i veleni del dopo Craxi, la Moratti infanga Pisapia
Da una banalissima inchiesta venne fuori una storiaccia di finanziamenti illeciti tutta italiana. I partiti, anzi le vecchie sigle scomparvero da lì a poco insieme ai vecchi segretari e presidenti coinvolti nel malaffare. Chi pagò più di tutti fu Bettino Craxi che ammise, in sostanza, che il sistema era condiviso da tutti i partiti dell’arco costituzionale. E lo dichiarò alla camera dei deputati. I più scaltri riuscirono a farla franca ma lui dovette scappare a Hammamet, riparare lì fino alla sua morte.
Nell'agosto del '93, davanti ad un Parlamento ammutolito, fa lo storico discorso che suona come una sfida a tutta la classe politica italiana e determinerà il suo epilogo politico: "Si alzi in piedi chi di voi non ha preso finanziamenti illeciti in questo Paese". Poi ricorda i soldi versati dai sovietici al Pci e l'apparato paramilitare del KGB in Italia, (da ciò l'esigenza di costituire GLADIO?, servizi segreti paralleli, talmente segreti che nessuno ne era a conoscenza e che rispondeva a chissà chi, e che ancora oggi nasconde misteri inquietanti? si parla di sevizi segreti deviati che s'infiltravano dappertutto).
Tuttavia, Craxi, travolto dagli scandali giudiziari e inseguito dai mandati di cattura del pool Mani Pulite di Milano, decide di non affrontare i processi e nel 1994 fugge nella sua villa di Hammamet, in Tunisia, un tempo meta di capi di Stato e politici di tutto il mondo desiderosi di farsi ospitare. Per sei anni l'Italia sembra scordarsi di lui; pochi politici gli fanno visita, come altrettanti pochi sono gli amici rimasti al suo fianco. Bettino Craxi muore in Tunisia il 20 gennaio 2000, lasciando aperta una diaspora insanabile nel partito socialista e nella politica italiana che ancora avvelena i rapporti tra le istituzioni.
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