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Le incomprensioni generazionali sono fenomeni ineluttabili, quasi congeniti nella società educata all'appariscenza dai fenomeni spazzatura dei mass media. La lite regna sovrana e annienta i confronti dialettici. Nel campo della politica l'aggressione è prassi consolidata. L'urlo sfacciato del forte soverchia il debole e lo rende inadeguato agli occhi della platea chiamata a decidere chi dovrà governare il paese la città la regione la nazione. È un puzzle scomposto, con le tessere sovrapposte o mancanti e ognuno lo completa come meglio crede. Solo chi conosce i personaggi e le storie collegate, le conseguenze che le loro azioni hanno prodotto nella società può e deve muovere analisi intellettualmente oneste, dire le cose come stanno veramente per evitare che si continui a lasciare il campo ai soliti faccendieri della politica. Ma anche chi non è avvezzo ai sotterfugi e alle strategie, chi ha l'animo semplice non può fare a meno di chiedersi come mai ci si scanni pe...
Abramo, Carpino, Celi, Mauro, Scalzo, chi voteresti? Le comunali, si sa, sono l'espressione di ciò che accade in città e più queste sono piccole e meglio si conoscono i fatti e i misfatti degli avversari. O per lo meno si crede di conoscerli. A Catanzaro ancora una volta la polemica impazza attorno alla figura del dimissionario Traversa. Lo stesso che sorrideva dai manifesti che tappezzavano tutta la città con la dicitura trionfale “FINALMENTE!” nel sottopancia. Questa volta a tirarlo per la giacchetta è il suo vecchio camerata Tallini perchè non c'è dubbio che il suo silenzio lascia ampi spazi alla fantasia e alle maldicenze, cosa di non poco conto per i risultati del centro destra che appoggia Abramo. Nella bagarre politica spicca un giovanottino alto col baffetto e il tick della mano che accomoda gli occhiali o si riaccomoda nella poltrona quando interrompe l'avversario (Abramo). Dà la sensazione del saccentino primo della classe. Il so tutto io antipatico,...
"buon governo e cambiamento" già sentito I troppi errori fatti nel tempo da quanti si sono interessati di politica, nessuno escluso, hanno indotto i cittadini comuni ad avvicinarsi ad essa solo per necessità perché affamati da quel gioco sottile ma non troppo del potere esercitato sulle priorità della vita, vale a dire il lavoro e la dignità sociale che questo comporta. È ovvio che i politici di professione ma anche gli associati davanti ad accuse simili facciano quadrato e gridino allo scandalo stracciandosi le vesti e accusando di “antipolitica” coloro che non ne vogliono più sapere dei vecchi giochetti di parte! Nella rete dei vecchi marpioni cadono anche persone colte e genuine che magari si spendono per tutelare lo stato sociale e garantire dignità ai più deboli. A volte hanno volti nuovi con cervelli vecchi perché allevati nelle scuole di partito (come dimenticare quel ragazzino Nino De Gaetano, pdci, che ricoprì incarichi di assessore regionale calabrese e che...
"Informazioni di base: Biografia: Salvatore Scalzo, Nato a Catanzaro il 29/09/83 Posizione professionale attuale (dal 1 aprile 2009): Agente temporaneo nella DG Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione EuropeaFormazione:2010 - ... : Università di TorinoDottorato in Scienza politica e relazioni internazionaliAree di interesse: Implementazione delle politiche Europee, governance locale, Europeizzazione delle amministrazioni nazionali e locali. 2007-2008: Università di MaastrichtMaster MA “Analysing Europe” " Questa la carta d’identità dell’ennesimo candidato a sindaco di Catanzaro per il centro sinistra. Qualcuno parla di rottamazione della vecchia guardia . Di contrapposizione giovanile contro chi si crede già seduto sulla poltrona di sindaco della città. Insomma, nessuna novità rilevante nel modo di intendere la politica e quindi la gestione della cosa pubblica in Calabria. Demagogia! Solo questo sanno fare gli strateghi del vecchio mondo e, pur sapendo di sb...
Il ministro Maroni ha fissato le date per le prossime amministrative. Il 15 e 16 maggio si va alle urne per eleggere sindaci, consiglieri comunali e, in certe regioni anche presidenti e consiglieri delle province, non più nelle priorità del governo, come da agenda elettoralistica contro gli sprechi, da eliminare per recuperare le spese inutili date agli enti locali dopo il dissenso leghista. Nessuna meraviglia se si registrerà un’alta percentuale di astenuti o di schede annullate. La causa è nota: sfiducia nei confronti di gente che ha dimostrato di non sapere governare eventi ordinari e straordinari nonostante abbia avuto una maggioranza larghissima, brava a tessere alleanze, elargire fondi a privati e “amici”. Per il 15 e 16 maggio, la macchina elettorale dei partiti dovrà recuperare consensi, dare speranze ai giovani e agli elettori sfiduciati dall’insipienza del teatrino e da quanti hanno calcato le scene degli ultimi anni. Impresa alquanto ardua!, in un’Italia apparentemen...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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