Lo showman di Washington e i nani di casa nostra
Il testo ha una forte carica espressiva. È uno sfogo che
sgorga di getto dal flusso della coscienza civile. L'ottima transizione
metaforica dall'uovo solidificato dal caldo al pensiero che si sblocca
attraverso l'indignazione umana e civile eleva lo scritto in un pamphlet, un
cadeau da condividere e conservare.
-- Capelli d’oro, cervelli all’ammasso --
-Lo showman di Washington e i nani di casa nostra li vediamo ogni minuto sugli schermi dei canali istituzionali e non, lottizzati e assediati dalla coalizione patriottica unita in "dio.patria.famiglia"-
Hai presente l’uovo sodo? Ecco, tienilo a mente.
Il caldo umido di questi giorni condiziona i pensieri. Non
riescono a prendere consistenza; le idee si surriscaldano appena fanno capolino
oltre la soglia della testa, solidificandosi proprio come un uovo nell’acqua
bollente. Eppure, avrei tanto da fare e da scrivere…
Butto giù parole a caso mentre le immagini scorrono sul display. Poi, un fotogramma raccapricciante: un signorotto dai capelli posticci tinti d’oro sorride mentre fa un gesto volgare col pugno chiuso, una goliardata di bassa lega degna di un bullo di strada. Quello sarebbe l’uomo più potente del mondo?!
Ebbene sì, è proprio lui. Chissà se alla fine del suo
mandato – sempre che non succeda qualcosa di buono prima – l’America dei
dollari e degli affaristi partorirà un soggetto simile, o persino peggiore,
capace di rovinare il mondo per altri cinque anni o più se gli elettori gli
rinnoveranno il mandato come hanno fatto con lui.
È bastato vederlo. Riassumere il male che ha provocato con
le sue uscite da showman è servito a rimettere in moto le rotelle, frantumando
la scorza che si era formata attorno alla fronte. L’indignazione liquefà i
pensieri, li rende fluidi. E in questo fiume in piena finiscono anche i nostri
“condottieri”, quelli tutti d’un pezzo, insieme ai loro servi sciocchi mandati
davanti alle telecamere a ripetere, come una cantilena imparata a memoria:
"Siamo i primi. Siamo belli, siamo forti. Non ci batte nessuno, a dispetto
di ciò che dicono i nemici della patria".
Intanto, in Palestina si continua a morire. Gli ucraini restano senza scudo contraereo. A Ceuta i ragazzi affrontano il mare e l’ira di un mondo che vede in loro una minaccia all’ordine precostituito.
E i nostri eroi nostrani, che momentaneamente governano il
Paese, cosa fanno? Tirano fuori dal cilindro la sospensione di Schengen.
Ma cosa prevede, davvero, lo spazio Schengen? Significa far
parte di un’area senza controlli alle frontiere interne, dove le verifiche ai
confini si ripristinano solo in caso di minacce specifiche. E quale sarebbe
questa grande minaccia odierna?
Già, dimenticavo. Non sono riusciti a migliorare di un
millesimo la qualità della vita degli italiani che lavorano per un tozzo di
pane; i disoccupati sono rimasti tali e i lavoratori sono scivolati nelle nuove
povertà. Figuriamoci se Meloni, Salvini & Company possono o vogliono farsi
carico della miseria creata dalle multinazionali nel continente africano in
secoli di abusi.
Ecco, la cera si è sciolta. Il liquido mnemonico carbura, e
torniamo a sparare le nostre munizioni a salve contro un sistema assurdo che
vorremmo solo veder crollare.
