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domenica 31 marzo 2024

PACE!

 

"una locandina per la pace. courtesy m.iannino©"

PACE!

Non è un'ossessione accresciuta con il terrore di rimanere vittima della barbarie che sta governando le menti dei governanti signori delle guerre. Pace, volontà di pace è un sentimento che va oltre la materia e il suo deterioramento. Tutti, prima o dopo, lasceremo l'involucro di carne e ossa che tanto amiamo. Alcuni ne fanno un culto eccessivo. L'aspetto esteriore conta!, per alcuni.

giovedì 14 marzo 2024

Uniti per la pace

 

I grandi della terra.


"locandina- I grandi della terra insieme per la pace. courtesy A©iannino"

I grandi statisti decidono sul destino degli uomini e anche delle popolazioni che non sono ufficialmente sotto il diretto controllo geopolitico.

venerdì 1 marzo 2024

Venti di guerra all'orizzonte

 


Sembra che il peggio debba ancora venire.

Gli episodi documentati dai media dimostrano la totale assenza di umana bontà verso i deboli. Sparare sulla gente inerme in fila per racimolare qualche boccone per se e la famiglia è un crimine.

martedì 6 febbraio 2024

La claque

 

"la claque" courtesy arc, Iannino

133miliardi di euro sono stati stanziati e spesi a favore dell'Ucraina dall'EU per contrastare la guerra d'aggressione di Putin.

lunedì 16 ottobre 2023

Odio Invidia Guerre

 Egoismo: il male del secolo


Strano animale l’uomo. Fa di tutto per allungare e conservare la vita al meglio e poi si lascia contaminare dall’idiozia. Però, nonostante l'idiozia pendula che sovrasta la società dei consumi beceri, impiega molto tempo in studi e ricerche. Analizza lo stile di vita e suggerisce scientifiche soluzioni per arginare derive ambientali e persino mentali.

È,  sulla carta, un uomo saggio!

Studia nei laboratori di ricerca metodiche e farmaci per migliorare la qualità della vita. Propone vaccini. Antivirali. E farmaci. Ma anche come distruggere i nemici che camminano e si siedono mangiano e amano come lui.

sabato 8 luglio 2023

Bombe a grappolo. Zaleski chiede Biden accondiscende

 

Sono trascorsi 500 giorni dall'aggressione della Russia. 

Nel frattempo sono morti più di 9000 incolpevoli ucraini e quelli sopravvissuti vivono tra le macerie e il terrore. I bombardamenti non si fermano! E gli scenari si fanno sempre più drammatici. I russi bombardano le città. La morte cade dal cielo e anche Zelenski chiede bombe a grappolo agli alleati.

Biden ha rotto gli indugi: le bombe a grappolo sono belle e impacchettate con destinazione Kiew.

venerdì 17 marzo 2023

Dai diamanti non nascono i fiori

 


Che strano animale ch'è l'uomo: pensa e compie azioni tesaurizzanti, accumula e consuma come se la vita non dovesse mai finire.

Sono in pochi a dire il vero a detenere risorse che potrebbero, se suddivise equamente, fare stare bene quella enorme fetta di gente costretta a vivere stentatamente.

Non si è mai sazi! Non di quella sazietà fisica ma mentale che fa muovere le armi e semina morte e distrugge paesi, culture e buon senso.

mercoledì 22 febbraio 2023

Putin il mistificatore

 


Zitti e buoni! Giochiamo al dottore! Comando IO!

È un'esercitazione. Una esercitazione pacifica … Così è iniziata l'occupazione militare ordinata da Putin in Ucraina.

Il resto è a conoscenza del mondo intero che, notizie alterate ad arte dagli accoliti putiniani, utilizza il web per conoscere la realtà di prima mano attraverso le testimonianze dei superstiti che pur avendo perso la casa e ogni bene terreno resistono alla crudeltà di Putin.

giovedì 16 febbraio 2023

Dall'Europa in guerra venti d'apocalisse

 

Ad un anno dall'inizio dell'attacco Russo in Ucraina le stragi di stato ordinate da Putin hanno causato immani drammi personali e collettive che sembrano essere l'anticipazione plastica dell'apocalisse che, partendo da quella parte d'Europa che ha dato i natali a personalità della cultura europea e mondiale, investirà il mondo intero coinvolgendolo in quella che tutti temiamo: la 3a guerra mondiale con implicazioni dell'energia distruttiva atomica. Entrambi i dati storici hanno condizionato i destini dell'umanità ma ciò non sembra far desistere dalle azioni violente le menti erose dal mal di potenza.

