le motivazioni di A. Alfano in mezz'ora con Lucia Annunziata
Nel corso del programma di Lucia Annunziata ho avuto modo di apprezzare l’elegante oratoria del ministro Angelino Alfano. Con estrema chiarezza e proprietà di linguaggio, ha spiegato le motivazioni delle modifiche che, insieme al governo, intende apportare alle leggi in vigore nello Sato italiano per accelerare i processi, renderli brevi, istituire la figura del giudice super partes e affidare al pubblico ministero la missione di “avvocato accusatore”. In particolare mi è piaciuta la descrizione del giudice svincolato dai movimenti associativi; uomo saggio, che emana sentenze sacrali non contaminate da fattori altri che non siano le leggi dello stato. Motivazioni facilmente condivisibili: un cittadino qualsiasi non può aspettare una vita per avere giustizia! I familiari del cittadino qualsiasi che muore in carcere perché massacrato di botte non possono continuare a subire danni morali, patetiche messe in scena per salvaguardare gli “educatori” che prendono in affidamento il cittadino indisciplinato e assistere a balletti assurdi corredati di bugie e segreti.
È vero!, il sistema giustizia deve essere riveduto e corretto ma nelle democrazie le regole in vigore devono essere rispettate da tutti indistintamente a iniziare dai rappresentanti del popolo sovrano che li ha eletti per governare! E ogni revisione Costituzionale deve essere ponderata oculatamente dall’intero parlamento, nel rispetto delle minoranze, come legifera la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana in vigore.