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A te vigile che con fare superiore ordini di lasciare la curva libera quando ci passa un pullman tranquillamente. Ricogghiati! A te vigile che solo perché c’è il divieto di sosta ma non s’intralcia il traffico e fai circolare. Ricogghiati! A te vigile che fai le multe a quelli parcheggiati davanti alle scuole in attesa dei figli e non intralciano il traffico. Ricogghiati. A te vigile che fai girare attorno alla scuola le macchine dei genitori fino all’uscita di scuola. Ricogghiati! Sempre a te vigile che per essere ligio al dovere fai consumare inutilmente carburante e quindi inquinare. Ricogghiati! E per finire, semprissimo a te vigile che sei attento e solerte ma che non riaccorgi che mi hanno sfottuto la macchina e sei lì a fare multe vaffancuuulo! Ah dimenticavo. Ricogghiati daveru ca sinnò ncunu ti topulijia quando nci fai a multa a tutti e all’amicu toi l’aspetti ma nescia do barru e nci dici: vavattinda ca sinnò ti lajiu e fara puru attia!
massimo troisi Non si può pronunciare il nome di Massimiliano e non pensare alla gag di Massimo Troisi in “ricomincio da tre”. Peccato che Massimo abbia scritto e sceneggiato il film “Ricomincio da tre” negli anni ’80 e abbiamo potuto apprezzare ancor meglio la sua arte che lo accomuna con il teatro partenopeo e ai centri culturali in voga negli anni 70 italiani. Certamente, per me, Massimiliano non sarebbe stato tramutato in Ugo e neanche in Ciro; io propendo a dare spazio ai ragazzi, lasciarli esprimere, acquisire esperienze in prima persona ma, Troisi è troppo forte quando tenta di dare una giustificazione e un’impronta didattica al ragazzo e al nome che lo accompagnerà nella vita. Troisi rappresenta se stesso in teatro e nell’esperienza con i compagni di viaggio del trio la “Smorfia”: Lello Arena ed Enzo Decaro. Il loro cabaret era lo spaccato scenico delle vicende vissute nel napoletano. Scene di antieroi che vivevano la realtà e la continuano a vivere ancora adesso giorno ...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.