Pro o contro la guerra? La gente comune non ha alcun dubbio e grida a gran voce: PACE! Mentre gli statisti asseriscono che la pace si difende con la guerra e con l'invio di armi.

domenica 2 ottobre 2022

Zelensky, parole inopportune

 

Plateale e inopportuno Zelensky!

Non sei in una soap opera caro Volodymyr. Nel mondo reale l'indipendenza dal regime totalitario e la pace si cercano in maniera diversa.

“Russi abbandonate Putin se no sarete uccisi!”. È una frase ad effetto se recitata in un film oppure nel metaverso immateriale dove, una volta spento lo schermo e resettata la connessione, si torna alla vita quotidiana, Quella quotidianità che evidenzia l'altra metà del popolo russo fuggiasco accalcato ai confini.

E poi, diciamola tutta, quella maglietta color verde marcio da “guerrigliero” navigato che fascia la cellulite, quel volto curato, quelle parole ferme non si addicono a un presidente di una nazione.

Putin ha fatto l'errore più grande e disumano della storia dopo Hitler & c. mascherandolo di ipocrite opportune bugie. Ha mentito sull'azione dimostrativa; sui morti e la carneficina degli innocenti che i suoi hanno commesso. E ha inscenato la farsa sul referendum popolare per l'annessione dei territori occupati con la forza alla madre Russia.

Sì Putin è la faccia oscura degli interessi oligarchici sovietici. È la negazione della libertà! Ma la storia insegna che non è misurandosi con i muscoli che si risolvono problemi così immensamente tragici. Il nome e la vita di Gandhi ti dice qualcosa? La sua resistenza passiva potrebbe risultare anacronistica sotto una pioggia di bombe e davanti agli eserciti inviati a sedare con la morte intere popolazioni.

Anche in Iran si sta consumando una “guerra interna” non meno cruenta e sanguinaria della altre disseminate nel mondo. Qui le forze oscurantiste che usano la religione per indottrinare e sottomettere il popolo decidono usi e costumi, vita e morte.

La religione è la legge dominante! Oscurantista per le donne che le priva della dignità di essere madri e femmine libere di scegliere il proprio percorso.

Cultura. Conoscenza. Divulgazione dei saperi! Libertà. Queste le pillole da diffondere per una società più equa. Solo così la vita cesserà di essere trasformata in una soap.

Questo vale anche per l'Italia e i vari leader invasori della scena pubblica.

mercoledì 21 settembre 2022

Libertà e democrazia: concetti inalienabili

 

Il guaio della politica sono i politici scaltri che fanno promesse impossibili; inattuabili! E, se pur coscienti, perseverano nel promettere la luna.

La dura realtà ci riporta alla guerra di Putin e alle sue ultime parole che lasciano intendere di una probabile guerra nucleare. Intanto ha disposto il richiamo alle armi dei riservisti per proteggere la patria da una assurda minaccia europea!? Se non conoscessimo la verità in merito al conflitto da lui voluto e inasprito iniziato sotto le false vesti di una esercitazione militare in Ucraina potremmo anche crederci. Ma conoscendo i fatti e l'altissima idea di democrazia e libertà che regna e cresce nelle menti occidentali avremmo fugato ogni dubbio anche senza le testimonianze inconfutabili delle mostruosità fatte a suo nome in Ucraina.

Nascita del nuovo umanesimo ©mario iannino


Ma lasciamo da parte la politica estera per un momento e le restrizioni imposte dalla guerra del gas che “la vittima Putin” sta facendo ai paesi eu e, questi, ovviamente reagiscono imponendo sanzioni economiche alla sua dissennata azione.

Dicevo, parliamo brevemente delle imminenti elezioni politiche del 25 di questo mese:

c'è la possibilità che il partito dell'astensionismo superi soglie mai raggiunte fino ad oggi! E il motivo è semplice anche se i concorrenti in lizza per le poltrone fanno finta di non conoscerle.

