Renzi?
Ha contribuito a farmi venire
l'intolleranza nei confronti della cattiva politica!
Che ci posso fare? Non ho resistito.
L'impulso di spegnere la tv e mandare tutti a fanculo è stato
imperativo.
Non è qualunquismo o. come piace dire
a qualcuno, malpancismo populista. Molto più realisticamente,
l'intolleranza allergica ai proclami dei rampanti rottamatori
politici, è il conseguenziale sentimento che la cosiddetta classe
dirigente ha egregiamente saputo infondere nella pubblica opinione.
Di sicuro, Renzi, non è aiutato dalla
marea di affaristi che occupa gli spazi democratici della politica,
ma lui non ha fatto niente per evitare le imboscate e le sabbie
mobili.
C'ha messo troppe volte la faccia e
l'ha persa ogni qual volta ha tentato d'imporre il suo personale
pensiero.
Forse, a scanso di sorprese, l'unica
promessa discutibile (questa, sì, populista a ridosso delle europee)
che andrà a compimento e che si concretizza nelle famigerate 80 euro in
busta paga ma non per tutti.
Amarezza e costernazione, unite
all'intolleranza demagogica della vecchia politica diventano tutt'uno
in Renzi e nella sua squadra.
Gli analisti più accreditati
continuano ad essere critici, ed io con loro.
Ma forse c'è un errore
di fondo (avida arroganza del potere?) che continua a bloccare il rinnovamento dei meandri
partitici della politica in generale che ancora non è stato capito e corretto e perciò non lascia decollare le riforme vere, quelle che ci aspettiamo tutti noi
del popolo, quelle riforme sancite nella Carta Costituzionale
Italiana?