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Sionismo e genocidio, due vocaboli attuali

 

Facciamo il punto:

Qual è la posizione di erri de luca in merito al sionismo e alla guerra di Netanyahu e quella di De Gregori in merito alla guerra e all'esposizione dei cantanti contro la politica di Trump?

 

Erri De Luca si è definito apertamente "sionista" e ha negato che a Gaza sia in corso un genocidio, mentre Francesco De Gregori ha criticato gli artisti che fanno proclami politici dal palco (citando Bruce Springsteen contro Donald Trump), affermando che il ruolo del cantante non è quello di fare comizi.

Le posizioni dei due intellettuali hanno sollevato accese discussioni pubbliche e dinamiche di forte polarizzazione sui media e sui social network.

 Erri De Luca, in merito alla definizione Sionismo e la guerra a Gaza-

Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano Israel Hayom e durante la sua partecipazione all'International Writers Festival di Gerusalemme, lo scrittore napoletano ha espresso posizioni nette:

 

- Identità sionista: Erri De Luca ha dichiarato: «Sono un sionista». Ha spiegato che, per lui, il sionismo rappresenta il riconoscimento basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale e alla propria difesa esistenziale. Sostiene che chiunque creda nella soluzione a due Stati sia, nei fatti, sionista.

- La questione del "genocidio": Pur definendo la guerra nella Striscia di Gaza come «brutale», ha rigettato categoricamente l'uso del termine "genocidio", definendolo una «distorsione storica e verbale». Ha specificato di sapere cosa sia un genocidio e di non ritenere la situazione attuale sovrapponibile a tale definizione.

- La posizione su Benjamin Netanyahu: In precedenti interventi, De Luca aveva comunque sottolineato che qualsiasi soluzione a lungo termine per il conflitto in Medio Oriente non potesse prescindere dalla sostituzione politica del Primo Ministro Benjamin Netanyahu.

 

Francesco De Gregori: La musica e i proclami politici

Presentando a Milano il suo progetto musicale Nevergreen, il cantautore romano ha espresso un forte distacco dall'attivismo politico esibito sui palchi dai musicisti contemporanei:

 

- Contro i proclami dal palco: De Gregori ha criticato l'abitudine degli artisti di usare i concerti per lanciare slogan o fare opera di sensibilizzazione geopolitica. Ha dichiarato: «Che bisogno c’è che Springsteen mi dica che è contro Trump? Il mio ruolo non è quello di fare proclami».

- No alla delega morale ai cantanti: Il cantautore ha manifestato fastidio per l'idea che il pubblico debba ricevere indicazioni etiche o politiche da chi canta, chiedendosi retoricamente quali titoli abbiano gli artisti per ergersi a guide d'opinione su temi complessi come la politica internazionale o le guerre.

- L'impegno nelle canzoni: La sua non è un'astensione dal racconto della realtà, ma una difesa della separazione dei ruoli: la politica e il dissenso si esprimono storicamente attraverso la complessità dell'opera artistica e dei testi delle canzoni (come fatto dallo stesso De Gregori in passato), non tramite comizi estemporanei davanti al microfono.

 

 

Vediamo i significati dei termini citati:

 

-Il sionismo è un movimento politico volto alla creazione e alla difesa di uno Stato ebraico, mentre il genocidio è lo sterminio intenzionale di un intero gruppo umano.

Ecco la spiegazione dettagliata e oggettiva di entrambi i termini.

- Che cos'è il Sionismo?

Il sionismo è un movimento politico e culturale nato alla fine del XIX secolo in Europa, su impulso del giornalista Theodor Herzl. E nasce con l’obiettivo originario di rispondere al violento antisemitismo europeo fondando uno Stato nazionale per il popolo ebraico.

. Origine del nome: Deriva da "Sion", il colle di Gerusalemme che per estensione indica la terra d'Israele.

. Significato odierno: Oggi il termine descrive il sostegno all'esistenza, alla sicurezza e all'autodeterminazione dello Stato di Israele come patria ebraica.

. Le correnti: Esistono diverse anime del sionismo, da quello laburista e progressista a quello revisionista e nazionalista di destra.

-Che cos'è il Genocidio?

Il genocidio è un crimine giuridico internazionale definito dalla Convenzione ONU del 1948.

 

 .Definizione legale: Atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.

. Le azioni: Include l'uccisione di membri del gruppo, le lesioni gravi, o l'imposizione di condizioni di vita mirate alla sua distruzione fisica.

. Elemento chiave: Il fattore decisivo è il dolo specifico, cioè l'intenzione esplicita e pianificata di cancellare quel determinato gruppo in quanto tale.

. Origine del termine: Coniato nel 1944 dal giurista Raphael Lemkin, unendo la parola greca génos (razza, stirpe) e quella latina caedere (uccidere). 

 

A te, lettore e lettrice le conclusioni.

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