Tra pandemia, blocchi e fermi obbligati, arrivano come una mannaia le traumatiche bollette dell'energia: luce e gas. Molte piccole e media aziende soffrono per i disagi strutturali post pandemici e ora rischiano di chiudere definitivamente.

Il governo presieduti da Draghi sta cercando soluzioni affinché questo non accada! Mentre i leader dei partiti in campagna elettorale strombazzano soluzioni demenziali.

Le accuse reciproche si moltiplicano. Cercano di depistare e quanti sono preoccupati di portare a casa la pagnotta quotidiana si accodano ai condottieri che “credono” negli italiani.

Prima gli italiani!

E l'Europa che si è cercato di costruire?

Sì l'Europa che sta arginando le mire dispotiche di un dittatore di nome Putin che sbandiera la possibilità di usare armi nucleari e che sta portando il mondo nel baratro distruttivo del nulla.

Di questa Europa appena nata che lancia i primi vagiti, che deve crescere, fortificarsi e dare speranza all'umanità! Che ne facciamo?

lunedì 6 giugno 2022

103 giorni, la fame è servita

 

103 giorni!

Sono trascorsi dall'inizio dell'assedio russo, anzi, è più corretto dire, dell'incursione ordinata da Putin alle sue milizie per sopraffare uno Stato sovrano confinante con la Russia.

I mezzi di comunicazione di massa ci aggiornano continuamente sulle brutture della guerra in Ucraina.

Minuto per minuto le immagini catastrofiche inondano i devices di tutto il mondo democratico e per democratico intendo i Paesi emancipati dalle autarchie dispotiche.

Macerie. Rovine fisiche e psicologiche elargite con faciloneria annichiliscono cittadini ignari e incolpevoli. E pensare che tutto ebbe inizio sotto il segno di una Z che per i soldatini russi significava “esercitazione militare” e non assedio, offensiva, abuso su un popolo sovrano.

Poi le notizie si son fatte più dettagliate: violenze di ogni genere sulle persone inermi: stupri, devastazioni, saccheggi...

Adesso si parla di pirateria! Di saccheggi del grano ucraino venduto a basso prezzo dai russi nei paesi depressi. Come dire: vedete siamo brava gente! Regaliamo a prezzi stracciati il grano ai paesi poveri. Intanto fonti certe testimoniano le ruberie ordinate dallo staff russo nonché il blocco delle navi ucraine dai porti del Donbas assediate.

Il grano ucraino è controllato da Putin!, che minaccia anche l'occidente e quanti continueranno a inviare armi di autodifesa alla resistenza ucraina.

Altro tasto dolente: l'invio di armi all'Ucraina a chi fa bene?

Si potrebbe optare per altre soluzioni per arrivare ad un cessate il fuoco immediato?

Siamo, sono arrivati al 103° giorno di guerra. E a pagarne le conseguenze peggiori sono sempre gli ultimi i più deboli.

Così non va bene!

La pace non deve essere armata militarmente!

La pace è una questione mentale. Una certezza conviviale che sfocia in serena amicizia


lunedì 25 aprile 2022

Oggi 25 aprile, 60° giorno di guerra in Ucraina e molti di più altrove

 

Russia vs Ucraina, che dire?

Si è già detto e visto tutto o quasi!

È guerra.

Una guerra d'armi, d'immagini e di parole giocata su più fronti.

La diplomazia nicchia, lascia tempo e spazio fisico creando divari enormi tra le aspettative e le intenzioni degli innocenti: Persone di ogni età e ceto colpevoli solo di essere lì; trovarsi tra l'incudine e il martello a seppellire e disseppellire le vittime di un conflitto assurdo.

Tra proposte di aiuti umanitari, invii di armi e mercenari camuffati da istruttori nei luoghi teatro di battaglie sanguinose trionfa la morte. L'irrazionalità domina le partigianerie e inasprisce il conflitto fratricida.

Nei terreni incolti e inariditi dall'avidità spuntano e proliferano solo distruzione e morte a dispetto della tanto decantata razionalità dei cosiddetti governi democratici che vedono nella vittoria di Zaleski la soluzione dell'aggressione di Putin.

L'uso della forza non è mai una soluzione saggia per redimere vecchie ruggini.

