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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Etica e Morale, dov'è l'Uomo Nuovo?

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 “U gurdu ‘on crida mai u dijiunu!”. L'agiato, chi sta bene e non deve lottare per un pezzo di pane, non si dà pena per chi soffre la fame e le condizioni indotte dalla povertà.

Pace e amore, fratelli

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 Bruciamo le maschere, alimentiamo l'amore. "courtesy arc. iannino- digtArt- diritti negati" Mi piacerebbe vivere in un mondo più giusto. Con una società pacificata. Senza guerre partigiane. Mi piacerebbe alzarmi una mattina e incontrare per strada facce sorridenti. Sentire le urla di gioia dei bambini nel parco. Gioire con loro ed essere felice con niente. Mi piacerebbe, e sarebbe la normalità, assistere alla comunione d’intenti delle classi dirigenti protese a unificare le genti di ogni paese. Piacerebbe ... e sarebbe possibile, se solo lo volessimo, dirottare le energie sprecate a tessere progetti iniqui nei campi produttivi dell’amore.

Ingenuità e furbità

  Ingenuità e scaltrezza. Posso dire: " furbità" in senso dispregiativo  per descrivere nell'immediato la meschinità umana anche se imposta da incarniti bisogni?  L'essere bieco è il frutto della contemporaneità virtuale che impone l'abito buono addosso agli immondi? Sì perché la furbizia indotta dalle miserie è un'azione deleteria rispetto alla scaltrezza. L'essere scaltro sa come togliersi d'impaccio senza danneggiare il prossimo contrariamente a chi, in spregio alle altrui necessità, imbruttito dai bisogni arraffa quanto può dalle tasche dei vicini! La vita forgia le menti. E se ai bambini è impartita una certa lezione e si comportano di conseguenza, i grandi, quelli che dovrebbero essere maturi detentori degli insegnamenti comportamentali, forgiati dai bisogni quotidiani li disattendono.

Vergogna!

  Continuano a trattarci da imbecilli! E noi, non da meno, li assecondiamo. Spero solo che questa deriva mentale trasbordante nella convulsa presenza “socialmaniakal” passi presto e che la gente invece di rispondere alle provocazioni passi il tempo libero in modo più proficuo.

Aspettando le frecce tricolore

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 Tra cielo e terra. Con la testa e gli occhi verso l'azzurro del cielo aspettiamo il passaggio delle frecce tricolore. Il lungomare di Catanzaro è, come sempre, caotico: macchine e persone in entrambi i sensi conferiscono vitalità nel tratto del porto interessato all'esibizione. Si cerca il fresco; i più previdenti sono riusciti a conquistarne una piccola porzione sotto le fronde degli alberi che punteggiano a intervalli regolari il lungomare di lido. Il passaggio delle frecce tricolore è previsto tra le 11.40 e le 12.40 circa.

Nuove povertà, ataviche esigenze

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  Arriva trafelato, si guarda attorno e si dirige verso gli scaffali del pane. È un po' nervoso l'uomo. Indossa un giubbotto nero, cappello con visiera. Occhiali. Mascherina come d'ordinanza. Anche Catanzaro ha l'obbligo d'indossare gli ausili profilattici contro il covid. Statura media. Non grasso, anzi. L'uomo tasta il pane mentre si guarda attorno con circospezione. Fa degli strani gesti. Poi lascia la posizione senza nulla in mano e si avvicina al bancone degli affettati. Guarda fugacemente attorno, quasi con sguardo assente e con la mente altrove, senza prendere il numero elimina code e va via. La cerniera della tasca sinistra del giubbotto è chiusa; gonfia e con tracce di farina attorno desta sospetti. L'uomo, visibilmente nervoso, esce dal negozio senza comprare nulla. Più in là, fermo all'angolo della strada, abbassa la cerniera della tasca, tira fuori un panino, lo odora e con lo sguardo rivolto al cielo dà un morso. "coll. privata, arc...

Bisogni e realtà

  In questi giorni due notizie hanno disturbato il modo di essere e di intendere i rapporti su cui dovrebbe fondarsi la civile convivenza. La prima è diramata dal tgr della Calabria: Il video registrato su un telefonino testimonia uno scontro violento tra due uomini, uno dei quali grida: “aiutatemiii aiutatemi”, mentre l'altro lo strattona e infligge schiaffoni e pugni al malcapitato. Nell'inquadratura si vede una donna a terra tra le macchine parcheggiate nel piazzale della stazione dei pullman di Cosenza . È il tentativo di una truffa ai danni dell'automobilista, secondo gli inquirenti la donna avrebbe inscenato uno sketch: all'arrivo della macchina si è buttata a terra come se fosse stata urtata dall'automobilista. Il resto è intuibile. La pretesa di risarcimento violenta e l'immobilismo degli astanti denota arroganza e paura: Arroganza nel pretendere il diritto al sostentamento attraverso la violenza perpetrata sui deboli e la paura di reazione del ...

