Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Renzi, i sindacati e le politiche del lavoro

Soldi soldi soldi. Beneamati soldi! Alla base di ogni azione c'è sempre da fare i conti con i soldi! E finalmente Papa Francesco dice basta ai soldi perché i sacramenti sono gratuiti. Chissà quanti preti storceranno il naso in segno di disappunto in questo momento. Personalmente ne conosco qualcuno.

Concordo, comunque, con Francesco: il listino prezzi in chiesa è uno scandalo!

Tutti i listini che pesano sulla dignità umana sono scandalosi! Anche quelli che stila il governo e li spalma indistintamente sui cittadini prescindendo dalle reali necessità e possibilità di spesa dei singoli sono uno scandalo!

D'accordo, che si siano create nel tempo delle sacche di privilegiati anche nel sindacato è incontestabile ma demonizzare tutti e demolire lo Statuto dei Lavoratori ce ne vuole. Renzi ha la faccia per farlo e lo sta facendo bene. È riuscito a catalizzare le attenzioni dei media e dei cittadini sul falso problema dell'articolo 18 come se lasciando le mani libere alle aziende di licenziare si risolvessero tutti i problemi inerenti il lavoro e l'occupazione.
Courtesy Mario Iannino, "convivenza"

Forse Matteo Renzi non sa che i primi a rendere il lavoro precario sono state le politiche di coogestione tra aziende e sindacato praticate negli anni ottanta/novanta.
L'accordo politico prevedeva che l'azienda e il sindacato gestissero insieme una serie di problematiche inerenti gli esuberi di personale e il relativo “esodo indolore” accompagnando alla pensione quanti avessero maturato una certo numero di contribuiti pensionistici in armonia con l'età anagrafica dei soggetti interessati all'accordo perché appunto, doveva esserci il consenso volontario dei lavoratori.

Ma caso volle che la dignità iniziale posta in essere dalle intenzioni sindacali di fatto fosse messa a dura prova dalle liste di mobilità inps e mortificata dalle realtà lavorative contingenti che facevano uso delle liste di mobilità per espletare lavori a costo zero.

Insomma si aprì la fase del lavoro nero istituzionalizzato. Cioè, una forma legale di sfruttamento dei lavoratori che per non essere depennati dalle liste di mobilità e, quindi, rimanere senza salario, erano costretti ad accettare le chiamate degli enti che per risolvere le carenze di personale pescavano nelle liste definite genericamente di pubblica utilità.

Risultato? Tutte le lotte sindacali fatte per migliorare la vita dei lavoratori e dare dignità al lavoro stesso sono andate a farsi fottere! Non tanto per le professionalità mortificate dalla sottostima dei nuovi lavori ma perché ad essi non era corrisposto neanche il relativo equivalente in denaro come poteva essere il rimborso spese, i viaggi o le trasferte previste dai vecchi contratti di lavoro.

È logico che la nuova situazione induca i lavoratori a risparmiare. Risparmiare sulle automobili, sui beni che qualcuno ha definito voluttuosi, l'hi tech, la casa, i vestiti e per ultimo i beni di prima necessità come gli alimenti, saltando piè pari la voce cultura composta di libri e letture varie, le opere d'arte e persino le volgarissime stampe didascaliche prodotte con il preciso compito di fare proseliti o indottrinamenti.

In sintesi, dal taglio dei rami secchi aziendali si apre la fase recessiva che sfocia nell'attuale amara crisi economica e morale che porta alla guerra tra poveri.

È semplicistico se chiudo il pezzo dicendo e auspicando una redistribuzione più equa delle ricchezze, così, tanto per ridare dignità alla vita di donne e uomini che sopravvivono appena?

Anche se, in ultima analisi, di sicuro, la redistribuzione di beni materiali e immateriali quale la cultura nella accezione più ampia del termine accenderebbe i lumi della ragione e porterebbe innumerevoli benefici per una civile convivenza

Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

L'Anima Tecnica: Grazie a Manuela

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

A sostenere la comunità ci sono Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura timidezza preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.