La devastazione di campi di grano e di altri prodotti alimentari che hanno finora foraggiato mezzo mondo; le città rase al suolo; le vie di comunicazione cancellate dai percorsi della toponomastica; le fosse comuni, i bunker improvvisati; le deportazioni forzate e gli esodi, adesso accettati dalla comunità europea, sono tutte scene già vissute e viste in Africa e altri stati sottomessi alle logiche dei poteri delle multinazionali che si sono spartite le ricchezze della terra.

Anche in Africa si muore!

Muoiono bambini e persone deboli a causa di guerre e carestie. Muoiono in silenzio nel completo abbandono a seguito del disinteresse mediatico. Per mancanza di commozioni pilotate. Per l'assoluta assenza dei social e relativi influencer sempre a caccia di like.

Muoiono per povertà. Scappano dalla terra dei cretti che segnano solchi profondi quanto basta per morire di fame e spaccano la terra seccata dal sole. Scappano con ogni mezzo con la speranza di sopravvivere ma sono respinti con forza e determinazione dagli stessi stati che ora fingono di prodigarsi per fare tornare la pace nel cuore d'Europa. …



Davvero si crede che la soluzione del conflitto in Ucraina sia quella di inviare armi a Zaleski?

lunedì 11 aprile 2022

I signori della guerra

Pace?

Davvero si sta cercando la pace!

I messaggi che arrivano dai diversi fronti evidenziano ben altro. Non c'è dialogo tra le parti interessate al superamento delle beghe che, anzi, si sono incancrenite nel cuore dell'Europa.

Gli attori principali schierati nel conflitto hanno dimostrato farraginosità e malanimo estremi.

E continuano a brandire armi tattiche che non si limitano a quelle offensive assemblate nelle fabbriche.

Le strategie delle notizie vere o presunte fanno il paio con l'emotività dei voyeur in poltrona.

La guerra mediatica è la più subdola!, condotta scientemente da chi ha enorme dimestichezza con le tecniche dell'informazione, seguita con metodi impacciati dalla controparte, la schermaglia corre veloce sui media. Giornalisti e giornalai, opinionisti dell'ultima ora blaterano credo assurdi e patriarchi che invitano alla guerra amplificano drammi vissuti dietro pareti ovattate.

Visioni agghiaccianti. Solidarietà pilotate e forse poco sentite. Atteggiamenti anomali che servono solo ad alimentare il conflitto.

Armi. Armi. Armi! Queste le richieste dei dirigenti ucraini all'Europa e a quanti appoggiano tali schemi mentali.

Inviare armi e addestratori nei conflitti non è, e i fatti lo hanno sempre dimostrato, la via per la pace.

Le armi che ormai sono il risultato tecnologico sofisticato di ultima generazione vengono testate con gli interessi nei territori contaminati dall'oscurantismo. La belligeranza tra soggetti politici e potentati economici, a prescindere dalla volontà dei comuni esseri viventi che assumono il ruolo di vittime sacrificali, è puro egoismo calcolato al riparo dalle ambagi dei disastri emotivi e materiali scaraventati indiscriminatamente nell'ambiente.

I siti fatti bersaglio della meschina e assurda azione catastrofica figlia della cecità del potere vivono la morte per brevissimi drammatici attimi.

La cultura muore sommersa dal morbo oscurantista scaturito dai meccanismi asettici di un sistema sociale imperniato sull'effimero mentre noi osserviamo dal buco della serratura convinti di esserne al riparo...


courtesy arc. Iannino. coll. priv. "voyeur" 

lunedì 14 marzo 2022

Ucraina, come le mosche al miele

 

Quando c'è un conflitto e dalle parole si passa ai fatti Molte cose non convincono.

Non convincono le prese di posizione salottiere. Quelle cioè esternate nei salotti mediatici delle televisioni e dei social-media. Non convince l'aumento indiscriminato dei prezzi dei beni di largo consumo. E non convince affatto il frastuono delle bombe gettate indiscriminatamente sulla gente.

I palazzi crollano e le macerie sotterrano le speranze di pace di quanti incolpevolmente vi rimangono seppelliti.

L'Ucraina è una terra ricca. Che fino ad oggi ha prodotto merce umana da esportazione. Ha prodotto badanti e colf, bambini da adottare e per i quali commuoverci.

