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Ormai è chiaro! La maggioranza di governo non c'è più. Si è sfaldata alla camera davanti al voto sul rendiconto: 308 sì; 321 astenuti e Berlusconi che spulcia i tabulati per vedere coi suoi occhi i nomi degli 11 traditori. Ma si possono davvero definire traditori gli undici deputati dell'area centrodestra che si sono astenuti? Forse questa volta sarebbe il caso di definirli “Responsabili” per davvero. A questo punto solo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha la possibilità dettata dalla Carta Costituzionale per far desistere Berlusconi
così titola un noto quotidiano nazionale Questa è la prova schiacciante che ci sono due italie. Una opulenta assediata da pochi; l'altra che tira la giornata a fatica e arriva a sera tra incertezze e stenti! “ È ora di pranzo, il Cavaliere è a Cannes e afferma che in Italia «non si sente qualcosa che possa assomigliare a una grande crisi». Per Berlusconi la causa dell'impoverimento delle famiglie italiane risale «al cambio lira-euro». Mentre l'attacco in corso al debito italiano «è una moda passeggera». Insomma, a detta del Cavaliere, non c'è tanto da preoccuparsi: «Mi sembra che in Italia non si avverta una forte crisi - sono le sue parole -. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto». Qualcuno torna a chiedergli se intende farsi da parte. E lui esclama: «Nessuno può fare a meno di me». Ci sarà allora da preoccuparsi per la fuga dei parlamen...
Come mai quando c'è da tutelare i componenti del governo e il governo stesso alla Camera c'è sempre la fiducia? E perché non si può fare niente per togliere dallo stallo l'Italia? D'accordo, la Costituzione dice che un governo rimane in carica fino a quando riesce ad ottenere la maggioranza alla Camera. Però dice anche che governo e componenti devono rispettare la Carta Repubblicana sulla quale i ministri giurano fedeltà al popolo sovrano! È sintomatico il cambio di marcia di Bossi e dei suoi e sono altrettanto rivelatrici di una pochezza infinita le sue esternazioni in merito a chi dovrà succedere a Draghi in Bankitalia. Tremonti vuole Grilli alla guida di bankitalia e Bossi lo asseconda con parole insensate se valutate con parametri conformi al giuramento dei ministri davanti al Presidente della Repubblica. Bossi, in linea con le sue farneticazioni secessioniste appoggia Grilli in quanto di origini lombarde. È ormai sotto gli occhi di tutti che ques...
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