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CAROSELLO

Papa Francesco al Governo

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In tutti questi anni un uomo (solo?) ha deciso per noi e ci ha resi impotenti davanti alle scelte fatte dagli uomini che Lui stesso ha messo per governare l'Italia nella partita economica giocata sulla scacchiera che ospita gli Stati membri europei. Napolitano Giorgio ! Il compagno Giorgio... non è per maleducazione o assenza di rispetto che lo definisco così. Anzi, al tempo del PCI guai se non davi del “TU” ai compagni. Non importava l'età o il rango. Nel partito non esistevano ruoli di privilegio. Ma questa è ormai storia del passato. Storia da prima repubblica, direbbe qualcuno. Peccato che la seconda e la terza, se mai ci sono state, si sono dimostrate peggiori della prima. Dicevamo, Monti scalza Berlusconi , che, con Tremonti , mise le mani in tasca agli italiani, non scherzò in fatto di tagli al ceto medio-basso mentre, di contro, legiferava per fare rientrare i capitali all'estero degli evasori, tutelandoli con scudi adeguati. Poi fu il turno di Enrico Letta...

il cuore degli italiani gronda sangue

Ci risiamo! Che dire dell’infinita telenovelas insipiente della politica italiana? Davanti all’ennesima manovra economica per aggiustare i conti dello Stato, le “guide” litigano, fanno becera demagogia, cercano di mettere pezze a colore con l’intenzione di rabbonire chi già paga molto perché costretto dal sistema retributivo nazionale e nulla fanno per snidare i grandi evasori fiscali o far contribuire chi più ha, vista l’emergenza economica e sociale non certamente apparsa per magia ma accresciuta nel tempo grazie all’immobilismo di chi avrebbe dovuto decidere e non lo ha fatto. D’altro canto cosa ci si poteva aspettare da una classe politica arraffona attentissima a tutelare i propri diritti acquisiti ma distratta dal far rispettare quelli dei cittadini e dei lavoratori dipendenti, si pensi allo statuto dei lavoratori, al diritto alla malattia e allo sciopero quale momento pacifico di contestazione nella tensione contrattuale dei subalterni e alla libertà dell’imprenditore privato...

la manovra econimica la paga solo il popolo

Dopo l'approvazione della manovra economica dettata dall'emergenza e dal pericolo di default per l'Italia, sarebbe gradito sentire tutti quei tromboni che fin'ora hanno denigrato e offeso i cittadini con epiteti grossolani come “ bamboccioni ” “ scansafatica ” “ terun ” ecc., spiegare come mai dopo aver tartassato a parole e nei fatti con imposizioni legislative che hanno implementato ticket, tasse, innalzato l'età pensionabile, tagliato i fondi per la ricerca, la sicurezza e l'istruzione, è gradito sapere, dicevamo, come mai loro, i signori onorevoli non hanno dimostrato nei fatti di essere come noi, vale a dire cittadini che prendono a cuore le sorti del paese e rinunciano a qualche privilegio. È inutile che si trincerino dietro alle leggi del già consacrato dai diritti parlamentari perché anche i cittadini, dopo anni di rivendicazioni avevano ottenuto risultati eccellenti nelle contrattazioni e nella tutela dei diritti in quanto lavoratori. È duro, per un ...

Tremonti il tosatore

Dopo i correttivi chiesti e ottenuti, il Presidente Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge sulla manovra economica di Tremonti. Come al solito i sacrifici sono distribuiti equamente tra la popolazione e esclude la casta dei privilegiati come i parlamentari e i furbetti dell’alta finanza, le banche. Insomma quelli che hanno il dovere di governare l’economia e il rilancio della produttività nazionale. In sintesi, dopo avere ricevuto i pareri contrari degli amministratori locali, perché,come si evince anche dallo specchietto riportato in basso, la manovra economica pesa tutta sui cittadini. Senza contare le manovre per innalzare l’età pensionabile, vista l’arsura stagnante nelle casse dell’Inps, e senza ricordare i privilegi dei politici in parlamento e i loro bonus elettorali che non vengono intaccati dalla manovra in questione, ecco a voi i tagli a regime per i prossimi mesi a carico dei soliti noti, dipendenti, pensionati e qualche imprenditore onesto: Nel 2014 le Regioni o...

l'affaire energia: eolico, nucleare, solare

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Sugli altipiani calabresi, chilometri di pale allineate sovrastano la visuale. Ettari di bosco, vegetazione e macchia mediterranea hanno ceduto il posto a fantomatiche gigantesche girandole. Allineate, una dietro l’altra, suggeriscono visionari mondi di draghi e giganti. Tranquilli, non è un mega parco giochi per figli di orchi o giganti, è il nuovo che avanza: è la tecnologia! È l’energia alternativa tratta dal vento: l’eolico! A dire il vero, qualche dubbio è sorto nelle teste dei calabresi. l’interrogativo ricorrente che si sente per strada è: a chi serve e chi ha consentito la deturpazione paesaggistica di una terra che, se valorizzata, potrebbe dare da vivere e portare ricchezza ai calabresi? Finalmente, qualcuno si esprime. E non è una persona qualsiasi!, è il ministro dell’economia Giulio Tremonti, che nell'ambito della kermesse organizzata dal Pdl a Cortina d'Ampezzo, dice in maniera netta quello che pensa: «Il business dell'eolico è uno degli affari di corruzi...

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