Intanto:

Il suo sottosuolo ha minerali che fanno gola. Non è quindi una questione di veti ideologici. Non è un fatto di destra o sinistra, di oscurantismo dittatoriale o democrazia. È un fatto di egoismo la guerra che si sta combattendo lì!

Nessuno mai si è preso la briga di andare a vedere perché altri popoli muoiono di fame e sete o perché alcune etnie sono deturpate da malattie che in altri luoghi sono state debellate da decenni e che basterebbero pochi centesimi per eliminarle anche lì.

I grandi imperi economici non sono preoccupati dalla situazione economica e sociale delle periferie degradate in cui la gente rovista nelle discariche in cerca di qualcosa che possa sfamare le povertà vestite d'ossa che puzzano di fame e sete.

Le scorpacciate salottiere fatte di numeri e statistiche cervellotiche sulla pandemia hanno ceduto il passo al voyeurismo macabro e alla retorica dei buonisti dell'ultima ora.

La spartizione delle lobby, quella che fa guadagnare montagne d'oro, petrolio, gas, alluminio e minerali rari non riguarda i popoli che vogliono vivere in armonia.

La spartizione è per pochi. Gli stessi che hanno mandato gli ignari a morire. Gli stessi che comandano dove seminare morte in nome di ipotetici ideali religiosi e politici.

Oggi il teatro di guerra è situato nel cuore d'Europa. Ma se abbattiamo per un attimo la geografia e le lingue rimangono in piedi le persone fatte di corpi caldi, sangue, carne, pelle. Corpi pensanti! Saturi di sentimenti. Emotività. Empatie.

L'Ucraina è una terra ricca, sì! Ma la sua ricchezza non è condivisa. È monopolizzata da sempre . L'unico dato condiviso ha un nome ben noto che accomuna la quasi totalità degli uomini che stanno fuori e molto lontane dalle barricate innalzate dalle logiche spartitorie delle lobby di potere. Persone che vivono in povertà. che sperano, che stanno all'odore come le mosche attorno al miele protetto dalle api operaie

sabato 5 marzo 2022

Putin il bullo che terrorizza il mondo civile e le democrazie

 

Zelensky vs Putin.


Stiamo assistendo alla guerra, anzi alle guerre impensabili del nuovo millennio.

La prima e la più terribile è quella che fa esplodere bombe e distrugge il lavoro del popolo ucraino, abbatte edifici, semina morti lasciando sulle strade di transito l'odore acre delle polveri da sparo insieme al sudore di quanti fuggono terrorizzati. E poi c'è la ferma determinazione di chi non accetta l'invasione. C'è chi combatte a mani nude lanciando bottiglie incendiarie. C'è chi presta il suo aiuto ai fuggiaschi. Chi cura i bambini e le donne.

C'è, insomma, dietro la brutalità del bullo Vladimir, una moltitudine di persone che nonostante l'assurda azione violenta ordinata e imposta da un despota fuori dal tempo propende per la pace anche in Russia.

In Russia vige il regime della disinformazione. E i canali dell'informazione nazionali ripetono ciò che Putin e il suo entourage vogliono che sia detto.

Strategie a parte la vecchia signora con la sua lunga falce a mietuto vittime innocenti e chissà ancora quante altre ne annienterà.

La violenza non ha mai ragione!

Anche quella verbale o per immagini.

Zelensky dal canto suo, da ottimo comunicatore usa i mass-media per arginare un nemico immenso. Prepotentemente immenso e determinato. Ma può questa sua strategia durare a lungo? Sarà il nuovo, contemporaneo Golia che abbatte il gigante?

A ragion di logica se esplode un incendio e non intervengono i pompieri con le dovute misure per spegnerlo, il fuoco arderà fino a quando le fiamme trovano di che alimentarsi.

Può, la borsa, i mercati, l'alta finanza influire o bloccare del tutto il frastuono mediatico di questa assurda guerra e sospendere la violenza delle armi?

E l'economia affaristica dell'industria bellica da che parte sta?

E noi occidentali che viviamo da lontano i riflessi dei drammi delle persone sconvolte dal tragico evento?

Noi siamo solidali! Ma da lontano.

Guardiamo i prezzi energetici lievitare. E speriamo in cuor nostro che non vi siano altri veti o embarghi contro e dai territori in guerra.

