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Il suo aspetto curato dice di essere, complessivamente e tutto sommato, una bambina amata in famiglia. Si avvicina col suo carico agitando un ventaglietto rosa. Vuoi comprare ventaglio? Vedi, rinfresca. Dice. E mi dà una piccola dimostrazione. No grazie non mi serve. Vuoi accendigas? Parasole grande per macchina grande? È commovente. La sua ingenua ed enorme missione espletata con serietà e abnegazione nonostante la tenera età fa pensare alle tante persone in stato di necessità contingente costrette a mettere da parte ogni remora e darsi da fare per aiutare la famiglia nei momenti tristi che la vita riserva. Tag: società, povertà, lavoro giovanile, infanzia negata, ambulanti, spiaggia, immigrati, venditori ambulanti
Il relax è interrotto con cadenza quasi regolare dai venditori ambulanti. Indiani, senegalesi e nordafricani cercano di vendere mercanzie ai vacanzieri intenti a godere del riposo estivo sulla costa Jonica calabrese. Due bambini si aggirano tra sdraio, lettini e ombrelloni con le loro piccole e insignificanti merci: elastici, accendini e qualche gioco in plastica. Con la faccia afflitta mostrano quelo che hanno e infine chiedono soldi per un gelato. Chi non darebbe un euro ad un bambino per renderlo felice? Ma non è così che funziona. Ormai è noto. I piccoli mercanti sono indottrinati dai genitori. Devono recitare per impietosire e portare a casa soldi. Mendicano. Non vivono l'infanzia. È consuetudine incontrare adolescenti con bambini piccoli nei passeggini nei pressi dei negozi a mendicare. È capitato anche a me! Una bambina supplicava di avere fame. Le ho fatto imbottire un panino secondo i suoi gusti ma non l'ho vista mangiare. Continuava invece a rec...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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nessun sensazionalismo
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Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.