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Oggi trippa. Da una vecchia ricetta contadina. Una antica ricetta tramandata da madre a figlia oralmente impone pochi ma imprescindibili regole. La prima, che è quella che dà gusto alla pietanza, impone di sciogliere del grasso e fare rosolare uno spicchio di aglio nel tegame prima di aggiungere la trippa ben pulita, lavata e bollita. La seconda consiste nell'aggiungere l'acqua della bollitura insieme al sugo di pomodoro e qualche cucchiaio di concentrato di pomodoro. Ma vediamo insieme la scaletta così da non sbagliare. Procediamo per gradi. Ecco cosa serve per una pietanza: trippa, qb alla bisogna; sale q.b. aglio; origano; passata di pomodoro; peperoncino piccante; un po' di grasso. Una volta che abbiamo tutti gli ingredienti iniziamo col fare bollire l'acqua. Aggiungiamo la trippa lasciandola bollire per cinque minuti. Manteniamo l'acqua che ci servirà in seguito. Facciamo bollire a parte il grasso e poi passiamolo al...
Rubrica gastronomica: cosa bolle in pentola. Le conserve: passata di pomodoro Nella cultura gastronomica mediterranea, la salsa di pomodoro, chiamata anche conserva o passata di pomodoro, è la regina della cucina italiana usata nella maggior parte delle preparazioni gastronomiche. La preparazione della provvista per il fabbisogno familiare è semplice: 100kg di pomodori per salsa; sale grosso q.b. Un pentolone capiente; Un mestolo; A piacere: basilico; cipolla; peperoni reggini. Procedimento: Lavare e tagliare i pomodori; metterli nel calderone a bollire insieme alla cipolla, il basilico e i peperoni. Passare i pomodori e gli aromi al passatutto. Rimettere a bollire e riempire le bottiglie. A questo punto, le varianti sono due: 1) tradizionale, vale a dire, una volta riempite e tappate tutte le bottiglie con la passata di pomodoro, si fanno bollire nel calderone e si lasciano raffreddare per 24 ore. 2) con la febbre: riempire e tappare le bottiglie col passato in eb...
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Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
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Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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