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Benvenuta signora! Questa è la sua camera. Venga. La aiuto io, lasci qui i bagagli. No, non è l'arrivo e la relativa accoglienza in un luogo di villeggiatura. E non è neppure un albergo a 5 stelle. È un luogo di cura. Un ospedale d'eccellenza dove i dialetti si sommano. E le cadenze linguistiche non ti fanno sentire fuori luogo. È un pezzo di sud trapiantato al nord. È un'isola dove si pratica l'accoglienza e il rispetto per le persone sofferenti. È una terra che fa germogliare le eccellenze. Dà loro delle opportunità. E guarda caso molti professori vengono proprio dal profondo sud d'Italia dove ancora, purtroppo, tutto il settore del comparto sanità piange lacrime amare. Avrei preferito conoscere questa realtà, diventata un vanto per la ricerca scientifica ma anche per gli interventi di routine eseguiti egregiamente, in altro modo. Come pure le strutture che ruotano attorno ad essa mi sarebbe piaciuto conoscerle e ammirarle con altro animo. Purtroppo è andata...
Con il servizio sanitario nazionale non si può. Se vuole la visita col prof deve prenotarne una in privato. Chiarisce la segretaria al telefono. D'accordo! Quando i malanni attanagliano l'esistenza chiunque è propenso a impegnarsi la casa o i beni che possiede pur di trovare sollievo alle sofferenze. E se questa è la strada che porta al benessere fisico la scelta non può essere che una sola: quella che si pensa possa risolvere il problema e affidarsi a chi, con efficacia e professionalità indiscusse sostenute dall'opinione pubblica oltre che scientifica, ha dedicato studi e ricerche nel campo specifico. Ed è proprio qui che casca l'asino! La realtà è sempre portatrice di verità ineccepibili. E le attese, a volte, sono disattese dalla supponenza. Capita che l'accoglienza del paziente sia demandata all'assistente che pone domande di prammatica dopo essere passati dalla segreteria e avere pagato l'esosa parcella. E fin qui niente di anormale. L...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
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Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.