I carburanti oggi sono a quota 2€ e c'è la possibilità del rincaro delle bollette del gas e della luce. Ma sono rischi da mettere in conto. Stringere i denti e porgere tutta la solidarietà ai bisognosi. Dare col cuore quanto possibile non solo in ristori materiali ma infondere fermamente e convintamente energie positive che dimostrino nei fatti empatia. Non è solo condanna sociale l'azione economica che il mondo democratico esercita nei confronti dei despoti. È amore risoluto. Fermezza!, contro tutto ciò ch'è morte.

E che la ragione vinca sulla brutale anacronistica realtà dei violenti.

martedì 1 marzo 2022

Fuck Putin, una nuova etichetta per la libertà

 


La violenza da qualunque parte si genera o è generata fa sempre e comunque male. I suoi effetti si diffondono anche laddove esistono schermi e barriere alzate per l'autodifesa nazionale.

La guerra coinvolge tutti! Non solo i luoghi interessati e fatti oggetto e teatro di battaglie.

La lotta per la sopravvivenza, ovvero le strategie adottate per sfuggire ai soprusi o molto più banalmente nelle normali relazioni di ogni giorno fanno parte della dote genetica degli organismi viventi.

In natura vige la legge del più forte ma la ragione differenzia la brutalità bestiale primordiale dell'essere. Cioè, il pensiero si fa evoluzione e stimola il progresso per il bene sociale e spinge la specie umana a migliorarsi.

Insomma: questo uomo che dovrebbe governare la vita è invece il fautore della distruzione e si fa morte!

Nessuno, se non solo nei racconti horror e fantascientifici, avrebbe creduto possibile un attacco armato, quantomeno viste le prerogative storiche e le potenzialità di distruzione delle armi in possesso delle grandi potenze.

Oggi le guerre sono di altra natura. Che fanno comunque vittime. Affamano. Soggiogano. E condizionano il mondo intero.

Le guerre sono strumenti dell'uomo debole di pensiero! Lecite? No! Decisamente no! Ma comunque esistono. Sono generate da alcuni fattori elementari che alla base hanno una forte componente individualistica permeata di egoismo.

La bramosia di dominio, l'onnipotenza edonistica genera mostri. 

Putin è uno di questi?

Di sicuro la sua politica non fa una bella impressione visto quanto sta accadendo in Ucraina. Non è una questione di eleganza. Né tantomeno una bella pagina politica

Questa guerra è vista, letta e documentata in diretta in tutto il mondo per quello che è!, e nulla, neppure i tentativi di depistaggio delle fake news riescono a sublimarne gli effetti invasivi del dittatore di turno.

I social media hanno trovato nuovo interesse. Documentano le volontà di assediati e invasori.

Enfatizzano prese di posizioni. e si schierano.

Retorica a parte, il popolo ucraino sta reagendo con decisione allo strapotere di Putin.

Le immagini fanno vedere in tv e sui social come i cittadini contrastano l'invasione.

Azioni semplici come la costruzione artigianale di bombe molotov. Bottiglie incendiare che non spaventano i giganti blindati inviati da Putin per assediare mortificare l'Ucraina ma che possono fare malissimo all'ego espansionista del despota e dei suoi oligarchi fiancheggiatori.

Fuck Putin! Con questa etichetta una fabbrica di birra contribuisce alla resistenza. Converte in armi le risorse industriali e, anziché birra, riempie con benzina le bottiglie e le dà al popolo. Sarà la nuova etichetta per la libertà? di sicuro le parole neppure se scurrili servono in uno scontro. è la forza, la determinazione delle intenzioni in campo che determinano e sovvertono i propositi

Il mondo intero guarda terrorizzato a questo impensabile teatro di guerra in cui le parole sembrano inutili.

La non violenza, la preghiera, il digiuno suggerito da Francesco non sembra dare nell'immediato alcun conforto né sortire a effetti positivi. 

60 km di blindati sono in marcia verso Kiew dove c'è già paura e morte mentre i mandanti stanno al sicuro e imprecano, forse, quando apprendono della rivolta degli hacker. L'attacco hacker non è contro il popolo russo ma alla dissennatezza degli oligarchi guerrafondai.

giovedì 24 febbraio 2022

Ucraina, il prezzo da pagare

 

Per molti di noi le notizie che giungono dall'est probabilmente assumono valenze secondarie rispetto alle esigenze primarie connesse alle difficoltà indotte dalla crisi pandemica e economica degli ultimi anni.


