lunedì 2 novembre 2009
ultimo saluto a Natuzza Evolo, Mamma di tutti.
Solitamente, gli avvenimenti importanti, quelli che segnano i destini dell’uomo in generale e anche individuali non sono mai recepiti come tali nell’immediatezza. Al momento, l’evento è vissuto nella normalità più assoluta. Semmai, dopo qualche tempo s’inizia a meditare sull’accaduto e accorgersi del cambiamento epocale.
Nel caso della morte di Natuzza, la cognizione dell’enorme perdita è avvenuta nell’immediatezza, anche se, pur conoscendo le sue precarie condizioni di salute, nell’immaginario collettivo si credeva immune; erroneamente, molti hanno creduto che lei fosse tutelata dal rapporto privilegiato con l’Amore Infinito o volutamente, spinti dall’egoismo umano di cui siamo toccati, abbiamo voluto esorcizzare la sua dipartita. Le indicibili sofferenze non le hanno impedito di accogliere e consolare i suoi figli spirituali. E infine, il suo corpo, minato da lunghe malattie, non ha retto nonostante le amorevoli cure. Lei, mamma di tutti, non faceva distinzioni, accoglieva chiunque. Regalava sorrisi, parole dolci ma anche energiche strigliate quando era necessario. Ora, saranno in molti a sentirne la mancanza fisica, specie chi riversava su di lei angosce e paure terrene.
Il suo popolo è accorso a porgerle l’ultimo saluto nella casa di Paravati in Mileto a pochi chilometri da Vibo Valentia. Domani, martedì 3 novembre 2009, alle ore 15,00 sarà celebrata la Santa Funzione e, secondo le stime, l’onda d’Amore da Lei soffusa ai credenti ritorna a Lei centuplicata per accompagnarla commossa alla Casa dell’Amore Eterno.
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