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in ultima analisi: Quando la politica si riduce a strumentalizzare tragedie per guadagno ideologico, si perde il senso più profondo del servizio pubblico. Un omicidio, qualunque sia la vittima, dovrebbe unire nella condanna e nel dolore, non dividere in fazioni.
gaza, guerra, senza testimoni le “lacrime di coccodrillo” del governo Netanyahu Il premier Benjamin Netanyahu ha espresso “profondo rammarico” per l’uccisione di cinque giornalisti durante il raid sull’ospedale Nasser a Khan Younis, annunciando l’apertura di un’indagine militare e definendo l’accaduto un “tragico errore”. Queste parole di dispiacere arrivano però mentre le operazioni di bombardamento nella Striscia di Gaza proseguono senza sosta.
La guerra. Anzi l'eccidio su Gaza è un crimine indiscutibile! Annientare vite umane per salvaguardare il proprio punto di vista o più semplicemente per tutelare l'ego nazionale o personale non è una giustificazione sufficiente agli occhi del mondo. La guerra Israelo-Palestinese ha oscurato le altre. E nell'inferno mentale dei territori assediati i corpi bruciano nell'esplosione dei bombardamenti lanciati per piegare le ultime resistenze. Le ragioni vacillano sbriciolandosi insieme alle case distrutte dalle armi di ultima generaziione testate nell'occasione del conflitto. Polvere, distruzione e morte. Questa è la vera natura dei violenti che, nascondono la verità al mondo. Ogni conflitto nasce per interesse! anche privato
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