Ieri è mancata la luce per quasi l'intera giornata. E le conseguenze sono state, per le famiglie interessate al black out, paradossali.

Per noi abituati alle comodità della domotica restare senza energia elettrica per diverse ore ha comportato qualche sacrificio: fare le scale a piedi, evitare di aprire i frigoriferi, limitare l'accesso a internet e non potere usare i telefoni fissi è stata una penitenza!

E poi basta una guerra per mostrare le disparità sociali tra le nazioni.

Dalle immagini piovute dal fronte ucraino la miseria in cui versa la popolazione è tangibile. È un ritorno al passato! A quando anche da noi mancava ogni sorta di emancipazione tecnologica figlia dei saperi che ha portato benessere e aperture mentali.

La povertà è di per sé un oltraggio!

L'ignoranza in cui è costretta una fetta di popolazione contamina e turba le coscienze di quanti vivono di riflesso le oscenità dei potentati economici che mascherano le loro miserie morali dietro alle bandiere ideologiche.

La guerra non ha ragione mai!

Chi impone il proprio ego con le armi è un mostro.

Mostri privi di scrupoli che non conoscono la fame e i patimenti sofferti da quanti stentano ad alzarsi al mattino e le difficoltà che affrontano per arrivare a sera.

Nessuno può sentirsi in dovere di assalire l'altro per nessuna ragione al mondo!

L'arroganza di Putin deve essere fermata immediatamente per evitare che la sua propaganda terroristica faccia breccia e si radifichi nelle teste dei deboli.

Seguiamo l'esortazione di papa Francesco:

facciamo dell'amore l'arma di fede universale!

Mercoledì 2 marzo

Una giornata di digiuno e preghiera per contrastare la follia omicida alimentata dalla bramosia di despoti e potenti che avvelenano la società in ogni angolo della terra.

Putin e la fredda possessiva follia materialista mascherata di nazionalismi

 


sabato 22 febbraio 2014

Governo Renzi. Chi scrive e chi corregge

Renzi fa la sua formazione. Berlusconi la corregge. Napolitano corregge e ratifica.


Oggi, possiamo dire che è un gran bel giorno:

in Ucraina il Parlamento sfiducia e caccia Yanukovich mettendo fine alla guerra sanguinaria in atto. Il popolo, quindi lo Stato, si riappropria della democrazia e, solo ora, alla luce di quanto si vede dalle foto postate nel web, ci possiamo chiedere a che gli servisse un galeone parcheggiato nel laghetto del giardino. ...
Va be', possiamo comprendere le macchine e le moto d'epoca, le monete d'oro e persino il cesso a forma di trono d'oro, ma il galeone proprio no!

Comunque, tornando alla giornata speciale, anche noi in Italia siamo spettatori di un altro piccolo golpettino tutto nostrano dettato dalla democrazia che si preoccupa della crescita del popolo sovrano.
Dal già tanto chiacchierato #staiserenoenrico a #fattipiùinlàenrico il passo è stato breve. Anzi brevissimo. Il tempo necessario per organizzare le truppe ed ecco il cambio del campanello ceduto da un freddo Enrico Letta ad un adrenalinico Matteo Renzi che sprigiona felicità da tutti i pori.

Tante cose si sono dette e molte di queste sono state smentite. Per esempio, pare che il giudice Gratteri fosse lì lì per essere Ministro della Giustizia in virtù del suo chiaro cv ma all'ultimo minuto è stato sostituito. Qualcuno dice da Napolitano per evitare tensioni. Altri dicono che il veto sia venuto da Berlusconi..

Per me queste sono cose inspiegabili; lontane dal mio modesto pensiero.

Non so capire neanche come un Alfano che è andato davanti al tribunale di Milano per protestare, se non sbaglio era anche ministro, comunque, un parlamentare che ha protestato contro la Giustizia, quindi, per capirci meglio, ha contestato platealmente un organo dello Stato mentre celebrava un processo in ossequio alle leggi in vigore, come può essere riconfermato al Viminale? Alfano Angelino Ministro!

Cioè, mi chiedo, fino a quando questo urlatore di vento farà squadra con Renzi e fino a quando terrà fede al giuramento dei Ministri?



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