio c'è la bellissima spiaggia di Pietragrande, tra i comuni di Staletti e Montauro.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.