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Altro che operai o dipendenti, tanto per dirla con Corona. Questi sono dei dirigenti esperti nell'azione politica e nel mantenere il potere. Perlomeno questa è la conclusione che mi faccio dopo aver sentito i primi esponenti dei gruppi politici dopo l'incontro col presidente Mattarella. Gli incontri al Quirinale si dimostrano rituali già visti. Tra propensioni al dialogo e veti, pur dichiarando apertura alle possibilità di un governo aperto alla soluzione dei problemi in campo, i leader sciorinano il loro sale politico. La Lorenzin si dice preoccupata (adesso è nel gruppo misto, in seno alla sinistra) e come ministro della sanità uscente si dice preoccupata per le finanze dello Stato. È lei che ha tagliato i cordoni consolidati nelle aziende sanitarie nazionali ed è sempre lei che ha imposto il commissario Ed è sempre grazie alle misure sue e quelle di Scura che curarsi in Calabria è diventata un'impresa impossibile. Scura in Calabria. Il vecchio ora fa ...
A sua insaputa, anzi no, è stata proposta da Delrio. Carmela Lanzetta è stata contattata da Delrio . Si conoscono da tempo. E quando Graziano Delrio la chiama al telfono per dirle che sarà Ministro senza portafoglio per le regioni, lei candidamente gli risponde: io ho votato contro Renzi, lo sai vero? Maria Carmela Lanzetta è delusa dalla politica e dal modo in cui si avvita nelle questioni pratiche quotidiane che viviamo noi cittadini. La sente lontana, questa politica. Lei, che è stata definita “sindaco antimafia” e si è vista isolata proprio quando lo Stato avrebbe dovuto esserle vicino. Guardi, sono col camice in farmacia, -così risponde al telefono al giornalista che la contatta per sentire le sue impressioni- e sto parlando con gli amici di sempre. Non sapevo nulla in merito a questa decisione e non so neanche da dove si entra per lavorare. Dico solo che mi impegnerò per risolvere i problemi e lavorare seriamente. È pragmatica Maria Carmela Lanzetta . La su...
Dalle 16 e trenta alle 19e05, Matteo Renzi è a coloquio con Napolitano: 2 ore e mezza di attesa per capire che il governo Renzi nasce sotto il ricatto di Alfano . (qualcuno dice anche di Berlusconi, visto che lo strappo tra i due, pare, non ci sia mai stato per davvero). Tra i sedici che compongono la squadra i volti nuovi sono la maggioranza ma rivedere Alfano , Lupi, Lorenzin e Padoan che è stato solidale con la riforma Fornero e la Giannino quale esponente di scelta civica, quindi Monti , non lascia presagire niente di buono. Questi signori non mi fanno #staresereno. L o vedremo solo vivendo e in base a come si comporteranno capiremo se hanno tagliato i ponti col passato. Al momento il cordone ombelicale con i poteri forti non è stato reciso. Anche se, Renzi, facendo leva sulla paura che serpeggia tra i nominati eletti, avrebbe davvero potuto osare di più. Invece ci troviamo nuovamente con gli stessi nominati e sempre nello stesso incarico; Alfano, Lupi Lorenzi...
ITALIA, CRISI DI GOVERNO? MA MI FACCIA IL PIACERE! Sembra parlare di preistoria. Eppure sta accadendo quanto molti di noi abbiamo scritto e detto nei giorni e mesi addietro dopo aver assistito all'ennesima deplorevole macchietta nelle alte istituzioni per l'elezione del Capo dello Stato che, come sappiamo, si è conclusa con la rielezione di Giorgio Napolitano. Eccezionalità! Si era detto. E anche Giorgio, il compagno Giorgio, si è dovuto adeguare. Ha accettato l'investitura per la seconda volta, questo s', caso eccezionale per una Repubblica come l'Italia, che gli è valso il soprannome di re Giorgio. Ebbene, Giorgio Napolitano, dopo vari tentativi di formare un nuovo esecutivo a guida Bersani, tira il coniglio dal suo cilindro pieno di strategie e gli dà nome Letta con mandato dalle larghe maggioranze. A quel punto, chi osava dire, alla luce di quanto è accaduto negli ultimi 20 anni, che la cosa non poteva reggere e che, praticamente, impossibi...
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