Vuoto e pieno

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Il vecchio e il nuovo continente. Definizioni che abbiamo imposto in base alle nostre conoscenze. Europa, Asia, Africa, Americhe e poi giù a seguire le singole nazioni con le rispettive regioni, province e comuni contaminati da discorsi asettici come se non fossero abitati da persone. Esseri viventi coi loro affanni. Necessità umane e sogni da cullare. E magari realizzare! Questo in senso lato. Ma nella pratica estrinsecazione delle opportunità, adoperando le parole della politica, il potere determina e condiziona la ricchezza economica e guarda solo ad essa.

Expo 2015, contraddizioni in fiera

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"energia per la vita" Oggi non è il solito primo maggio, giorno che, nonostante le innumerevoli e incomprensibili contraddizioni per quanto concerne il mondo del lavoro, i sindacati si auto-celebrano nelle piazze toccate dalle tragedie sociali portandovi slogan triti e ritriti, musica e popolo, oggi, dicevo, è anche il giorno dell'inaugurazione della fiera mondiale “ expo 2015 ” in Milano. Il tema della fiera “ nutrire il pianeta, energia per la vita ” è ambizioso, anzi ambiguo per chi contesta gli sponsor e la giostra mediatica che questi alimentano. È chiaro che le multinazionali presenti, i fatti lo dimostrano, pensano in primo luogo ai loro guadagni e, dopo, se rimane qualche briciola la usano per sgravi fiscali donandola a qualche onlus.

Club prive per distinguersi dalla massa

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courtesy archivio Iannino, dgtArt "bisogni" ROMA 30mila€ per incominciare a distinguersi dalla massa! Solo Trentamila! Questa è la somma che ieri sera, durante il programma di Riccardo Jacona, svolazzava sulle bocche dei ricchi soci presenti tra i tavoli, il verde e ai bordi delle piscine del club privato romano. "qua le polveri sottili non arrivano" diceva gongolante il presidente del club. "qua abbiamo la classe dirigente, presidenti e primi ministri..." La crisi, per loro, è un'astrazione! La crisi non esiste! Mentre, a onor del vero, un altro signore ricco spiegava a Jacona la sua visione sulla cedolare secca sul patrimonio, ovvero la tassa sulle liquidità che lui personalmente suggerì ai vari governi, Monti compreso, indispensabile se si vuole uscire dalla crisi. E poi si è vista Torino , capitale dell'auto made in Italy, stravolta dalle nuove povertà dopo l'abbandono della FIAT.

Catanzaro, la città che non c'è

In queste ore due notizie passano di bocca in bocca e turbano gli animi dei catanzaresi non avvezzi ai gesti eclatanti della microcriminalità o, forse, alle azioni di qualche disperato stretto nella morsa dei bisogni primari dalle ristrettezze economiche che toccano vecchie e nuove povertà. Il tentato furto in banca nei pressi del tribunale sventato nell'immediatezza dai carabinieri fa pensare all'azione di due o più disperati che tentano l'assalto agli sportelli della carime armati di taglierini, spinti da tanta esasperazione emotiva e dai bisogni impellenti quotidiani, salvo non si scopra siano dei teppistelli di infimo ordine mandati a intimorire o seminare panico nella città morta.

degrado culturale e involuzione sociale

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Il degrado delle periferie ma anche dei centri abitati è il termometro delle civiltà. Lo so, può sembrare deleterio affrontare discorsi futili in momenti difficili come quelli attuali in cui persone appartenenti a Organizzazioni umanitarie non governative che, guidati dal senso civico mettono a repentaglio la loro incolumità, e gettano familiari e conoscenti in apprensione. Ma è proprio questa mancanza di civiltà, di sensibilità civica che diseduca le menti e non aiuta la crescita delle coscienze. E, a proposito dei sequestri, è assurdo dovere sentire l’opinione di un noto politologo che non cito perché il suo modo di analizzare i fatti è contro ogni logica del vivere civile. Questo signore, in sostanza, forse condizionato dall’impropria conoscenza dei fatti e della lingua italiana ha avuto l’ardire di sentenziare che le O.n.g., in questo caso Emergency , intralciano i processi di pace e quando curano le vittime delle guerre, ridanno braccia e uomini da usare nelle operazion...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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